Ma adesso sono tornato e a breve saprete tutto ciò che c'è da sapere su Wacken e che nessuno si prende mai la briga di scrivere!
Riff cromati, tastiere angeliche, batteria incalzante, basso quadrato, voce roca&virile...
Perfetto bilanciamento
Un altro gruppo che doveva farcela
Grazie a Walter per l'involontaria dritta su questa band. Ma allora è vero che ai tempi si faceva tutto meglio? PS il video parte dopo 22 secondi, abbiate pazienza e la vostra estate acquisirà un senso




Volevo finire la storia di Ivar, ma ho deciso di togliere un sassolino dall'anfibio.
Girando un pò per la Rete, parlando con i nuovi (o vecchi) gruppi della "scena" di questo disastrato NordEst dove la gente beve troppo e si preoccupa poco di comporre roba decente... insomma, cercando di capire cosa bolle in pentola, musicalmente parlando, emerge sempre lo stesso nome...
Black Label Society... o Black Label, siamo già ai diminutivi
C'è un pollaio pieno di gruppi che vorrebbero suonare "a metà tra i Black Label e ... (inserisci altro gruppo a caso)".
E sapete cosa mi è venuto in mente? Che la Musica non c'entra niente. C'è di tutto, ma non Musica. I BLS sono potenti e cattivi, Zakk suona come un berserk (e dell'orso comincia ad avere anche l'aspetto), vestono da bikers, se ne fregano di tutto, distruggono i posers a rutti, ecc.
Solita storia. I BLS compongono lo stesso album da anni. E lo fanno bene. Perchè è il loro mestiere. Mentre il vostro, cari rockers (minuscolo non casuale), è plagio. E del peggiore. E' una scusa per suonare tre riff con armonici e raccontare in giro che "suoniamo alla BLS". Anche perchè adesso fa figo citare Zakk Wylde. Fa figo vestirsi West Coast Choppers. Fa figo fare i bikers. Fa figo. Ma le canzoni dove sono?
Mi sono rotto le scatole di gruppi che "dal vivo spaccano". I salti da gorilla sono sempre ben accetti, certo meglio che colonne del Partenone con gli strumenti in mano. Ma possibile che nessuno si ponga il problema se serve altro? Ascolti le canzoni e non le distingui una dall'altra. Una suite di mezz'ora con armonici e vociaccia stonata. Roba composta in dieci minuti, tanto per avere qualcosa da strimpellare sul palco di qualche sagra. Ormai quando sento "alla BLS" so già cosa aspettarmi...
La Musica sta altrove. Io vedo solo una massa di bambini gasati coi gilet in pelle e una patetica serie di rockers stagionati che cercano scuse per evitare di impegnasi a comporre... tanto basta il "riff che spacca"...
La Musica sta altrove.
E come sempre, questa è un'opinione

La Voce che fa la differenza. Prendi una decina di canzoni A.O.R. (non SuperAOR nè StratosferAOR, solo AOR) piacevoli e ben prodotte, le fai arrangiare da Tommy Denander (uno che ammazzerebbe la mamma per suonare coi Toto), chiami Gregg Giuffria (ex-House of Lords e proprietario di un casinò a Las Vegas) per un'intro di tastiera talmente pomp da trasformare il sangue in melassa. Ma sai bene che il livello è poco più che medio. Insomma, il 7+ che premia l'impegno ma non l'eccellenza. E allora fai la scelta giusta. Le fai cantare a Michele Luppi. Re Mida della corde vocali, trasforma in oro ciò che canta. E un lotto di songs belle ma di maniera diventano IMPERDIBILI! "I will carry you" va ascoltata. Ma tutto l'album vive sulla Voce. Molto leggero, certo, e a volte il ritornello stenta a decollare. Però la magia delle linee vocali basta a garantire settimane di gioia agli amanti del genere. E a tutti coloro che amano la grandi voci.
Un classico. Introvabile se non a prezzi da Repubblica di Weimar. Mi verrebbe da dire che li vale tutti, ma intento stiamo tutti qui ad attendere le ristampe (ufficiali, non i dischetti masterizzati che qualche bucaniere greco immette periodicamente sul mercato). HARD ROCK spettacolare che solo Dio sa pechè non ha venduto 16 milioni di copie. La voce di Kal Swan è piena e potente, trasudante blues e notti insonni. La chitarra di Doug Aldritch (ora coi Whitesnake) è un vero ruggito. Le canzoni sono perfette. Non un solo cedimento in tutto l'album. I puristi preferiscono il primo album, certo più spontaneo, ma questo secondo (con un maggiore apporto delle tastiere) si lascia amare da tutti i fan dell'Hard Rock più virile e ruffiano. "Lock Up Your Daughters", "Can't Stop the Rain", "Stranger in the City" sono solo alcuni dei gioielli dello scrigno. Ad un passo dal Trono dell'Hard Rock si sono sciolti e hanno continuato in gruppi diversi. Ad un passo dalla vetta. Come da tradizione del Rock...


