sabato 24 febbraio 2007

PLAY IT LOUD FESTIVAL - Brescia, 17-2-2007

Trent'anni. Un traguardo. Era giusto festeggiare in maniera speciale. Per gli ultimi 16 anni di Metal Militanza e per quelli che verranno. Insomma, l’ho fatto solo per me (e per il Metal, chiaro). Non me ne vogliano coloro che si aspettavano una festa. La festa c'è stata, mi sono divertito. Un po’ di egoismo ci vuole, arrivati a una certa età.

Si parte da Treviso e pausa a Vicenza per caricare qualche residuato degli anni ’80. In auto non si parla d’altro che di gruppi misconosciuti (come i Visitorz, roba da malati). In men che non si dica si arriva al Buddha di Orzinuovi (un paese formato solo da enorme zona industriale). Il locale è bellissimo, strutturato apposta per la musica dal vivo. È anche pieno di gente e non me l’aspettavo, visto il successo di nicchia che riscuotono i gruppi in scaletta. Vuol dire che lo zoccolo duro dei Metallari italiani resiste. Certo che sono sempre gli stessi! C’erano anche delle donne… poche, certo, ma sempre più dello zero che ero sicuro di trovare: ah, che cosa non fa l’amore…

E via con le band che ho avuto il piacere di ascoltare.
IRONSWORD. Portoghesi, formazione a 3, famosi soprattutto perché il cantante/chitarrista era nella prima formazione dei Moonspell. Epic Metal ignorante, tra Bathory, Manowar e qualcosa dei Venom. In giro c’è di meglio, come musica e come testi.
DARK QUARTERER. Li spacciano per Epic, ma questa band storica del Metal tricolore non lo è nemmeno di striscio. Pienamente anni ’70, con una voce che ricorda molto i Rush, una grande padronanza tecnica e molto calore. Li ho sempre sottovalutati su disco, mentre dal vivo si fanno onore.
CRYING STEEL. I Judas Priest italiani. Manca il chitarrista storico Simonini ma il sostituto è degno. Hanno classe da vendere, un buon repertorio e l’esperienza non manca: decisamente un ritorno azzeccato, in mezzo a reunion inutili. Ma il cantante… perché presenta le canzoni come se fosse a Sanremo? Un po’ di Attitudine Metal ci stava… altrimenti che ti vesti in pelle a fare?
PARAGON. Bruttissimi da vedere e potenti da ascoltare. In un festival retrò come il PIL, i tedeschi di Amburgo fanno la figura dei nuovi arrivati solo perché il primo album è del ’94. Lo stile invece è il Metallone tedesco, un po’ Running Wild un po’ Grave Digger. Con meno mezzi ma con parecchia convinzione in più. Canzoni tutte uguali ma il pubblico gradisce: oggi hanno divertito.
SKANNERS. Per quanto mi riguarda, miglior gruppo della serata. Il suonare in giro da 20 anni fa la differenza. Però, al di là delle canzoni (belle, anche se li ho sempre ascoltati poco), quello che colpisce degli Skanners è la parola che molti pronunciano ma pochi conoscono: ATTITUDINE. Ecco, se volete sapere cos’è, guardate gli Skanners dal vivo. E poi ne riparliamo.
BLITZKRIEG. Erano una band di secondo livello già vent’anni fa, figurarsi adesso che sfoggiano panze da birra e capelli tinti. NWOBHM standard, come centinaia di altri gruppi dell’epoca. Dal vivo sono statici e il mestiere aiuta fino a un certo punto. Puntare tutto sul nome storico (!?!) e nulla più è un passo falso. Altri gruppi meritavano il loro posto in scaletta.
RAVEN. Riff, acuto, scarica di batteria. Riff, acuto, scarica di batteria. Al quarto pezzo che svolgono così, ti viene da domandarti dove stia il trucco. Beh, negli anni ’80 sono stati tra i primi a farlo bene. Oggi sono cose che non hanno più senso, ma in un festival del genere vogliamo illuderci di essere ancora nell’82. Ci riusciamo alla grande e il merito è anche dei Raven.

Continua…

lunedì 19 febbraio 2007

THANXXXXXXXX


Un Metal augurio di buon compleanno!


