Nella musica del 2009 il nome conta meno della musica, ecco perché gli ESP possono girare l'Europa facendo cover di pezzi loro (!) come una tribute band qualunque, ma chiedendo 20 euro di biglietto. E passi, ma sono arrivati a ben più miseri livelli di taccagneria (vedere la descrizione di Eric Singer).
Più che parlare delle canzoni, che tanto sono sempre quelle, ecco una ben più intrigante descrizione dei nostri eroi, con breve biografia per novizi:
JOHN CORABI (voce/chitarra). Noto ai più per aver cantato (bene) in un disco dei Motley Crue che sarebbe stato bello se non fosse stato dei Motley Crue. All'epoca quell'album non piacque a nessuno, adesso quei suoni sono molto cool e quindi piace a tutti: peccato che a beneficiare di questo revisionismo siano solo i Crue, mentre il defenestrato Corabi, dopo il licenziamento dalla band suddetta, non ne ha azzeccata una. In realtà il nostro ha inciso cose belle prima dei Crue (The Scream) e dignitose dopo, ma in effetti è costretto a sbarcare il lunario suonando la chitarra ritmica e cantando per altre band derelitte degli anni '80 che come lui possono guadagnare solo andando in tour. Il ragazzo (per modo di dire, ha 50 anni) sfoggia un fisico asciutto che solo la cocaina di L.A. può scolpire e si veste come uno zingaro dei film con Johnny Depp (o come Little Stevens): quindi maglietta, gilet a righine che se lo usassi io sembrerei un bancario, sciarpetta bohemienne, bandana ipercoprente che getta sospetti sulla consistenza della chioma, eye-liner obbligatorio perché ormai se lo mette anche Pupo.
BRUCE KULICK (chitarra solista). E' stato chitarrista dei Kiss da metà anni '80 a metà '90, periodo in cui i Kiss venivano presi per il culo da tutto il mondo musicale (non che la critica li abbia mai trattati bene, ma in quel periodo erano proprio considerati dei ritardati). Adesso i Kiss sono di nuovo dei geni e quindi anche Kulick può spendersi in giro la sua fama. Dopo i Kiss ha fatto altro, ma è una noia tale che è meglio passare oltre. Allora, Bruce è il chitarrista più sgraziato dell'Hard Rock, con buona pace di CC Deville che almeno usa la parrucca: sarà alto 2 metri, magro come un lampione, fermo come un paracarro e brutto, molto brutto. A 55 anni un uomo coi capelli di Krusty il Clown dovrebbe sapere che il bandana deve coprire metà orecchio, sennò sembri mia zia quando esce dalla doccia.
CHUCK GARRIC (basso). Il più giovane della band (42 anni) è un mercenario che suona il basso ovunque lo paghino. Per ora lo hanno pagato Alice Cooper (che credo passi ancora lo stipendio), R.J. Dio, Ted Nugent e L.A. Guns. A giudicare dal look, è meglio non tardare con i versamenti sul conto corrente di Chuck. Il bassista ipertatuato sembra il triste risultato di un rapporto tra Elvis Presley e un biker italo-americano, con le corde vocali del peggior Gene Simmons (o del miglior Lemmy, vedete voi). Come attitudine sul palco è quello che se la gode di più, perché andare in tour coi gruppi nel suo curriculum deve averlo frustrato non poco (groupies nel backstage di Ted Nugent??? Magari qualche mandriana del Kentucky...), mentre gli altri 3 membri degli ESP si sono divertiti fin troppo a suo tempo (tour con Motley Crue e Kiss? Anche se nel backstage raccogli gli scarti, sei sempre un pascià) e non hanno nulla da dimostrare. Resta in maglietta/canotta per tutto lo show, poi per i saluti si mette il berretto di lana da minatore: nemmeno stasera Chuck rimorchia...
ERIC SINGER (batteria). Questo ha suonato in più di 50 album, dai Kiss ai Black Sabbath. Immagino che si sia sollazzato parecchio in tour con Lita Ford (negli Eighties affascinava), mentre con i Badlands ha fatto breccia nel cuore dei vaccari del Texas e con gli Avantasia si è garantito successo presso le fans under 20 (con conseguenze legali inevitabili). A 50 anni si tiene benissimo, di certo l'attività fisica e il botulino fanno miracoli, mentre per mantenere quadrata la mandibola il batterista mastica gomme per 10 ore al giorno, concerti inclusi. Molto sobrio nel look, sbruffone nell'agitare la sua bionda chioma davanti a un pubblico che ha salutato la chioma nel 1988 (e adesso ha piste di atterraggio sulla nuca), suona con tale supponenza che per poco non cade addormentato, mentre il fonico piazzato dietro di lui fa gli straordinari per piazzargli il microfono al momento giusto.
Sta bene, Eric, ma è un pidocchio quando vuole 5 euro per un autografo. Eric, i CD dove hai suonato ce li ho, quindi i miei soldi li hai già avuti: se non hai preso niente è perché non componi. Ma se non componi, allora continua a fare tour coi Kiss e vedi che a fine mese ci arrivi. E magari trovi anche più donne che a fare i tour con gli ESP davanti ai padri di famiglia e ai Rockerz del NordEst.
E detto questo, chi se ne frega di come è andato lo show?!?



















