mercoledì 11 aprile 2007

Transilvania Metal Fest, 9-4-2007 (Modena)


Metal anche a Pasquetta. E sia.
La mia dolce V ed io. Partiamo nel pomeriggio verso Modena. C’è il Transilvania Metal Fest. Un festival di Metallo, come ne stanno spuntando a centinaia in questi ultimi anni in Italia. Meglio, dico io: una volta c’era solo il Gods, prima non c’era nemmeno quello… almeno adesso si può scegliere.
Viaggio liscio, in due ore arriviamo. Zona industriale di un paesino sperduto alla periferia di Modena. Pensavo fosse un locale tipo Transilvania (sennò perché hanno chiamato così questo festival ?!?). Invece sembra il Centro Anziani di Spresiano. Però fuori c’è una chitarra alta 3 metri. Questo è Rock!
Numerosi Metallari hanno rinunciato alla Grigliata Pasquale per presenziare all’avvenimento. Alcuni irriducibili si sono messi a grigliare davanti al locale. Nella locandina c’è scritto che si può campeggiare, ma non si vede una tenda. Però la gente c’è… Prezzi popolari all’ingresso, si entra e subito si incontrano gli “artisti”, che sono spaparanzati al sole in una zona-backstage grande come il bagno di casa mia.
Si distinguono, come sempre, i White Skull… anzi, i vicentini dei White Skull (Toni e Alex), che ci salutano calorosamente anche se ho l’impressione che non mi riconoscano mai.
Il locale si riempie molto lentamente, ma alle 17 è già ora del primo gruppo…
SINTHPHONIA SUPREMA. Giovani e con un CD d’esordio da promuovere. Non hanno il basso, ci pensa il tastierista modello octopus. Power melodico, a volte progheggiante e spesso pomposo grazie ai tastieroni da Guerre Stellari. Discreti, ma con diversi “ma”. Le canzoni sembrano tutte uguali. Il cantante è assolutamente anonimo e si muove come Pinocchio: sarà timidezza o emozione, ma in un’occasione del genere poteva e doveva fare di più. Rimandati a tempi migliori.
MARSHALL. Possenti, ma soprattutto con un frontman che, credetemi, vive le sue canzoni al 100%. Grande prestazione, sia vocale sia di scena. Ma anche gli altri non sono da meno. Insomma, questi si sono fatti la strada da Napoli per suonare davanti a quattro gatti (la gente se ne andava a spasso per il locale) e hanno dato il massimo. Rivelazione della giornata.
Tocca ai Rain, quindi scatta la pausa per respirare all’esterno. Incontriamo Metallaro quarantenne di 150 kg che decanta le lodi di Michele Luppi (voce dei Vision Divine). Sorpresa, il Luppi è fuori dal locale a qualche metro da noi. Viene subito molestato e ci ripaga con massime in dialetto reggiano. Denota anche un livello di stordimento notevole, probabilmente a causa del pranzo pasquale a base di ciccioli e piadina. Con fare sornione ci fa una rivelazione sul suo nuovo progetto (gli L.A.), ma è la stessa che ci aveva fatto 2 settimane fa a Pordenone: hai poco da chiedere il silenzio se poi lo dici a tutti!
RAIN. Rientro per le ultime canzoni. Loro copiano spudoratamente Judas e Saxon. Ma lo fanno dal 1980 e non gliene facciamo una colpa. Dal vivo spaccano, soprattutto il cantante, che è anche prodigo di bestemmie e volgarità. Chiudono col loro inno “Only for the Rain Crew”, con tanto di donnina sul palco, dotato di forme bovine e che a forza di dimenarsi rimane con le mammelle al vento. Più che sesso fa ridere, ma si spera che sia un risultato voluto.
WHITE SKULL. Tra torce, scudi, striscioni e teschi, sul palco c’è a malapena posto per i musicisti. Partono sparati e non mollano un secondo. Hanno sempre dato il meglio dal vivo e così è oggi, anche se i suoni non sono buoni. La nuova cantante, Elisa, ha il look e la grinta giusti e sembra crederci davvero, peccato che la voce si sia sentita poco. Toni Mad è il Re della Giungla, un vero spettacolo da vedere: potrebbe anche smettere di suonare la chitarra e fare solo le facce, varrebbe il prezzo del biglietto. La conferma della serata.
VISION DIVINE. Un gruppo che, da quando ha Michele Luppi alla voce, ha fatto il salto di qualità. Facile, si direbbe, visto che il vocalist renderebbe spettacolare anche un gruppo di canti tirolesi. Ma è anche vero che le canzoni belle sono venute fuori con gli ultimi due album, quelli con lui che canta. Dal vivo sono delle macchine, praticamente uguali al disco. Un po’ è un peccato, perché usano delle basi per i cori e quindi non possono improvvisare più di tanto. Ma va bene così. Tutti fenomeni, si sa. Il nuovo batterista Alex Bissa è uguale a Bud Spencer (troppo simpatico) e He-Man Puleri mi è sembrato leggermente in ritardo sulla definizione fisica (muoviti, che tra un mese bisogna andare in spiaggia a sfoggiare l’addominale). Altra band che vale la pena di vedere… sempre.
DOMINE. Allora, qui c’è gente che lavora! Siamo a due ore da casa e c’è l’incognita traffico. Quindi decidiamo di vedere qualche pezzo dei Domine e di partire. Due canzoni speed all’inizio (“Thunderstorm” a “The Messenger”) fanno sparare a Morby i suoi acuti ammazza-cani, ma il capolavoro arriva con “The Aquilonia Suite”: 10 minuti esaltanti, dopo i quali per me il Festival può dirsi concluso. Comunque i Domine raramente sbagliano uno show e sono sicuro che si sono fatti onore.
Ripartiamo e rischio l’infarto quando sto per sbagliare strada e andare a Zocca… paese Natale di Vasco, se ci entro rischio di dissolvermi come un vampiro alla luce del sole. Ma il Riflesso del Metallaro è più veloce del cervello e riesco a buttarmi in autostrada! Il rientro è tranquillo e senza code. Talmente rapido che non mi sono quasi reso conto di essermene andato. A parte ovviamente le orecchie che fischiano. Ma è ben poco tributo da pagare al Dio del Metal…