Leverage "Tides" (2006). Piaciuti i Brother Firetribe? Bene, questi suonano lo stesso genere, hanno lo stesso cantante, sono Finlandesi come i Firetribe... ma sono meglio. Perchè arrangiano meglio i pezzi, hanno più gusto per la melodia, azzeccano più ritornelli (quasi tutti, a dire il vero). Vicini alle cose più hardrockeggianti di Stratovarius ("Kiss of Judas") e Sonata Arctica ("Fullmoon", "Replica"). Produzione roboante come sanno fare lassù tra le renne. Il meglio lo danno sul cadenzato, meno bene sulle ballad (ma ormai è chiaro che i gruppi metal non le sanno fare...).
Ma allora lo fa apposta! Sempre più in là, oltre i limiti del buon gusto!
Ringrazio Michael per lo sforzo a cui si sottopone nel guardare i video di The Hoff. E' merito suo se possiamo rovinarci la digestione anche oggi!

Serio. Almeno questa volta.
Inquinamento.
Nessuna predica. Le prediche sono come il Concerto del 1 Maggio. Danno visibilità a chi le fa ma non servono a niente.
Chiedo solo un po’ di attenzione, e ci provo con l’inganno.
Un po’ come quando ti chiamano dal Wall Street Institute e ti dicono che hai vinto una borsa di studio per seguire il loro corso di inglese: basta solo che ci aggiungi 1000 euro e potrai seguire un corso da 2000 euro. Di solito li stai ad ascoltare la prima volta, poi non ti fregano più. Quindi spero di fregarvi, visto che è la prima volta.
Leggi e avrai 7 anni di fortuna.
Non sono un catastrofista. La Terra continuerà ad esistere. Sicuramente diversa da come è oggi. Ma continuerà.
Saremo noi uomini ad estinguerci.
Ragionamento. Io tengo solo a me stesso. Non me ne frega niente se muoiono di fame e sete 10 milioni di bambini, se i terroristi fanno saltare in aria gli asili, se i ragazzi si schiantano sui platani nei weekend. Finchè io non sono coinvolto…
Sorpresa, sono coinvolto!
Fine della festa.
Ne ho fatte di feste. Mi sono divertito. Mi sono sfasciato. Ho mangiato e bevuto. A volte sono anche andato in buca. Sempre ruota alta.
Ma queste sono le ultime feste. Da domani solo lavoro e spesa al supermercato nei weekend. Perché? Perché non ci sono più posti per far festa. E gli animali da party sono estinti. Che noia. Io voglio continuare a fare festa.
E chi ha detto che non posso continuare? Si può. Ma a un patto.
Che si deve fare? Ma la mamma non ve l’ha detto che la spazzatura va nel cestino? Ecco, cominciamo con quello, sarebbe già qualcosa.
Non per il Mondo, per l’Africa, per le balene, per Pecoraio Scanio, per Greenpeace.
PER TE! Fallo per te…
Oggi sono serio.

