venerdì 16 luglio 2010

THE REVIEW OF STEEL

Magic Circle Festival

11 luglio 2010

Tolmin (Slovenia)


Il Festival dei Manowar. Una spudorata autocelebrazione per i Kiss dell'Heavy Metal. Su come i barbari di New York siano divenuti una macchina da business ce ne sarebbe da scrivere, ma non siamo qui per questo. Noi siamo qui per l'Heavy Metal, le borchie, le donnine facili, i mutandoni di peluche, le panciere di cuoio, le parrucche con la frangetta, l'idea che il tempo non sia né circolare né lineare (è immobile, dal 1982 ad oggi) e gli inni contro “quelli là che vogliono fermare il Metallo”.

Se volessero, i Manowar potrebbero fare uno show di 4 ore con tutti i loro capolavori, assoli illimitati, comizi di DeMaio, guerrieri che si azzoppano sul palco, motociclette arroganti, donne discinte e proclami di fratellanza, ma stavolta hanno deciso di aiutare qualche altra band disperata.

Ecco le band ed ecco i motivi della loro convocazione:


CROSSWIND: E chi li ha visti? Noi si cercava di familiarizzare col complesso sistema di baratto tra vuoti a rendere, gettoni neri e tessere del monopoli con scritto che avevi dato a qualcuno 3 euro per avere quella suddetta tessera. Avendo capito che il sistema irrazionale non poteva essere razionalizzato, alcuni se ne sono fatta una ragione e hanno dimenticato a colpi di birra, altri invece hanno deciso di sfidare la Slovenia cercando di convincere gli inservienti che il sistema era sbagliato (ovviamente, risultati zero).

Dopo aver ingerito cibo che normalmente dei cani randagi rifiuterebbero, la ciurma si dirige verso il fiume Isonzo, che scorre a ridosso dell'area concerti. La spiaggia sassosa non ferma l'orda metallica che, in mutande e birra in mano, si immerge nelle gelide acque del fiume e posa per il calendario. Della permanenza in spiaggia girano per la Rete numerose foto che potrebbero rovinare la carriera di molti di noi.

METAL FORCE. Chiamati da DeMaio in quanto copia spudorata dei Manowar. Attenzione, copia dei Manowar da “Louder Than Hell” in poi, quindi riff semplici e d'impatto con doppia cassa a manetta e qualche coro anthemico qua e là. Provano pure a imitare le tutine in pelle e lattice che i guerrieri di NY adoperano ormai da anni (per comprimere degli addominali sempre più cadenti causa età avanzata), ma il chitarrista aggiunge un tocco di teutonico casual con un impermeabile giallo. Detto questo, i Metal Force sono poveri e le tutine gliele avrà cucite la nonna, altro che pelle di drago. Il cantante cicciotto non potrebbe essere Eric Adams nemmeno se inventassero il trapianto di corde vocali.

VIRGIN STEELE. Metà pomeriggio e suoni scadenti. Invero i VS ci mettono del loro, presentandosi con due chitarristi ma niente basso (campionato come pure le tastiere). Sembra quasi che DeMaio, amico della band da anni, li abbia chiamati per fare il bullo (come quando ti fai la piscina in casa e chiami gli amici non per fargliela provare ma per umiliarli). I VS comunque hanno anche scritto capolavori su capolavori e puntano duro su quelli. David DeFeis ha fermato il tempo al 1994, fisicaccio da ballerino e carisma da vendere, oltre che una prova vocale impeccabile, nella speranza di impressionare qualche fanciulla e spupazzarsela nel backstage. Su “Crown of Glory” mi sono ammazzato, ma sono resuscitato per ammazzarmi di nuovo sulla chiusura con “The Burning of Rome”. Due certezze: 1. questa band dovrebbe suonare almeno 3 ore per soddisfare la fame dei fans; 2. DeFeis saranno almeno 15 anni che usa lo stesso gilet leopardato, ma quante cose siamo in grado di perdonare a questo piccolo grande uomo!

HOLYHELL. Perché sono al Festival? Anzi, perché sono stati a TUTTE le edizioni del Festival? Perché la cantante è anche la donna di DeMaio. Prendiamo atto che per i prossimi anni gli HolyHell saranno presenza fissa. Aggiungerei anche presenza scadente: pur formati da signori musicisti (Joe Stump da anni prova a essere il Malmsteen americano, ma a noi quello svedese basta e avanza; Rhino è stato l'unico batterista decente dei Manowar in 20 anni), si affidano a basi campionate che partono a caso e ci aggiungono parecchi problemi tecnici. La cantante, che potrebbe salvare la situazione in questi casi, si ritrova spaesata e non le viene nemmeno in mente la soluzione estrema: mostrare una tetta per deviare l'attenzione. Cover finale di “Holy Diver” eseguita bene dagli strumentisti, ma ancora una volta brutta figura della donzella, che dimostra di aver imparato (male) il testo 5 minuti prima.

Ma gli HolyHell ci hanno permesso parecchie pause per fare le foto con Sua Maestà DeFeis (e quel babbeo del secondo chitarrista, che si buttava nelle inquadrature come se contasse qualcosa) e di mangiare il Fucking Metal Hot Dog, 50 cm di panino luridissimo pieno di verduracce zozze e di una salsiccia enorme speziatissima. Si approfitta anche per andare al Second Stage, giusto per comprendere che le band suonano laggiù davanti ad amici e parenti, in un contesto di una tristezza unica: la gavetta è durissima, si sa, ma a questo punto suona al bar, che almeno vengono a vederti anche i compagni di classe.