Tanti tanti tanti affettuosissimi auguri di buon compleanno...


Buon compleanno sono pieno di alcool diocesi colf!


Tanti auguri! Alla prima occasione fiumi di birra nella migliore locanda di Sundabar!


Auguri. Non infierirò ulteriormente su quanti anni sono ora...


Auguri! Non sono poi tanti addosso a te!


Happy fuckin' birthday to ya my favourite rock'n'roll teacher!!


... e sono 30! Tanti auguri!


Alla fine il fatidico giorno è arrivato, tanti auguri di cuore!


Tanti auguri, divertimento e birra ti aspettano in questo giorno speciale!


Auguri, i suoi alunni hanno l'onorata fortuna di imparare che a 30 anni si vive ancora!


Tanti auguri vecchio Giampi!


Buon 25esimo compleanno!


Tanti sinceri auguri di Metallo!


Auguroni, ciao bestia!


Questi sono solo alcuni degli auguri che ho ricevuto. Vi ringrazio tutti, vicini e lontani.

Stay Metal!

martedì 13 febbraio 2007

PINO SCOTTO vs METAL BRIGADE


Estemporanea reunion di Metal Brigade in occasione del concerto dei Firestrails al SottoSopra di Este. Il vecchio e stanco Ganesh emerge dalle nebbie del sandonatese e unisce le forze col sottoscritto e il sempreverde Walter. Suonano band locali e i Firetrails di Pino Scotto, vecchia gloria del Rock italiano (quello vero, non la poltiglia che ci spaccia da trent’anni il derelitto Vasco).
In breve...
THE VIPERS. Punk rock (o rock punk?) facile e chitarroso. L’impatto c’è, si intravedono barlumi di attitudine. Canzoni tutte uguali, non è che si sforzino molto a comporre. È fin troppo chiaro che puntano tutto sull’avere tre donne in formazione. Ma non si arriva molto lontano senza pezzi all’altezza.
OUTLAW STARS. Citano Motley e Skid Row, coverizzano decentemente “Monkey Business” e “Welcome to the Jungle” ma se la cavano meglio con le loro canzoni. Un paio sono di livello superiore (“The Mirror”, “This Loving”), più vicine all’hard rock bonjoviano che allo street degli esordi. L’attitudine non si discute. Chitarre incendiarie, sezione ritmica precisa. Il cantante l’hanno ibernato nel 1986 e lo scongelano solo per i concerti. Da vedere.
BURNING BLACK. Volevamo essere i Judas Priest, o almeno gli Accept. Non male, anche se molto derivativi. Hanno tutto per piacere agli amanti del genere: assoli al fulmicotone, tempi spediti, voce tirata allo spasimo, look tutto borchie & cuoio. Non aggiungo altro perché ho visto troppo poco. Sorry.
FIRETRAILS. Pino, come Rocker e come cantante, non si discute. La scaletta, nemmeno. Classici dei Vanadium (su tutti “Streets of Danger”) e gioiellini dei Firetrails (“Run too Fast” ma soprattutto “Silent Heroes”). E “Long Live Rock And Roll” (tutto maiuscolo, via!). Pazienza se la voce non è più all’altezza del passato, il nostro compensa col carisma e con le tendenze alla piromania (datevi fuoco!). La band è di livello superiore. Larsen alle tastiere fa spettacolo con un assolo suonato sotto il suo strumento. Steve Angarthal (chitarra) farebbe comodo a gruppi ben più celebrati. Gli altri non sono da meno. Un gruppo che ha ancora qualcosa da dire. E speriamo che i ragazzi delle band di spalla abbiano imparato qualcosa da Pino & soci: soprattutto che in Italia col Rock non combinerai mai niente e proprio per questo puoi fregartene di tutto e continuare a suonarlo...

Post serata tra birra in compagnia e foto con Pino & consorte. Walter molesta per ore i musicisti dei Firetrails, quelli delle band di supporto, chiunque abbia suonato qualcosa in vita sua, chi potrebbe farlo in futuro, insomma chiunque. Ganesh cerca di riadattarsi al mondo del Metal dopo aver passato anni a vederlo attraverso lo schermo del PC e i racconti degli irriducibili. Pino spara roboanti affermazioni e abbiamo il dubbio che il Rock conservi giovani, ma proprio tanto giovani, probabilmente sui 16 anni.