martedì 10 aprile 2007

Clikkate i link!!!




"i giapponesi sono avanti un casino"
!!!parole sante!!!


Impegnate i prossimi mesi a giocare a


sabato 7 aprile 2007

Voci alla moda pt. 1

INTRODUCO...
Band con voce femminile: è il loro momento. Negli USA sono stati gli Evanescence a fare il botto, e hanno aperto la strada ai nostri Lacuna Coil, che esistevano già da tempo ma che erano un gruppo tra i tanti (come vendite, non come qualità).
In Europa c'è la pattuglia degli olandesi: Epica, After Forever, Within Temptation. Ma i leader erano i Nightwish, che con "Once" hanno ingrassato il conto in banca.
Minimo comune denominatore: donna alla voce, bell'aspetto, in grado di cantare, non necessariamente amante del Rock/Metal...
Vi presento alcune voci che state scaricando con tanta solerzia. Premetto che si tratta di gusti musicali, quindi siete liberi di commentare-suggerire-insultare nei post.
Aggiungo anche che NON sono un fan sfegatato di tutto questo "pop coi chitarroni" spacciato per Metal. Però è utile, se tramite esso si possono converire giovani menti al Metallo (l'effetto "Final Countdown"). Ed è sempre meglio del metalcore, del nu-metal e di tutte le vagonate di spazzatura che ingolfano gli hard disk dei pc di mezzo mondo.

CRISTINA SCABBIA (Lacuna Coil). La Rocker italiana più apprezzata negli USA. I malvagi potrebbero insinuare che è merito della sua relazione con il chitarrista di Slipknot e Stone Sour, oppure che ha sfruttato il successo degli Evanescence. Suvvia, la ragazza è in gamba e soprattutto è simpatica e alla mano. Come sempre accade in Italia, invece di gioire per i risultati degli altri preferiamo criticare. Ricordatevi che è solo grazie ai LC che all'estero ci si è resi conto del valore del Rock italiano (dico Rock perchè Metal è troppo, nel caso dei Lacuna Coil). Ci sarebbero i Rhapsody, ma sono considerati solo in Europa (e nemmeno dappertutto).
Benchè la sua band non mi piaccia molto, e men che meno adesso che sono proiettati a "piacere agli Americani", a livello di voce e immagine Cristina è promossa a pieni voti. E le perdoniamo anche l'aver prestato la voce a beceri singoli disco-dance all'inizio degli anni '90.