KAMELOT. Questi hanno capito tutto. Le donne sul palco ingrifano il Metallaro come non mai e i Kamelot piazzano una piacevole corista molto gothic con stivaloni da Dominazione Globale. Obiettivo Metallaro Ingrifato: raggiunto. Più che domandarsi quanto brava sia la band, ci si chiede perché Roy Khan canti quasi sempre in ginocchio, ma forse è perché aveva paura di tutti quei Metallari Ingrifati. Dovrebbe avere paura anche del suo chitarrista, visto il modo in cui gli ha molestato la moglie sul palco. Su “March of Mephisto” hanno portato sul palco due strappone bendate e inguainate in vestitino giusto: non più di un minuto di esibizione, ma c'è gente che si ricorderà solo quello.

Perché DeMaio li ha chiamati? Immagino per le strappone.

ARCH ENEMY. Li ho visti nel 1998, quando avevano il cantante stempiato. Adesso hanno una vipera di donna (cit. Bonny) che rutta peggio del kebabbaro di Via Zermanese. Anche questa donnaccia sembra piacere al pubblico, che risponde alle sue incitazioni con rutti altrettanto potenti. Essendo impegnato a mangiare il gelato, a bere idromele e a farmi 7-8mila foto poco dignitose, non posso dire molto sulla prestazione, a parte che i ragazzi sono precisi come i designer dell'Ikea e i due chitarristi sparano solos a profusione, ma essendo fratelli è anche comprensibile che facciano sempre a gara a chi ce l'ha più lungo.

Motivo della convocazione da parte di DeMaio? Boh, gli avranno detto che cantava una donna.

MANOWAR. Può una band suonare solo pezzi dagli ultimi tre album (più il recente mini-CD e “Black Wind, Fire and Steel”) e sconquassare ugualmente il pubblico? Certo che sì, basta alzare il volume oltre i limiti umani. È un po' la tecnica di Vittorio Sgarbi. Ma aggiungiamo che Eric Adams canta in modo eccezionale, è un nano ma ha il muscolo giusto, le zeppe e la panciera. DeMaio è il Gene Simmons del Metal e se potesse mandare un altro sul palco a suonare al posto suo, limitandosi a tenersi lo spazio per il comizio contro “quelli là che odiano il Metallo”, lo farebbe di corsa. Hamzik è un batterista che vale il doppio di Columbus e un decimo di Rhino, è talmente vecchio che sembra fuori tempo pure per gli ZZ Top, ma gli hanno triggerato perfino i feltrini della batteria e se anche suona con gli alluci sembra che spari i Missili Interstellari. Karl Logan è un mediocre, nelle ritmiche come nei riff e nei solos, addirittura la sua parrucca è di cattivo gusto e poi è smilzo scandaloso: come puoi suonare nei Manowar se pesi 60 kg? Una cura di steroidi per Karl: invoco la cura Bonny, steroidi rumeni per il povero Logan, perché magri sono pure Hamzik e Demaio, ma il primo è nascosto dietro la batteria e DeMaio è il capo, mentre Logan non conta un ca$$o e si permette pure di essere smilzo.

Cosa è successo dopo? Manca la chiusura della Review. Ma questa non è una testata giornalistica e quindi affaracci vostri.

giovedì 15 luglio 2010

Coming soon...


THE REVIEW OF STEEL

lunedì 28 giugno 2010

“The Convivenza Saga”


Situazione casa nuova. Random.

Computer:

MacBook (design ed efficienza) mollemente adagiato su un tavolaccio da macellaio con macchie scure stile Messa Nera Lucio Fulci Horror Italico Tristezza Anni '70. Internet è un fenomeno moderno e sconosciuto che potrebbe turbare i molti vicini 90enni qualora scoprissero le porno-implicazioni della faccenda. Risultato: zaino porta-Mac sulla schiena 24/7 alla ricerca di reti wireless da rubare in giro per la Marca Trevigiana.


Frigorifero:

50% occupato da Fage (dimensione 500g, offerta scandalosa della Cadoro ed acquisto d'impulso... borse della moto piene, più borsone di traverso sulle gambe e acrobazie durante il ritorno in tangenziale) e da Fiocchi di Latte (0,4% di grassi, panico nel metabolismo che ormai ignora l'esistenza dei grassi nel cibo... alla sagra di Chiarano si prevede un crollo totale delle certezze finora maturate dal suddetto metabolismo).

Verdura dai feudi di Chiarano, tutto originale biologico in quantità inaudite: percentuale che arriva allo stomaco --> 53%, percentuale che marcisce per inutilizzo --> 47%. Progetti per il futuro: aumentare consumo verdura, devolvere il resto ai meno abbienti.

Prosciutti di San Daniele: regalo dei camionisti alla mia consorte. Nulla di sordido, lavora all'autogrill e i timidi camionisti pensano giustamente che corteggiarla donando provviste sia un gesto vincente. Da vincente, io ringrazio.

Petto di pollo. Fosse per me, lo mangerei anche crudo per risparmiare tempo, ma la V è donna di sani principi e insiste per cucinarlo, spostando quindi la mia evoluzione da Paleolitico e Neolitico.