Altro? No, per ora può bastare. Il Rock ha vinto anche stasera. Del resto, se non ha niente da perdere, allora vince sempre.

lunedì 12 febbraio 2007

METAL BRIGADE vs PINO SCOTTO


DATEVI FUOCOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!
restate sintonizzare per il report dell'evento

venerdì 9 febbraio 2007

Legend


David Gemmel se ne è andato da qualche mese. Un addio improvviso, brutale. Un immenso talento della narrativa ci ha lasciati, in silenzio.

Era nato per narrare storie. Storie lontane e vicine allo stesso tempo. Aveva messo tutto sè stesso, in ogni riga.

Ci ha fatto amare Druss e Waylander, anche se aveva speso intere pagine a farli a pezzi, a metterne a nudo le contraddizioni e i dubbi. Per questo li abbiamo amati come mai potremmo amare un personaggio di fantasia. Perchè lui era in grado di renderli vivi.

Mi piacerebbe fosse ricordato così, un creatore di storie. E con un insegnamento tratto dalle sue pagine, giusto o sbagliato che sia: "Quel che è giusto è giusto in assoluto".

martedì 6 febbraio 2007

Hair Metal


E invece... la foto ormai sarà nota a tutti gli appassionati, ma i neofiti potranno apprezzare le origini di uno dei gruppi più sporchi e cattivi della storia... PANTERA!!!!!

Qui possiamo ammirarli nel loro tentativo di fare concorrenza ai Trixter e ai Tora Tora
Mille grazie a Defender Metal Brigade Ganesh per aver riesumato questa vergogna... a voi i commenti!

lunedì 22 gennaio 2007

V AER, per chi non dorme

Traccia 1: Italiano.

Leopardi. Analizza le fasi e l’evoluzione del pessimismo leopardiano, con riferimenti alle opere studiate.

***

Traccia 2: Storia.

Quali furono le cause della Prima Guerra Mondiale?
Analizza la situazione europea alla vigilia del conflitto, soffermandoti particolarmente sulle ideologie che favorirono lo scatenarsi della guerra.

***

Traccia 3: Attualità.

“L'insediamento di una base militare dedicata alla difesa nazionale USA; la costruzione di oltre 450.000 metri cubi di edifici alti anche 21 metri, con camere blindate, depositi per materiali biochimici e quant'altro; la cementificazione di un'area enorme (ca. 76.000 mq); l'accoglienza di circa 2000 militari con prevedibili conseguenze negative di integrazione e di viabilità; il notevole e prevedibile traffico aereo militare, faranno vivere peggio tutti i cittadini di Vicenza e provincia e preludono, di fatto, a una assenza di controllo da parte delle Istituzioni democratiche su ampi territori della città e della provincia.
Il fatto, poi, che si intenda costruire, vicino al centro storico di una città come Vicenza già sede di caserme, un insediamento che sarà obiettivo sensibile per il terrorismo prelude, di fatto, a una militarizzazione della città.”

(Il comunicato sottoscritto dai partiti dell'Unione di Vicenza [a parte Ds, Margherita e Udeur], contro l'ipotesi di costruzione di una nuova base militare statunitense presso l'aereoporto Dal Molin.
Sottoscritto da Federazione dei Verdi, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Sinistra DS)

Secondo Fabrizio Cicchitto (Forza Italia), 'il tentativo di smantellare la base Usa di Vicenza e' l'emblema di una politica estera sempre piu' antiamericana e antisraeliana'.
(testo tratto da www.ansa.it)

Analizza le dichiarazioni degli schieramenti politici nei confronti della questione “base NATO di Vicenza” ed esprimi le tue opinioni a riguardo.

giovedì 18 gennaio 2007

THE PRESTIGE


Il caso del momento è Apocalypto, ma voi andate a vedere The Prestige.