AMY LEE (Evanescence). E' quella che ha avuto più successo, perchè vendere molto in USA ti sistema per la vita. Il gruppo non mi piace, le stesse cose le facevano i nostri Lacuna Coil qualche anno prima (e non ho amato nemmeno i LC). Fa ridere che adesso i Lacuna Coil debbano copiare gli Evanescence che copiavano i Lacuna Coil. Vabbè, ai posteri...
Sarà per il fatto che, da bravi americani, non hanno il gran gusto per la melodia che abbiamo noi europei, ma la pur brava Amy mi ha sempre lasciato indifferente. Visto poi il modo in cui hanno pasticciato con la sua immagine gli esperti di marketing, la sento anche piuttosto lontana come simpatia. Mica è colpa sua, ma nulla mi toglie dalla testa che chi va a vedere gli Evanescence possiede gli album dei Korn piuttosto che quelli di Lita Ford.
Chiudendo, bella voce ma non mi convince come personaggio a tutto tondo. E la band campa più sui bei video che sulle belle canzoni...
Restate sintonizzate per la prossima puntata.

venerdì 6 aprile 2007

Sempre meglio!!!

Il Black Metal non smette di donarci momenti di grande ilarità
ma anche di riflessione

in prossimità delle festività pasquali
ecco a voi
VRANGSINN
dei Carpathian Forest



giovedì 5 aprile 2007

TRIXTER, primo album, procurarselo

Negli anni '80 c'erano i "cattivi" come i Motley e c'erano i "buoni" come Bon Jovi. I primi molestavano le ragazze, i secondi le intortavano con le dolci parole e piacevano di più alle mamme. Il risultato comunque non cambiava.
I Trixter erano dalla parte dei buoni. Capelli lunghi ma effetto balsamo (e non cotonato), facce pulite, un hard rock pieno di melodie accattivanti e ritornelli ruffiani. Disprezzati dai Veri Rocker per il loro "pop metal", hanno goduto degli strascichi del Decennio Dorato del Rock.
All'epoca (1990) questo debutto ha veduto alla grande, poi è arrivato Cobain e sono spariti. Loro come tanti altri, a dire il vero. I Trixter venivano presi per il culo a causa dell'immagine da bravi ragazzi e della musica "innocua". Sarà anche vero (ma alla fine anche i Poison che cosa suonavano?), tuttavia consiglio di ascoltare questo album. "Heart of Steel" e "One in a Million" fanno sognare anche dopo 17 anni. Perchè sono belle canzoni. E non è in fondo tutto ciò che serve?

Il loro debutto ha una quotazione di 3 dollari su EBay, penso che alla fine non valga la pena di scaricarlo. Piuttosto cercate di procurarvelo, è una grande colonna sonora per la prossima estate.
Anche loro hanno un profilo su MySpace, così potete ascoltarvi qualche pezzo. Peccato che manchi "Heart of Steel" che è il migliore ;P

lunedì 2 aprile 2007

Prima del festone Heavy Metal...

... fate come JT (bassista dei Mr Pig) e il sottoscritto...
un paio di litri di succo di limone
e il volto assume forme nuove e di tendenza!

domenica 1 aprile 2007

PLAY IT LOUD 2007 reprise


Già lo sapete che ogni tanto collaboro con un sito di punkettoni, no? Hanno compiuto un errore strategico affidando una rubrica a Walter e adesso il METALLO ha invaso quel sito e lo sta distruggendo dall'interno...

L'ennesimo affronto al mondo del punk lo troverete

un recensione del PlayItLoud Festival del 17-2-2007 (data storica, no?)

In realtà ne avevo già scritta una per questo blog, ma ho contribuito anchi qui, anche se sono Walter ed Enrico a fare la parte del leone (anche perchè, quando si tratta di esaltare i gruppi degli anni '80, non li batte nessuno ;))...

andate a leggere, così i punk capiscono che sono i Metallari a far andare su il contatore delle visite


STAY METAL

sabato 31 marzo 2007

Perdete 3 minuti di tempo...

...e guardatevi questo video...
sinceramente, ne salta fuori una cosa un pò grottesca, ma non distante dalla realtà dei fatti...