Pavimento:

Legno in cucina e in camera da letto, si lava a casaccio, ma attenti a non far cadere oggetti di più di 20 kg. Conseguenza, non ci posso ascoltare musica dentro: avendo l'usanza di gettarmi per terra all'ascolto dei capolavori, rischio danni permanenti al parquet.

Roba strana e scivolosa nel resto della casa. Mai lavato, appena appena un passaggio di aspirapolvere. Scivoloso = OK, ci si può fare la “Scivolata di potenza” (V. “School of Rock”). Resistenza alla caduta a corpo morto causa capolavori: per ora, ottima.


Musica:

la Montagna di CD è rimasta nella casa avita, per questi primi mesi ci si limita a quanto presente su I-Tunes e si integra con qualche CD acquistato recentemente o recuperato a casaccio.

In presenza di V: Steel Panther, Wig Wam, H.E.A.T, The Poodles, Shining Line.

In assenza di V: ManOwaR a pallettone, mutande di pelo, pose plastiche, urla belluine, ovatta nel pacco, corna al cielo, brothers of metal proud and standig tall.


PS gira voce che da qualche parte si annidi una lavatrice. Compito per il weekend: scovarla e comprenderne il funzionamento. In alternativa: stabilire buoni rapporti con la vecchietta del piano sopra, diventare il Nipote Che Non Ha Mai Avuto e portarle la roba da lavare/stirare, ricevendo in cambio caramelle e (hopefully) lasagne. L'alternativa si presenta più praticabile.

domenica 6 giugno 2010

June Updates


Giugno è giunto ed è giusto chiedersi perché io sia qui a scrivere invece di stare a far nulla in spiaggia.
Spiaggia che mi è negata fino alla fine di quella tragicommedia nota alle masse come "Anno Scolastico". Ultime cartucce da sparare: la caccia alla scimmia urlatrice e al lemming randagio danno poche soddisfazioni, ma qualche euro in tasca per comprarsi yogurt greco e fiocchi di latte alla fine lo si porta a casa.
Casa in costante aspettativa di lavori domestici, quelli che una volta svolgeva la mamma e che adesso cerchi di affibbiare a qualunque essere femminile che bazzichi tra le tue 4 mura. Pesci rossi femmine e formiche femmine sembrano refrattari a lavare i piatti e le mutande, la comunità conta sulla V e sul suo senso della famiglia.
Famiglia che assume un significato a dir poco allargato quando al matrimonio di ieri si presentano ben due paesini del Centro Italia (versante Sposa) e una comunità lombarda (versante Sposo). Bel matrimonio, ho pianto un sacco grazie alle mie lacrime artificiali: esagerazione di cibo, Fratello della Sposa Molesto, azzardati accostamenti cromatici, minorenni tatuate e dodicenni esperti di mojito, teste gonfie e panze in mostra, non vedenti ma danzanti, Fratello Mio Molestissimo, epistemologia spicciola, pianisti jazz che fanno i toast per campare, dialetti curiosi, tecniche di approccio efficaci solo in una Casa di Piacere per stranieri, lezioni di Step, chiamate alle Crociate, promiscuità alimentari e sessuali, famosi DJ della Val Brembana, omelie da Savonarola.

Lunga Vita Al Metal,
beghini e donatisti che non siete altro!

lunedì 24 maggio 2010

Va ben, dai


Questi qua hanno fatto un concertone, è che dopo 4 date consecutive erano a pezzi e quindi il concerto è risultato solo bello e non clamoroso come tutti si aspettavano. Sennò poi va a finire che la band piange (sono appena maggiorenni, se la prendono un sacco se non scrivo che sono stati over the top).
Sta di fatto che anche un paio di loro erano incazzati alla fine, si vedeva che potevano dare di più.
Poco male, 3 band su 3 hanno fatto centro (la stessa cosa di Heat-Poodles-Treat), in più i Crazy Lixx hanno fatto uno degli album più ganzerrimi degli ultimi anni: tutto cori super-pompati e ruffianate assortite. Avrei insistito meno sui cori da stadio ("Rock in a Hard Place") e più sulla melodia boombastikkk che ti pettina il riporto ("Blame It on Love") in pieno delirio Mutt Lange, ma sono piccolezze.
Se cambiassero scarpe avrebbero la strada aperta alla tossicodipendenza.

mercoledì 19 maggio 2010

CRAZY LIXX e tutti gli altri

Crazy Lixx + Wild Ones + Fear No Beer

Rock Club (Ronchi dei Legionari, TS)

16 maggio 2010


TEMA: Perché i Crazy Lixx non possono avere lo stesso seguito di Hardcore Superstar e Crashdiet?


SVOLGIMENTO (in elenco, perché sono in fase razionalista cartesiana):


  • Non sono belli bellissimi, anzi, un paio di loro sono brutti bruttissimi. Come facciamo ad attirare le donnine e di conseguenza i maschietti che inseguono le donnine?!? Spostare i brutti in zona merchandising e ingaggiare due babbei belli e inutili.

  • Il cantante sa cantare, ma non si cotona i capelli né ha gli addominali da cocainomane.

