SHAMELESS +
SUPERHORRORFUCK
19 aprile 2014
Grindhouse (PD)
“Il caso Fatal Smile”.
La band svedese doveva suonare ma non c'è. Perché? Perché si sono
sciolti dopo la prima data del tour. Pensate voi quanto schifo deve
essere stata per loro quella prima data: concerto nei cessi della
stazione di Mestre, oppure nel parcheggio dell'autogrill di Cessalto,
con 14 paganti che poi hanno anche rubato il merchandising e tirato
tampax sul palco, cariche di polizia e black bloc, pestilenze e roghi
di eretici. Tant'è, i Fatal Smile mollano, ripartono col loro
furgoncino verso la Svezia e verso un radioso futuro nell'industria
del tonno in scatola.
Il locale e la gente. Il
Grindhouse è, per dirla in modo delicato, “intimo”. Nel senso
che è un buco. E proprio per questo funziona. Con un centinaio di
persone sembra di stare al buffet di un matrimonio... se poi la gente
che stazione nel parcheggio entrasse nel locale, si starebbe pure
stretti, ma a quanto pare molti son davvero affezionati a quel
parcheggio. Pubblico variopinto come il genere richiede, tra bandane
e stivaloni, sciarpette e cotonature iperboliche. Ragazze in
abbondanza e non si può che fare un plauso agli organizzatori, che
puntano duro sul voyeurismo per attirare pubblico. Ballerine discinte
in gabbia e pole dancing, bar essenziale ma funzionale. A quanto
pare, si conoscono tutti e questo limita un po' la promiscuità, ma
essendomene andato verso le 3 non garantisco sul degrado raggiunto in
seguito. Ogni tanto sorge il sospetto che il Grindhouse abbia almeno
una trentina di PR/animatori da villaggio-vacanze, ma se lo
gestiscono bene 'sto posto.
SUPERHORRORFUCK.
Per
essere morti, direi che sono ancora parecchio tarantolati. Saranno
schiattati per overdose di anfetamine che stanno ancora avendo
effetto. Molto impatto, molta cagnara, i ritornelli sbraitati non
mancano e questi zombie conquistano l'audience. Non credo entreranno
mai a far parte della mia discografia, ma sul palco danno tutto (a
parte l'anima, che se n'è andata da un pezzo).
SHAMELESS.
Spiegare chi
siano e cosa suonino gli Shameless porterebbe via un paio di pagine,
quindi sintetizzo: sono tedeschi e suonano un Glam Metal zuccheroso e
scalpitante. MA il cantante è lo yankee Stevie Rachelle, che è la
voce dei Tuff e quindi gli Shameless piazzano anche abbondanti pezzi
dei Tuff. E poi schiaffano dentro cover varie (Kiss, Alice Cooper,
...) e assoli per permettere ai membri di prendere fiato perché gli
anni passano, le parrucche pesano e le panze (quella del leader Alexx
Michael) si dilatano. Non eccezionali, nel senso che sono molto molto
molto tranquilli e Stevie canta bene ma si gestisce anche troppo.
Diciamo che tirano via la sufficienza senza sudare troppo. Ma li
capisco, soprattutto dopo aver visto il tragico tour-bus che li porta
in giro per l'Europa: tre giorni là dentro e muori, oppure vivi per
sempre.
MVP della serata: STEVIE
RACHELLE.
Stevie negli anni '80 era il cantante dei Tuff, famosi
perché NON ce l'hanno fatta a vendere qualche bancale di dischi (in
un momento in cui, con 3 riff e un cantante biondo, negli USA
avrebbero venduto anche i Cuginidicampagna). Infatti Stevie s'è
fatto strada col sito MetalSludge.com, che prende per il culo (ma
allo stesso tempo promuove gioiosamente) le band degli anni '80 e
quelle che oggi le imitano. Insomma, Stevie campa vendendo gadget di
MetalSludge e CD dei Tuff (hanno un solo vero album ufficiale, ma
Stevie l'ha ripubblicato in una ventina di versioni diverse più una
serie di roba minore buona per vantarsi di avere una discografia). E
prima del concerto se ne sta al banco del merchandising a distribuire
sorrisi e a mercanteggiare. Poi sale sul palco in tenuta da guerra
(leggendario look con bandana e cappellino, per coprire probabile
pelata da mezza età...) e canta rilassato (anche troppo, come detto)
ma molto amichevole. A fine show scende dal palco con zainetto in
spalla e dà la mano a tutti i presenti, poi torna dietro il
banchetto e via di nuovo a guadagnarsi la pagnotta.
PS Stevie è grosso
palestrato, ha bisogno di proteine... se potete, comprategli le
spillette o i CD, così può restare prestante senza trovarsi un vero
lavoro e quindi avere il tempo per aggiornare MetalSludge!
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