C. Nolan, il regista, ha debuttato con Memento (tra i film più originali degli ultimi decenni), poi ha salvato da Hollywood l'uomo pipistrello con Batman Begins (a mio avviso, anche meglio della versione TimBurton).

Adesso ci regala un'altro gioiello.

Lo avessi visto prima, sarebbe stato Film dell'Anno 2006. Meglio così. Sarà una dura lotta con 300 per la palma di migliore del 2007.

Se non l'avete visto ancora, approfittate in questo weekend perchè mi sa che non dura ancora tanto nelle sale.

Innovativo, avvincente.

Personaggi strepitosi: Chris Bale è bravo e sa di esserlo, Hugh Jackman dimostra di essere molto più di un supereroe canadese, Scarlett Johansson è insopportabile quanto basta, Michael Caine sta vivendo una seconda giovinezza. C'è anche Anthony Serkis, famoso per aver dato il volto e le movenze a Gollum... lui sembra Gollum anche quando dorme...

E poi David Bowie, che continua a non saper recitare e quindi interpreta un mummificato Nikola Tesla... come mummia, voto 8+


Unica piccola pecca... un finale che spiega tutto, ma proprio tutto. Peccato. Lo spettatore attento ci arriva lo stesso. Una marchetta per i più distratti, insomma. E una concessione al malcostume imperante di volere tutto e subito, senza sforzo. Ahi il culatello!

mercoledì 17 gennaio 2007

Blacock


Qualche anno fa, quando non capivo niente di musica, ascoltavo black metal. Poi sono guarito. Però ogni tanto mi interesso ancora della scena black. Anzi, di quello che ne resta. Soprattutto perchè mi rendo conto della perversa carica umoristica che pervade questo genere di musica. Credetemi, a volte fanno cose che neanche gli Spinal Tap... e si prendono anche sul serio.

Ma come facciamo a dar credito al cantante dei Taake quando urla inni a Satana in queste condizioni?!?

lunedì 15 gennaio 2007

Altri premi 2006

INEVITABILE
che per il terzo anno di seguito,
nella categoria "Miglior Cura Contro la Stitichezza"
trionfi
NEW LIFE PUB
continua così Papy, riuscirai a debellare questa pestilenza chiamata Stitichezza... chi ti conosce lo sa!!!

venerdì 5 gennaio 2007

BEST OF 2006... almeno in parte


Ecco alcuni premi per svariate categorie. Lo aggiornerò con qualche altra sezione appena mi viene in mente qualcosa.

FESTIVAL: Wacken 2006, anche perché non ne ho visti altri…
CONCERTO: Difficile, probabilmente Whitesnake a Wacken (per la sorpresa), Blind Guardian a Milano (per l’affetto) e Mr Pig (visti quattro volte, sempre superlativi).
LOCALE: K17 a Berlino, Headbanger’s Ballroom ad Amburgo. In Italia, qualunque birreria che sappia spinare bene la bionda bevanda, in particolare San Gabriel e The Gammon (perché fa suonare i Mr Pig).
BAND STORICA: I Blind Guardian hanno dimostrato di avere ancora qualcosa da dire.
BAND NUOVA: Astral Doors e Tyr. I primi con un album che più classico non si può, ma di grande spessore: peccato per la produzione un po’ sbilanciata. I secondi per aver dimostrato che si può suonare Epic Metal Vichingo senza strillare come anatre: originali!
BAND ITALIANA: The Lovecrave, tra Evanescence e HIM. Splendido album, curato sotto ogni punto di vista. Look vincente e canzoni ruffiane. Da avere!
PERSONAGGIO DELL’ANNO: Lordi straccia tutti. Solo Michele Luppi (Mr Pig, Vision Divine) sta al passo, ma non si trucca e ne esce penalizzato.

SQUADRA DI RUGBY: Il 2006 è stato dominato dalla Nuova Zelanda, che ha potuto schierare ben 2 differenti team e vincere comunque. Bene anche Irlanda (è ora di vincere il 6 nazioni) e Argentina.

LAVORO: Di tutti i lavori che ho fatto nel 2006 (anche contemporaneamente), l’insegnante è quello più assurdo e quindi il migliore.