  • Il batterista è fuori contesto: è grosso come Undertaker e ascolta Metallone Pesante. Va avanti a bistecche e birra, non si trucca e pesa più di un quintale. OK per gli Amon Amarth, non per rubare il pubblico alla concorrenza. Il batterista degli HCSS sarà di dubbio orientamento sessuale, ma se ci concentra e limita l'alcol se le fa tutte: quello dei CL è un troll di caverna.

  • Non hanno le schitarrate punk (anche gli HCSS hanno eliminato le schitarrate punk, avendo rubato il chitarrista ai Crazy Lixx).

  • Si vestono da Rocker Poveracci Anni '80: quelli con le braghe in pelle strizzapalle e le giacchette jeans dell'Oviesse. Qualche kg di braccialetti e eyeliner a casaccio non ti trasformano in Nikky Sixx '84 Edition. Sembri più John Ricci (Exciter, presumo che siano più quelli che li ignorano che quelli che li conoscono).

  • Su disco hanno i cori poderosi dei migliori Def Leppard, dal vivo si mettono anche in 4 a farli ma uno di loro è stonato come un Coverdale 2009 Edition. Se bisogna fare i Def Leppard, si vada fino in fondo: cori campionati e tutti a piangere la morte del Rock.

  • Il bassista ha la smorfia di Billy Idol ma non ha capito niente dalla vita: non può stare sul palco e guardare ME. Io non sono la preda-standard per i Rockerz, nemmeno per quelli “diversamente orientati”. Essendo che il bassista ha dimostrato poi di essere inequivocabilmente “straight”, l'accusa passa da Omosessualità a Miopia Estrema (e Autolesionista).

  • Cerchiamo di capirci: le scarpe da ginnastica alte sono Bay Area Sudiciazz, non da Rocker With Balls and Broken Heart. Quello deve avere gli stivali. Solo il chitarrista solista dei CL ha capito, ma si è dimenticato di infilarsi la noce di cocco nel pacco e quindi le Balls risultano poco competitive.

  • Il cantante Rexon ha le sopracciglia come due spazzole per scarpe. Esagerazione, come due spazzolini. Non può fare il Glammer. Però può fare il Rocker, se si ricorda di mettersi gli stivali. Le scarpe da ginnastica vanno bene se fai i salti mortali come i delfini di Gardaland. Pagategli un biglietto per Gardaland.

  • Il nuovo chitarrista ritmico è un biondo tinto di nero. Non ci serve uno svedese tinto di nero, non hai l'alone misterioso e non sembri nemmeno un vampiro: pesi 40 kg, sei emofiliaco, non vampiro. E comunque hai le toppe dei Deep Purple: hai 52 anni e la parrucca.


A breve dovrò parlarvi delle formazioni di supporto. Una breve descrizione delle suddette:

FEAR NO BEER: alle 19,30 avevano già finito le birre a disposizione delle band... non a LORO disposizione, erano quelle di tutti. E nessuno ha avuto il coraggio di contestare. Avere due orsi, un ghiottone e un chihuahua in formazione incute rispetto. E zitti zitti hanno fatto il culo a tutti.

WILD ONES: piattaforma di lancio di assoli del chitarrista e di pose del bassista. Citazione Scandinavo-friulana: tra Nitro e Racer X. Da paura.

martedì 18 maggio 2010

... non scrivo ancora niente...

ma tra poco ce ne sarà per tutti...

e devo anche inserire la storia dei fenomeni da baraccone allo show dei Treat, purtroppo alla lista se ne sono aggiunti altri ancora più disperati -- e questo sabato probabile farò il pieno di disadattati... io non ci sto più dietro... non bastavano le scimmiette selvatiche che vedo ogni mattina e ogni sera...

Il prox report sarà ZERO Musica,
intanto beccatevi le immagini così almeno si capisce l'oggetto


giovedì 13 maggio 2010

Abbiate...


... perché le cose fatte in fretta non mi riescono bene, perché nessuno mi paga per pubblicare qui e invece qualcuno mi paga per correggere temi e spiegare Heidegger, perché tutto e subito svilisce il lavoro dell'autore e deprezza il valore dell'opera (come gli Skyclad, un album all'anno per secoli e alla fine non se li ricorda nessuno), perché finora ho evitato di cucinare e lavare per terra ma penso che la pacchia stia per finire, perché la palestra è una tappa inevitabile così come Rugby-D&D-ScuoleSerali e quindi pomeriggi e sere vanno a farsi benedire.
Insomma,
abbiate Fede, Speranza e Carità.

sabato 8 maggio 2010

Treat + The Poodles + H.E.A.T.

Sottotetto (BO), 2 maggio 2010

La Musica, che dovrebbe essere l'argomento principale del report, finisce in secondo piano rispetto al numero esagerato di fenomeni da baraccone presenti allo show. Quindi relazione in due parti: poche parole sullo show e molto di più sui personaggi presenti. Perché sia chiaro, a certi eventi si va con lo spirito del Carnevale di Rio... il meglio è ai concerti Glam, dove i trans la fanno da padroni, ma anche l'Hard Rock ha i suoi assi.