Diciamocelo, i veri uomini non giocano a calcio
almeno in Italia

e non essendo io influenzato dalla retorica italiota sugli eroi di Berlino (quelli, semmai, sono quelli che frequentano il K17), piazzo il video e mi faccio 4 risate


Varie ed eventuali



PREMESSA: scrivo questo post per arrivare a 10 post nel mese di marzo ... evviva la sincerità

  1. Giovedì hanno suonato i MR PIG al The Gammon (vicino a Pordenone). Concerto spettacolo come al solito, posterò le foto appena mi arrivano. A chi se ne è stato a casa posso solo dire "Ennesima occasione persa, ma ormai sono solo affari vostri". Solo un appunto al gruppo: smettiamola coi Dream Theater, 5 canzoni sono davvero troppe... capisco che siate dei fenomeni tecnicamente e che abbiate voglia di sfoggiare, ma se proprio dovete progheggiare, almeno fatelo coi Rush.


  2. Che palle questi Dream Theater. Non è colpa loro, che almeno un capolavoro assoluto (Images and Words) l'hanno fatto, ma di tutti i musicanti che si sono messi a copiarli senza criterio. Ma che facciamo, suoniamo musica per i musicisti? Finchè hai 16 anni va bene, ma dopo è meglio darsi una regolata...


  3. Piove. Quindi non posso prendere la moto. Tristezza. Tedium Vitae. Per fortuna c'è il METAL.


  4. Qualcuno ha il sospetto di vivere nella Repubblica delle Banane? Basta accendere la tv...


  5. Ma quanto eccezionale è il primo album dei TRIXTER? Mi sa che ci vuole una recensione a breve...


  6. Beccatevi questo video e ditemi se riconoscete qualche protagonista





lunedì 26 marzo 2007

...silenzio...

Ci siamo capiti...

martedì 20 marzo 2007

Ve ne sparo altri 3

Le recensioni piacciono. Soprattutto se si parla male dei gruppi. Ma voglio fare un favore a tutti e quindi parlo di album da AVERE. Due non sono proprio ultimissime uscite, ma abbastanza recenti da trovarsi ancora in giro. Il terzo è duro da scovare, ma vale lo sforzo.
Ritengo scontato che i CD recensiti si vadano a comprare originali, non in negozi virtuali gestiti da muli o torrenti… vedete voi…



CRASHDIET, “Rest in Sleaze” (2005). Davvero in Svezia mettono qualcosa nelle aringhe. Altro gruppone in stile Los Angeles anni ’80… e non solo nel look (tra primi Motley e Hanoi Rocks). Ma non sono come gli altri. Perché, a differenza del 90% delle band ottantiane eruttate dalla Scandinavia in questi anni, i Crashdiet sanno scrivere i refrain. E in questo genere il ritornello (all’italiana, orsù) conta. Conta troppo per lasciarlo in secondo piano, dietro al make up e ai proclami di sessodrogarokkerolle. “Riot in Everyone” e “It’s a Miracle”: ascoltare e poi fuori a fare casino! Il sito lo vistate clikkando qui.
PS Nel 2006 il cantante-chitarrista-fondatore Dave Lepard si è suicidato (a 26 anni!) e il gruppo sta tornando in giro con un nuovo singer. Lo dico solo a scopo di completezza. La musica rimane…


AMON AMARTH, “With Oden on Our Side” (2006). In un precedente post li avevo bacchettati per i loro testi alla “Conan contro l’Uomo Budino”. Non sono migliorati. Però è migliorata la musica. Miglior album da anni, secondo solo a “Once Sent from the Golden Halls”. Potenti e marziali, con un bel po’ di melodie epiche che fanno apprezzare pure le smargiassate delle lyrics. L’influenza dei Maiden li rende molto più digeribili, e certamente “Runes to My Memory” è una delle mie songs preferite degli ultimi tempi (roba da massimali in panca piana, crederci!). Gli estremisti li stanno già accusando di essersi venduti… ma quando la finiamo noi Metallari di tirarci la zappa sui piedi???
Andate ad ascoltare i pezzi sul loro sito Myspace, ma si astenga chi non digerisce la voce catarrosa…