FEDERAZIONE DI WRESTLING: Attualmente la TNA è anni luce avanti alla WWE, sia come azione nel ring sia come attitudine. Speriamo non si sputtanino cercando il confronto.
WRESTLER: In WWE sicuramente Edge e CM Punk. In TNA vado con AJ Styles, uno che in ogni incontro inventa qualcosa di nuovo. Ma i LAX hanno raggiunto nuovi vertici di violenza: Arriba la Raza!

ROMANZO FANTASY: Tutto il ciclo di “Una Canzone di Fuoco e Ghiaccio” di George Martin! Un nuovo standard per la letteratura fantasy … poche storie.
FILM: Ne vedo sempre troppo pochi. Vorrei dire “300”, ma esce nel 2007 (già dal trailer è un capolavoro). Quindi vado con “I Figli degli Uomini”, intelligente e assolutamente non scontato.
FUMETTO: Ratman vince a mani basse.


SITO: MetalSludge, se lo aggiornano, resta il miglior sito musicale in circolazione. Fanno spaccare dal ridere riportando la pura e semplice verità.

giovedì 4 gennaio 2007

Innovazioni


Ho un pò rinnovato il blog,

così ve lo potete gustare meglio

e se avete la connessione wireless e un portatile, potete leggerlo anche seduti sul water

Stay Metal

lunedì 1 gennaio 2007

Una Nuova Alba


Ora che la festa è conclusa e il sole si sta alzando,
si apre un nuovo sentiero
e un'altro viaggio ha inizio
Buon 2007 a tutti...
... che l'anno nuovo vi restituisca 7 volte ciò che avete dato nel precedente

domenica 24 dicembre 2006

VINTERBLOT

A chi festeggia il Pieno Inverno e la risalita verso il sole...
buon VINTERBLOT
Che nei vostri corni non manchino mani idromele e birra!!!

HEAVY X-MAS


Tanti auguri a tutti voi, anime pie che festeggerete il compleanno di Gesù ;)

venerdì 22 dicembre 2006

RRRROOOOOOOCCCCCCCCCCKKKKKKKKKK!!!


Ieri sera al The Gammon (nella Regione dove hanno i buoni benzina) hanno suonato i Mr Pig.
"Suonare" è dir poco, quando si parla dei "Pigs". E' stato spettacolo. Quasi 2 ore e mezzo di songs epocali da parte di 4 fenomeni.
Esibirsi col sorriso sulle labbra è una cosa per pochi, oggi i musicisti sono troppo presi da se stessi per capire che suonano per il pubblico. Affollate i loro concerti, non ve ne pentirete e forse capirete come si possa portare avanti un porgetto di cover band senza risultare delle fotocopie degli originali.
Ormai sono un paio di anni che li seguo. Mai due spettacoli uguali. Sempre al massimo, come impegno e come simpatia. Ogni volta un'esperienza unica, innovativa ed irripetibile. Insomma, ROCK!
E poi eseguono decine e decine di canzoni che mi hanno cambiato la vita una quindicina di anni fa...
... Metallica, Skid Row, Kiss, Bon Jovi, Europe, Iron Maiden, Def Leppard...
Fatevi un favore, andate a vederli...
... Fatelo per il Rock ...
... e i ringraziamenti potete lasciarli sul guestbook ;P

lunedì 11 dicembre 2006

Coccoina!!!


Siccome se ne parla parecchio, è sempre meglio fare un pò di disinformazione
... perchè la cosiddetta informazione, ormai è chiaro, serve solo a chi non si fa domande...

Ma se avete la pessima abitudine di porvi qualche domanda, perdete 1o minuti e andate a leggere questo articolo

http://www.disinformazione.it/usi_e_abusi_cocaina.htm

A buon rendere

mercoledì 6 dicembre 2006

Padroneggiare le arti marziali


E che ci vuole? Andate a questo link...

http://www.metacafe.com/watch/243343/i_hope_you_like_pain/

e capirete che anche voi avete qualche possibilità...