H.E.A.T. - I due chitarristi si spartiscono i look e i ruoli: il biondo è chitarrista Seventies con l'alone mistico che pensa solo alla Musica e all'Arte, il moro sembra Kane Roberts senza steroidi e lo vedi lontano 1 km che si prepara le mossette allo specchio e suona solo per farsele tutte. Cantante pingue e strillone, tastierista obeso e bassista magro ma con la faccia a pallone in stile Malmsteen. Il batterista è un altro che suona per le donnine, subito a petto nudo con dentatura Colgate: ottimo elemento per un polpettone televisivo da adolescenti, ma dettaglio vincente le braghe da ciclista col logo della sua band (un punto in meno invece per la camicia da cameriere cinese che ha sfoggiato mentre cercava di rimorchiare). Congelati nel 1986, scongelati per l'occasione, in attesa di nuova ibernazione: me li voglio godere così anche nel 2028.

The Poodles – Avendo solo hit-singles nella loro discografia, possono permettersi di lasciare fuori qualche pezzo da 90 (sentiremo mai dal vivo “Band of Brothers”?!?) e di sbrodolare con qualche assolo per lasciare al cantante il tempo di cambiarsi le giacchette-shock. A dire tutta, anche lui fa il passo falso esibendo una toppa dei Deep Purple che lo bolla come calvo, ma il ragazzo ha 40 anni e dobbiamo rispettare queste cadute di stile. Dal momento che scrivono ritornelli e non canzoni, chitarra e basso e non servono, infatti i proprietari degli strumenti sono sul palco a mostrare addominali o a fare le pose da eroi. Il batterista è biondo, vestito di bianco e non c'è altro da aggiungere. Concertone anche per loro, il Rock segna il 2-0 contro il resto del mondo e la palla passa ai Treat.

Treat – Negli anni '80 erano la risposta (svedese, in Svezia si fanno le domande e si danno le risposte) agli Europe e per molti esperti non avevano nulla da invidiare alla boy-band di Tempest, se escludiamo il fatto che i Treat erano (e sono) bruttissimi. Non essendo un concerto Sleazy-Glam, ce ne freghiamo dell'aspetto: una fortuna per il cantante, che è uguale a Enzo Paolo Turchi e impacciato nei movimenti come Platinette. Ma sarà stata l'emozione di suonare davanti ai calvi italiani. Chitarrista-leader con bandana e panza da pensionamento immediato, bassista idolo della serata per il suo look a metà tra un biker e un tedesco in vacanza al Camping Union Lido di Jesolo. Tastierista nano nascosto dietro lo strumento e quindi non pervenuto. Batterista che 10 anni fa poteva farsele tutte, oggi invece è imbolsito e ruota le bacchette lento come un novantenne (perdonato perché ha suonato con i pantaloni bracaloni di Krusty). Prestazione-spettacolo anche per loro. Per le scalette rivolgetevi a gente con meno chioma.

Momenti Spinal Tap: lo schiaffone di Wikstrom a Ernlund (mai paura, qualunque danno non può certo peggiorne l'aspetto) e il volo del batterista degli H.E.A.T. mentre provava a invadere lo stage.

lunedì 3 maggio 2010

Gli Svedesi a Bologna...

... hanno fatto lo show del 2010.

Il palco ricolmo di eroi fuori dal tempo e dalla spazio, sotto il palco il pubblico risponde esibendo personaggi da poema epico-cavalleresco.
Delirio allo stato brado, incontrollato, senza censure e senza timore di essere bollati come indesiderabili dal 90% delle società occidentali.
Alcuni talmente anni '80 che a confronto Ghost 'n Goblins è una cafonata moderna da XBOX.

Io sono stato solo un umile testimone. Voi avete il diritto di sapere, e presto saprete.

mercoledì 28 aprile 2010

Ecco dove festeggiare


Tra scimmiette ammaestrate, dugonghi danzanti, gorilla in calore e orsi bramosi di cedere il loro amore e tenersi il miele...
come mancare a questo evento epocale?


In apertura, gara di schiaffo del soldato
in mezzo, gara di girovita
in chiusura, tressette e tombola

Dopo la decenza:
CICCIO SALAMELLA

venerdì 9 aprile 2010

St. Crispin's Day Speech

Visto che il blog non è morto finché l'autore non passa a miglior vita, celebriamo la mia persistente esistenza con le parole di WS nell'interpretazione di Laurence Olivier.
Ma vi rendete conto che avete trascorso la vostra vita fino ad ora senza mai aver udito queste parole?!


mercoledì 17 marzo 2010

Condoglianze...


... nessuno lo usa più come Social Network. Del resto non è mai stato un vero e proprio Social Network, quindi probabilmente non si può nemmeno parlare di morte. La sua funzione originaria (diffondere musica) è rimasta intatta, come la sua capacità di farmi scoprire band indecenti in circolazione.
Non esiste un virus che elimini le band indecenti? Tutti i programmatori si sono buttati nell'industria del porno? E alla buona musica chi ci pensa? Meno porno e più buona musica, lo slogan perfetto per perdere le elezioni in assenza di concorrenti. Bolscevichi e fisiocratici, usatelo: ve lo regalo.

Certo che MySpace, essendo roba della Rete, di fatto non esiste. Sennò tra 15 anni ci trovavamo i vecchi profili in vendita su E-Bay.

Maledetta modernità.

lunedì 8 marzo 2010

Riprendiamo...

L'assenza è motivata, meglio scrivere niente che scrivere a caso... comunque, un pò di roba sparsa, giusto per restare al passo coi tempi.