SHARK ISLAND, “Law of the Order” (1989). Avevano tutto per farcela nel 1989. ma non ci sono riusciti. Peccato, perché l’album è un CAPOLAVORO, non accetto discussioni! Cantante spettacolare, canzoni da brivido (“Shake for Me” e “Get Some Strage” potevano fare epoca). Forse hanno fallito nel look, erano un gruppo come tanti e in quegli anni DOVEVI esagerare… Sono tornati in giro da poco con un nuovo album che non vale la metà di questo esordio ma che straccia molte uscite di band recenti. Potevano spaccare il mondo, ma la Storia del Rock è piena di queste contraddizioni: a volte basta essere lì al momento giusto, gli Shark Island erano a 2 metri di distanza e non ce l’hanno fatta.Anche loro sono su MySpace, andate a metterli alla prova!

martedì 13 marzo 2007

Solerzia!

Non faccio nemmeno in tempo a elogiare una band che subito Metal Brigade si prodiga in creazioni ESCLUSIVE!!!

Siore e siori, solo per questo blog...


...METAL BRIGADE...


...e Ganesh (Elephant Proteyn) Design...


PRESENTANO


WIG WAM


e se volete vedervi il video del loro "Gonna Get You Someday" (canzone dell'estate?)

lunedì 12 marzo 2007

3 Hard Rock Albums

Tre album che vi renderanno la primavera memorabile... e non arrivano dalla Califonia...


BROTHER FIRETRIBE "False Metal". Hard Rock con chitarroni alla finlandese. Una delle sorprese dell'anno scorso. Non sono saltati fuori dal nulla, il chiarrista suona nei Nightwish e il cantante nei Leverage. Potrebbe essere il solito side-project per divertirsi e spillare qualche euro ai fan. Potrebbe, e forse lo è. Ma le canzoni divertono, potenti nelle ritmiche alla Stratovarius (anche per la produzione) ma melodiche nelle linee vocali. E i tastieroni fanno troppo anni '80. Dei tre sono forse i meno accattivanti, ma solo perchè gli altri due sono over the top. Se vi capita, date un ascolto al loro sito MySpace...




THE POODLES "Metal Will Stand Tall". Questi invece sono svedesi, sono sui quaranta e hanno suonato con Talisman, The Ring e gentaglia varia. Altro side-project, ma di rara intensità. Azzeccano proprio l'unica cosa che veramente conta: le canzoni. Splendide. Anni '80, è ovvio. Non puoi suonare melodico e rockeggiante se non hai le radici negli Eighties. Questi hanno anche la testa e il cuore in quegli anni. Consigliatissimi soprattutto per il buon gusto. E gli perdoniamo anche il nome orrendo e la copertina pesantemente garage rock. CLIKKATE QUI! PS Notato come due album su due abbiano la parola "Metal" nel titolo? Specchietti per le allodole o voglia di prendersi in giro. Per me, n. 2 nelle recensioni di oggi...

WIG WAM "WigWamMania". And the winner is: WIG WAM. Dalla Norvegia... poche storie, il gruppo hardrockglam degli ultimi 5 anni. Se la Finlandia ha mandato Lordi all'Eurofestival, la Norvegia ci ha spedito i WIGWAM (e noi mandiamo Toto Cutugno...). Volete il Rock? Volete la Potenza? Volete i Coretti Ruffiani? La Melodia Strappamutande? La Cagnara? I Testi Sbellicosi? Un solo acquisto: WIG WAM. Non voglio nemmeno perdere tempo a descriverli. CLIKKATE QUI
E fatemi sapere se i nuovi Messia del Rock'np'Roll non sono qui. Per me, i Johnny Lima del Circolo Polare Artico.
NUMERI 1 nelle recensioni di oggi

domenica 11 marzo 2007

...


Tolgo un sassolino dallo stivale.

Leggendo qua e là i prodotti della concorrenza (vale a dire gli altri blog) mi sono reso conto che:

1. Siamo tutti scrittori. O almeno ci consideriamo tali. Forse anche io, se ho l’ambizione di scrivere queste quattro righe? Il problema è che al mondo (e in Italia soprattutto) la gente che scrive è di gran lunga più della gente che legge. Problema? Meglio chiudere qui…
2. Il 90% dei blog che ho visitato sono accozzaglie di riflessioni sulla vita, sull’amore, sulla morte, su sé stessi, sugli altri, su tutto.