Banale e derivativo quanto si vuole, ma Miklagard mi è piaciuto un sacco. I motivi?
1. Buona musica. Heavy Metal lineare, alla Grave Digger ma con più potenza e melodie più avvincenti. Bassista e chitarrista arrivano proprio dai Grave Digger e avevano partecipato al possente “Tunes of War”, di gran lunga il miglior album dei Digger.
2. Concept affascinante. La vicenda ruota attorno al viaggio che compivano i mercenari Vichinghi dalla Svezia attraverso la Russia fino alla lontana Miklagard, vale a dire Costantinopoli (oggi Istantbul). Da studioso di Storia Bizantina mi è capitato di affrontare l’argomento più di una volta. Il bassista è insegnante di Storia e quindi conosce il suo lavoro quando scrive… certo, non è che ci sia chissà quale svolazzo intellettuale, ma se la cava.
3. La copertina è una figata! L’ho messa ad inizio articolo, anche se è in bassa risoluzione. Peccato averci aggiunto il drago, che non c’entra niente. Però Costantinopoli appariva proprio così ai Vichinghi. La Città d’Oro. Pare che la descrizione di Asgard nelle saghe debba molto all’aspetto di Costantinopoli.
4. La band è simpatica e priva di grandi pretese. Il primo album faceva abbastanza schifo, col secondo si sono risollevati. Poi hanno deciso di fare una trilogia sui Vichinghi. Banale da sfasciarli di botte, ma gli album sono quadrati e fanno sbatacchiare la testa.
5. Suonano un sacco in Germania. Ok, non che ci voglia molto, visto che in Germania ci sono Rock Club anche nei paesi di pastori. Però il Metal è musica dal vivo e portarlo in giro, spesso rimettendoci soldi, è sempre atto di coraggio.
6. Sono brutti forte. Non significa niente, certo. Ma con tutte quelle band dal look trendy & cool, un po’ di cuoio e borchie non guasta mai.
Come sempre, è una questione di gusti. Al sottoscritto questa musica piace. Tanto. Perché è fatta col cuore. Preferisco mille volte urlare sotto il palco i cori epici e pacchiani dei Rebellion e fare headbanging piuttosto che restare fermo a osservare band geniali che propongono musica intelligente e indigeribile. Vedete voi.
Su MySpace li trovate su http://www.myspace.com/rebellionfromhell, così vi potete ascoltare tre pezzi da Miklagard. Ma non hanno messi i migliori, che sono “Kiew” e “Miklagard”.
Il sito è http://www.rebellion.st/index2.php, ci trovate tutte le info, le foto (così vedete quanto sono brutti) e robaccia da scaricare, tra cui anche il plot del concept.

SIMONE SIMONS (Epica). Poco più che ventenne, si fa notare per l’avvenenza e una voce operistica come ne sentiamo ormai parecchie. Diciamocelo pure, gli Epica valgono poco: un po’ power, un po’ gothic, un po’ death e la solita accozzaglia di strumenti da banda di paese. Vendono, quello sì. Ma è come dire che i Coal Chamber erano un buon gruppo perché vendevano. La ragazza sa promuovere la sua immagine: copertine, partecipazioni ad album con altri artisti, video, programmi televisivi, ecc. Insomma, un altro fenomeno di marketing, soprattutto nei paesi di lingua spagnola. Ma, sinceramente, dal punto di vista artistico è tra le voci meno soddisfacenti, piatta come una sogliola.
SHARON DEN ADEL (Within Temptation). I Within Temptation stanno cercando di lanciarsi come nuovi Lacuna Coil (i quali si stanno lanciando come nuovi Evanescence, i quali farebbero bene a lanciarsi dalla finestra). Il nuovo singolo in uscita è un pezzo dei Lacuna Coil, nulla più, e non c’entra niente col resto del disco. Vedete voi se è il caso. La voce di Sharon è migliorata negli anni. Partita come classica voce eterea che ti fa salire la glicemia, oggi riesce a svariare su più registri e ogni tanto prova anche ad essere aggressiva (senza esagerare). Si punta molto sulla sua immagine, ma pare che la ragazza si sappia gestire meglio di altre.
FLOOR JANSEN (After Forever). La migliore. La band è ottima, anche se spesso hanno la mania di incasinarsi per il piacere di farlo. Lei comunque ha una voce spettacolare, può cantare tutto. Basta ascoltare una canzone qualunque degli After Forever per capire la versatilità. Soprattutto, a differenza di tante altre, sa essere potente e aggressiva. Anche dal vivo sa il fatto suo. È meno piacevole delle altre “concorrenti”, e anzi se fanno a botte questa le sfascia tutte (con le spalle che si ritrova) Per quanto mi riguarda, nel campo delle voci femminili c’è un solo nome: Floor Jansen. E questo, signori, è Metal!