2 maggio 2010

SWEDEN ROCKS! FESTIVAL

TREAT + THE POODLES + H.E.A.T

SOTTOTETTO SOUND CLUB, BOLOGNA

Concerto della primavera 2010. Delirante Bologna Rock City, che continua a rischiare la bancarotta per portare in Italia band di simile levatura: TREAT, THE POODLES, H.E.A.T. sono il passato, il presente e il futuro del Melodic Hard Rock.

Occhio: il Gods va incontro al fallimento presentando una bill pietosa, frutto di un drastica taglio agli ingaggi per le band... ne deriva che come headliner avremo Lordi (spettacolo, ma quanta gente sposta? Massimo mille) e Motorhead (i soliti 2-3mila li fanno, il che è un fallimento per un festival che dovrebbe puntare sui 20mila). Inoltre il Gods si terrà a Torino, il che significa che il NordEst se ne sta a casa.
Mi giunge voce che il Gods cominci il venerdì, ma scorrendo i nomi delle band non mi pare di notare la minima presenza del Metal...

Almeno BRC fallisce chiamando una Band degli anni '80 (TREAT, degni concorrenti degli Europe e fuori con il nuovo album che promette scintille), THE POODLES che in Scandinavia sono in heavy-rotation un giorno sì e l'altro anche (heavy-rotation che noi riserviamo a Scanu, sia chiaro) e gli H.E.A.T. che hanno 20 anni e un album che ti fa volare fuori dalla finestra.
Lacrime.

mercoledì 17 febbraio 2010

20 :: KAPODANNO :: 10 pt.2


Da me, per voi, in questo giorno di giubilo

Edward Mani di Forbice. Alla gara dei disadattati questo finisce sul podio: un ciccione con le manette sulla cintura, abbigliato come un seminarista in libera uscita, il frustino da reduce del Palio di Siena e qualche unghia finta che avrebbe fatto la gioia di Tim Burton (prima che si rimbecillisse e assumesse Depp a tempo indeterminato). Integrazione zero, ballo lento con mano unghiata che agita sensuale il frustino: forse ha fatto eccitare il dugongo, per il resto la vita lo ha sconfitto 10-0.

Il Gobbo Para-sputazzi. Questo lavora al banco delle verdure all'IperLando, ma alla festa c'era il buffet per i vegani e avevano paura che qualcuno andasse a sputare sulle zucchine alla piastra. Quindi hanno presto questo gobbo triste, gli hanno dato le braghe strizzapalle, un chiodo nero per coprire la gobba, un kg di eyeliner e gli anfibi di Terminator 3 (quello interpretato da Andrea Longhi). Poi gli hanno assegnato un compito semplice, tipo “Avanti e indietro davanti al buffet per 22 ore”. Troppo concentrato sulla strada da percorrere, non si è minimamente curato di chi si avvicinasse alle verdure. Ovviamente ho sputato sulle zucchine alla piastra.

Elecro/Nekro/MortVivent. Alla fine era quello col look più giusto, sembrava davvero uno zombi e non un drogato del Rivolta: avrebbe fatto contento Romero, anzi, l'avrebbe fatto scoppiare di invidia perché nei suoi film gli zombi così ben fatti non ci sono. L'entusiasmo esibito nel dimenarsi durante il rave era poco da non-morto, a dirla tutta: passo unico da tarantolato, chiaro segni di abusi di anfetamine che di certo non hanno ancora esaurito il loro effetto.

Rain Woman. Questa era la più persa di tutti. Di certo studentessa universitaria capitata all'indirizzo sbagliato causa Navigatore Satellitare acquistato via E-Bay da qualche onesto rivenditore di Durazzo. Arriva, vede che non conosce nessuno e che il suo look è perdente in partenza, anche se si spogliasse nuda come un verme: si lancia quindi al bancone, beve tutto quello che il portafogli permette, ruba i bicchieri lasciati incustoditi, si stordisce in stile Supersonic-Domenica-Pomeriggio e scende in pista. Ballo in solitario, ma condito da un dialogo con le voci nella sua testa: i ragionamenti di un paio di voci l'hanno sicuramente messa in difficoltà, visto che passa dal sorriso ebete al broncio ebete senza soluzione di continuità.

Ken Shiro. Almeno nelle intenzioni, perché ti vesti da Ken Shiro se sei grosso grosso, altrimenti rischi di sembrare un babbeo. Questo qui non era grosso grosso.

La Cheerleader dei ManOwaR. Quest'anno nel giro Electro/Fetish/Borchiazz/CrestFint va alla grande questo coso che vi allego perché non sarei in grado di descriverlo. Se avessi frequentato gli “ambienti della Treviso-Bene” forse conoscerei i nomi degli indumenti e la fondamentale differenza tra Cavalli/RobertoCavalli/JustCavalli, invece ho speso la mia gioventù tra cotonati e satanisti, quindi al massimo conosco gli spandex e i jeans da forca. Questa riflessione personale perché non so cosa dire su questo indumento che all'inizio degli anni '80 diede ai Manowar la fama degli intransigenti e adesso viene indossato da veline gothic con le chiappe al vento.

Bello Bellissimo aveva uno smoking nero con tuba, roba da far schiattare d'invidia il Conte Duckula. Purtroppo la mamma di Bello Bellissimo, con un tipico lapsus da madre che spera sempre nel matrimonio del pargolo, gli ha lavato lo smoking talmente bene che è diventato bianco. Non essendoci più tempo per procurarsi altri abiti vagamente necrofili, il giovanotto si è presentato in bianco: il risultato è stata una mise degna di Corona se mai deciderà di sposarsi con qualche bambola gonfiabile.