E qui ti volevo…

Qualcuno mi ha rinfacciato che in questo spazio non svelo il mio Io interiore. Non si capisce chi sono e cosa voglio. Quindi tradirei il senso del blog-archetipo, che dovrebbe essere specchio dell’anima.

A proposito di gente che scrive ma non legge, appunto.

Che il blog debba essere uno spazio personale, non ci piove. Che debba essere un diario del cuore dove ci si atteggia a poeti maledetti o sensibili anime belle incomprese dalla vita e dal prossimo, questo è inaccettabile.
Ognuno ci può scrivere quello che gli pare. Anche niente (e a volte il silenzio è un dono).
Molti usano il blog per esprimere punti vista: sempre ben accetti, in un’epoca di assoluto relativismo … per non dire menefreghismo. Altri ci scrivono poesie. Altri ancora pensieri sparsi sulla propria vita, sulle esperienze, sull’amicizia e il tradimento, sugli ideali, amore-cuore-amore, blahblahblah!
Grazie.

Qui le cose non vanno così.
Vuoi conoscere l’Io interiore di qualcuno? Ci tieni? E perché poi? Il mondo è fatto di uomini cipolla, li sfogli e alla fine non resta nulla… quindi anche l’Io interiore è maschera.
Ma se proprio vuoi conoscere qualcuno, vai a parlarci. E guardalo negli occhi. Lo schermo del computer non dice niente. Tutti lo usano come scudo. Ti siedi al computer, ragioni un po’, digiti qualche frase, copi da altri autori, butti là un paio di massime ad effetto, rubi un’immagine accattivante: ecco il tuo Io interiore. Ragionato e costruito per: piacere, non piacere, commuovere, divertire, irritare, interessare, compatire…

Il Mondo, quello vero, sta altrove.

È venuta bene questa predica da parroco di campagna. Peccato essere stato vittima della crisi di vocazioni.

venerdì 9 marzo 2007

'80 STYLE


Iniziamo una carrellata di prodotti per la gioia dei nostri occhi...
Ecco a voi una delle ultime produzioni di GANESH, che sperduto nelle paludi padane occupa il (poco) tempo libero sognando L.A., le pailettes, i lustrini, ricchi premi e cotillons!
Postate, postate

mercoledì 7 marzo 2007

Un consiglio


Spero sia una cosa scontata...

venerdì 2 marzo 2007

Un pò di robaccia...


E' uscita la mia recensione sul concerto dei Firetrails, la trovate a questo link ...

clikka qui, se hai coraggio

Ne ho già scritta una per questo blog, ma la mia esuberanza verbale è incontenibile!

Date un'occhiata anche alle recensioni di Walter, che segue tutti i concerti del Nordest con la costanza tipica dell'ultrà!
se vi è sfuggito cosa fare, clikkate qui

giovedì 1 marzo 2007

MySpace


Con un paio di anni di ritardo rispetto al resto del mondo
e con una preparazione di base in ambito HTML pari a quella di una trota
finalmente anche il sottoscritto ha un suo ...

un suo ...

insomma, un coso su MySpace


Potete godervelo al seguente link



e se anche voi avete un coso su MySpace potete divetare miei amichetti e possiamo fare insieme tante cose di cui non ho ben capito la natura... il fatto però che ognuno sia a casa propria mi rassicura sulla poca promiscuità

sabato 24 febbraio 2007

PLAY IT LOUD FESTIVAL - Brescia, 17-2-2007

Trent'anni. Un traguardo. Era giusto festeggiare in maniera speciale. Per gli ultimi 16 anni di Metal Militanza e per quelli che verranno. Insomma, l’ho fatto solo per me (e per il Metal, chiaro). Non me ne vogliano coloro che si aspettavano una festa. La festa c'è stata, mi sono divertito. Un po’ di egoismo ci vuole, arrivati a una certa età.