Majin Bu. Ecco il motivo per cui vi pentirete per sempre di non esserci stati. Perché c'era lui. Uguale. Da qualche parte ci deve essere anche una foto che lo comprova, ma fidatevi se vi dico che il più letale nemico di Goku era in pista a ballare la musica da rave insieme a un suo amico vestito da prete (il quale era senza dubbio Babidy travestito). Attenzione, per non farsi riconoscere non ha adottato il costume di Majin Bu, preferendo una più sobria accoppiata “T-shirt fosforescente & pantaloni a zampa color del Fiume Sile con stelle giganti di strass”. A fine serata Majin Bu era molto più grasso che all'inizio, onde per cui si ipotizza che abbia ingoiato Babidy in un attacco di fame (il buffet era sparito, quello vegano lo faceva incazzare e Ciccio Salamella era troppo lontano). Si ringrazia Bebbo per le preziose informazioni sulla saga di DragonBall: la tua giovinezza non è andata sprecata.

Don Ciccio Corleone. Passa per essere il batterista di H.P. Overload e Outlaw Stars, ma tutti noi sappiamo ora che è il capo-cosca più piccolo del Nord-Est. La mafia a San Donà ha un nuovo spietato padrino che fa tremare il territorio, da Meolo a Ponte Crepaldo. Ecco perché le suddette band lo hanno in formazione: chi mai stroncherebbe un loro album, col rischio di trovarsi una testa di anguilla del Piave nel letto? Sandonatesi, attenti a non contraddirlo mai: il vostro Cayenne potrebbe passare un brutto quarto d'ora. Percentuale di attinenza alla festa: zero.


Vedere i dark che non ballavano sulle note di Death To All But Metal degli Steel Panther? Priceless.

Vedere Lamette di Donatella Rettore spacciata per una canzone dark e ballata da un centinaio di casi umani? Priceless.

lunedì 11 gennaio 2010

20 :: KAPODANNO :: 10

Serata Dark-Gothic-LupMann-Zomb-Cyber-Vampir a San Donà... cosa c'è di meglio, per celebrare il 2010, di una festa dove non c'entri niente e puoi ridere di tutto ciò che ti circonda (piante decorative incluse)?

Più che la situazione, opportuno illustrare i personaggi. Troppi per risolvere in quattro righe... per rispetto verso la soglia di attenzione degli utenti del blog, ecco l'essenziale TOP BEST MEGL ESAGER! In molte puntate, ovviamente...

Pavarotti. Bonny sostiene abbia 40 anni, io mi permetto di sparare 50 e aggiungo anche “mal portati”. Comunque sia: vestito come un croupier del Casinò di Venezia, con sciarpa rossa da divinità ballo liscio. Arriva da solo, assale vorace il buffet, si guarda intorno sperduto, non interagisce con l'ambiente, balla un paio di canzoni con ginocchio rigido e ondeggiamento di spalle, sparisce nella notte come Diabolik (rubando una trentina di tramezzini). Aristocratico. EDIT by Bonny: Indossava uno SPENCER, giacca corta in uso negli anni 80: corta e con 2 bottoni allineati in orizzontale all'altezza dell'ombelico. Cravatta con nodo stretto, molto 80s!

Nano Draculabbestia. Vero eroe della serata, arriva dopo mezzanotte ubriaco di succo di pomodoro. Abbigliamento top class: anfibi, pantaloni da funerale di un conoscente, camicia bianca, mantello del Mago Pyton, cranio rasato, cresta riccia. Passi di danza esibiti: 1 (passo avanti, passo indietro). Lucidità inesistente.

Pippi Calzelunghe. L'abbigliamento ottocentesco fa a botte con una parrucca rosso fuoco che ha fatto la fortuna della simpatica monella svedese, ma che alla ragazza in causa frutta perenne ostracismo da parte degli altri esseri viventi. Bullandosi dei suoi scarponi da alpino coloro rosso-nero, si butta in pista con l'entusiasmo di un'adolescente ma viene confinata nella zona Sconfitti dalla Vita, ad evitare il mono-passo di Draculabbestia.

Il pedofilo sandonatese. Come ha fatto a eludere l'agente di custodia e a intrufolarsi alla festa? Capello untissimo, maglione della nonna (con la quale avrà intrattenuto chissà quale rapporto incestuoso), occhiale da Sandokan del Clan dei Casalesi, pantaloni di fustagno. Ha interagito solo con un elemento dal look ordinario, forse l'agente di custodia che era riuscito finalmente a scovarlo. Tempo occupato a osservare le tette delle ragazze e il pacco dei ragazzi: tutta la serata, ma ci permettiamo di prevedere che lo farà per tutto il 2010.

Ramses. Tra i Cyber Goth è usanza mettersi in testa extension e dreadlocks di gomma-pane con aggiunta di tubi al neon. Tra tutti emerge questo dinoccolato maschio ventenne, scambiato inizialmente per un avventore e poi rivelatosi lo sguattero che portava via i bicchieri. Tecnica di ballo: Bangles, “Walk like an Egyptian”.

DJ Sconforto. Far aprire la serata a questo DJ è come far introdurre i ManOwaR da Prodi. DJ Sconforto alle 22.30 è solo soletto alla console che mette su un pezzo triste dopo l'altro: nulla di meglio per comunicare la disperazione di un 2009 che sta morendo e che non tornerà mai più. Povero 2009, chissà dove andrà ora che è finito? DJ Sconforto prende le difese del 2009 di fronte a quell'arrogante 2010 che si crede chissà chi. Ma alla fine lo sconforto prende il sopravvento e DJ abbandona la console, solo e in lacrime.

Il dugongo con le starlight. Il dugongo è un mammifero acquatico simpaticissimo, che non crea problemi a nessuno, a meno che non si vesta di pizzo nero e rosso e vada alle feste dark. Il dugongo dark si esprime tramite concetti elementari (mangiare, bere, drogarsi, ballare) e suda parecchio, forse perché non è abituato a stare molto sulla terraferma. Il buon senso dovrebbe spingerlo a passare inosservato, ma il dugongo se ne frega e balla con le starlight finchè tutti lo riconoscono e possono emarginarlo. In un certo senso, la Natura fa il suo corso.

Pachanga. Direttamente da “Carlito's Way” irrompe alla festa il malavitoso latino Pachanga. Perché sia qui e non in qualche carcere messicano resta un mistero. Pachanga è gonfio e butterato, vestito come l'ultimo dei pezzenti e totalmente all'oscuro di ogni rudimento di ballo. Si piazza da solo in mezzo alla pista, agita le braccine su un paio di canzoni a caso, poi torna al bancone e spera che qualcuno gli offra da bere. Deve essere entrato perché faceva più caldo che sotto il ponte sul Piave. Pachanga, torna al tuo barrio, dove la gente ti ama anche se sei butterato come un'ananas.

PS Se volete le foto, diventate amici di Bonny su Feizbuk e godetevi le scene... io non posto sennò mi becco una querela.

sabato 2 gennaio 2010

Festa di Capodanno...

... con guest starz di livello superiore... a breve il resoconto completo, per ora qualche indizio...

giovedì 31 dicembre 2009

Banalmente, Buon Anno


Il Metal ha vissuto grandi momenti nel 2009. Infatti quest'anno niente festival estivi, solo prodotto italiano.

Il Gods of Metal 2009, potendo vantare la mia presenza da headliner, ha stracciato la concorrenza straniera. Il Metal ha vinto anche per il numero spudorato di concerti a cui ho assistito, per la quantità apocalittica di CD acquistati e di band contattate e molestate. Un grazie anche ai miei nuovi pantaloni a zampa (anti-commerciali 100%, prodotto originale italiano fuori moda da 10 anni, USA e Cina andate a nascondervi).

Trionfo totale grazie ai deliri sparsi a intervalli irregolari in questo blog.

Il 2010 si presenta sotto i migliori auspici, giacché sono ancora vivo.

I Love Radio Rock.

Inoltre Erika avrà una Metal Maiden di indiscutibile pedigree. Preparatevi per la futura Doro!

Infine, vincono sempre quelli che non si curano del giudizio altri e vanno avanti per la propria strada. Sempre meno, sempre meglio.


Chi ha perso nel 2009? Tutti gli altri.

  • L'Italia, se non avesse le cose elencate sopra, avrebbe perso, ma le ha e si salva in corner.

  • La cultura imperante, per la semplice equazione secondo cui la massa è bovina (o ovina) e quindi ciò che la massa segue non può essere di livello eccellente: l'eccellenza è per pochi, la banalità è per la massa. Fine della considerazione dannunziana.

  • I capelli da galleria del vento, non perché ci siano motivazione sociali: fanno solo pena. Includo anche gli imitatori di Sasuke, a meno che non abbiano meno di 14 anni (in tal caso hanno perso lo stesso, ma possono sempre rifarsi nei prossimi anni).

  • Shakira, che ha girato il peggior video dell'anno con le peggiori coreografie mai escogitate.

  • Le discoteche sono affondate, riempite fino all'inverosimile di ragazzini in acido e di molestatori delle più disparate etnie (inclusa quella italica, che credete?). Le uniche disco che sono riuscite a sopravvivere sono quelle che si sono spacciate per Rock Club, salvo poi spararti Chemical Brothers e Prodigy: attenzione, che siano riuscite a sopravvivere non significa che abbiano vinto, anzi, la loro sconfitta è stata talmente clamorosa che è meglio non infierire.

  • Tutti gli sport eccetto il Rugby (un po' di autocelebrazione ci sta).

  • I falò in spiaggia.

  • I calvi, ma ormai sono abituati a venire sconfitti. Un giorno anche loro avranno la rivincita, un giorno vedremo finalmente 1 donna 1 ad uno show degli Uriah Heep (l'ho sparata grossissima, ma è così che Nostradamus ha fatto fortuna).

  • Lo spritz. Bevanda da borghesucci e mentecatti. Il prosecco è elegante, aristocratico ma anche popolare, egocentrico ma compagnone, simpatico ed estroverso (ma trionfano letteralmente Monster Energy Drink o RockStar Energy Drink). Birra fuori concorso da anni.

  • Quelli che vanno in televisione, non avete capito che il trend era NON apparire in TV? Babbeos!

Vorrei usare queste ultime righe per ricordare un Maestro che è andato avanti, il grande scrittore Carlo Sgorlon. Le sue parole restano.

Buon anno a tutti!