Si parte da Treviso e pausa a Vicenza per caricare qualche residuato degli anni ’80. In auto non si parla d’altro che di gruppi misconosciuti (come i Visitorz, roba da malati). In men che non si dica si arriva al Buddha di Orzinuovi (un paese formato solo da enorme zona industriale). Il locale è bellissimo, strutturato apposta per la musica dal vivo. È anche pieno di gente e non me l’aspettavo, visto il successo di nicchia che riscuotono i gruppi in scaletta. Vuol dire che lo zoccolo duro dei Metallari italiani resiste. Certo che sono sempre gli stessi! C’erano anche delle donne… poche, certo, ma sempre più dello zero che ero sicuro di trovare: ah, che cosa non fa l’amore…

E via con le band che ho avuto il piacere di ascoltare.
IRONSWORD. Portoghesi, formazione a 3, famosi soprattutto perché il cantante/chitarrista era nella prima formazione dei Moonspell. Epic Metal ignorante, tra Bathory, Manowar e qualcosa dei Venom. In giro c’è di meglio, come musica e come testi.
DARK QUARTERER. Li spacciano per Epic, ma questa band storica del Metal tricolore non lo è nemmeno di striscio. Pienamente anni ’70, con una voce che ricorda molto i Rush, una grande padronanza tecnica e molto calore. Li ho sempre sottovalutati su disco, mentre dal vivo si fanno onore.
CRYING STEEL. I Judas Priest italiani. Manca il chitarrista storico Simonini ma il sostituto è degno. Hanno classe da vendere, un buon repertorio e l’esperienza non manca: decisamente un ritorno azzeccato, in mezzo a reunion inutili. Ma il cantante… perché presenta le canzoni come se fosse a Sanremo? Un po’ di Attitudine Metal ci stava… altrimenti che ti vesti in pelle a fare?
PARAGON. Bruttissimi da vedere e potenti da ascoltare. In un festival retrò come il PIL, i tedeschi di Amburgo fanno la figura dei nuovi arrivati solo perché il primo album è del ’94. Lo stile invece è il Metallone tedesco, un po’ Running Wild un po’ Grave Digger. Con meno mezzi ma con parecchia convinzione in più. Canzoni tutte uguali ma il pubblico gradisce: oggi hanno divertito.
SKANNERS. Per quanto mi riguarda, miglior gruppo della serata. Il suonare in giro da 20 anni fa la differenza. Però, al di là delle canzoni (belle, anche se li ho sempre ascoltati poco), quello che colpisce degli Skanners è la parola che molti pronunciano ma pochi conoscono: ATTITUDINE. Ecco, se volete sapere cos’è, guardate gli Skanners dal vivo. E poi ne riparliamo.
BLITZKRIEG. Erano una band di secondo livello già vent’anni fa, figurarsi adesso che sfoggiano panze da birra e capelli tinti. NWOBHM standard, come centinaia di altri gruppi dell’epoca. Dal vivo sono statici e il mestiere aiuta fino a un certo punto. Puntare tutto sul nome storico (!?!) e nulla più è un passo falso. Altri gruppi meritavano il loro posto in scaletta.
RAVEN. Riff, acuto, scarica di batteria. Riff, acuto, scarica di batteria. Al quarto pezzo che svolgono così, ti viene da domandarti dove stia il trucco. Beh, negli anni ’80 sono stati tra i primi a farlo bene. Oggi sono cose che non hanno più senso, ma in un festival del genere vogliamo illuderci di essere ancora nell’82. Ci riusciamo alla grande e il merito è anche dei Raven.

Continua…

lunedì 19 febbraio 2007

THANXXXXXXXX


Un Metal augurio di buon compleanno!


Tanti tanti tanti affettuosissimi auguri di buon compleanno...


Buon compleanno sono pieno di alcool diocesi colf!


Tanti auguri! Alla prima occasione fiumi di birra nella migliore locanda di Sundabar!


Auguri. Non infierirò ulteriormente su quanti anni sono ora...


Auguri! Non sono poi tanti addosso a te!


Happy fuckin' birthday to ya my favourite rock'n'roll teacher!!


... e sono 30! Tanti auguri!


Alla fine il fatidico giorno è arrivato, tanti auguri di cuore!


Tanti auguri, divertimento e birra ti aspettano in questo giorno speciale!


Auguri, i suoi alunni hanno l'onorata fortuna di imparare che a 30 anni si vive ancora!


Tanti auguri vecchio Giampi!


Buon 25esimo compleanno!


Tanti sinceri auguri di Metallo!


Auguroni, ciao bestia!


Questi sono solo alcuni degli auguri che ho ricevuto. Vi ringrazio tutti, vicini e lontani.

Stay Metal!