Non perdetevi il negrone coi capelli a palla... un fenomeno... davvero!!!

martedì 28 novembre 2006

V aer Fleming

Ecco, come promesso, le tracce dei temi per domani. Prima che insorgano proteste, sappiate che non dovete scrivere saggi di letteratura ma semplicemente analizzare le citazioni ed esprimere opinioni. E' molto facile che la traccia di attualità alla maturità includa una citazione, quindi cominciate ad allenarvi.
Stay Metal!
Avanzo un bel pò di birre...

Traccia 1.

"Gli uomini colti sono superiori agli incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti." (Aristotele).
Cosa vuole intendere il filosofo greco Aristotele con questa affermazione? È possibile riferirla anche alla società odierna?
Inquadra il problema ed esprimi la tua opinione a riguardo.


***

Traccia 2.

"La gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo in una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. Allora, lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare." (Alessandro Baricco, scrittore italiano).
Condividi l’affermazione sopra riportata? Inquadra il problema ed esprimi la tua opinione a riguardo.


***

Traccia 3.

"Governare è far credere." (Niccolò Machiavelli).
Ciò si può applicare anche al giorno d’oggi?Inquadra il problema ed esprimi la tua opinione a riguardo.

mercoledì 22 novembre 2006

X IL FLEMING

Buongiorno a tutti i cialtroni della IV Aer del Fleming. Come annunciato, posto i titoli dei temi di domani (22 novembre 2006). E non dite che non sono magnanimo.

Crescere significa emanciparsi dalla tutela e dalla guida dei genitori e conquistare un’autonomia dalla famiglia. A tuo parere la scuola, la società, la famiglia stessa aiutano i giovani a divenire adulti?


***


“Homo homini lupus”. Ogni uomo è un lupo per l’altro uomo. Così il filosofo inglese Thomas Hobbes (1588-1679) affermava un principio: l’essere umano, per natura, è malvagio e tende a sopraffare i suoi simili.
Inquadra il problema ed esprimi la tua opinione a riguardo.


***


Le religioni provano a rispondere alle domande che da sempre l’uomo di pone: Chi sono, dove vado, cosa ci faccio qui?
Oggi, ha ancora senso affidarsi ad una religione per cercare queste risposte?
Inquadra il problema ed esprimi la tua opinione a riguardo.

mercoledì 15 novembre 2006

e vabbè...


Ok, aggiornamenti scarsi.
Potrei sparare qualche balla tipo che non ho tempo, e sicuramente direi la verità (!)...
ma il fatto è che mi sto facendo il mazzo per un progetto che sicuramente entusiasmerà 2-3 persone (o 2-3mila, visto che Warhol dice che il quarto d'ora di celebrità arriva per tutti e prima o poi toccherà anche a me).
A breve posterò una spiegazione dettagliata di cosa bolle in pentola, ma vi anticipo che mi occuperò di METAL (tanto per cambiare)...
Sto intervistando dei musicisti. Non sono le solite interviste (che ve ne può fregare di quali sono le differenze tra questo e quell'altro album?) e nemmeno gli intervistati sono "i soliti noti" (anche se parlare di "noti" nel mondo del Metal fa ridere).
Restate sintonizzati per altre news, e intanto andate a vedervi questo (che non c'entra nulla con questo post) e ponetevi delle domande...

domenica 22 ottobre 2006

Il Fascino Discreto dell'Umidità


Notte stellata. Venezia solitaria e illuminata da mille luci. Un giro in barca per i canali.
Per un americano con bionda siliconata al seguito sarebbe stata l’esperienza della vita (soprattutto dopo aver pagato quanto il prodotto lordo interno del Congo).
Invece sul barchino c’ero io. Con un gruppo misto di Veneziani e Mestrini (!). E il Freddo. Con la maiuscola. Perché è ottobre e alle 6 del mattino a Venezia non c’è il sole, c’è solo nebbia umida, di quelle che ti bagnano fino ai mutandoni.
Dopo 5 anni di università, Venezia si è conquistata il mio disgusto. Spero sempre di tornarci il meno possibile. Ma stavolta ci sono dovuto andare, per dare una mano a organizzare la Maratona.
Dare la mano = volontariato. E Andrea Basso, siccome so che leggi queste righe, sappi che lo faccio solo perché sei Metallaro (anzi, metallaro, ti declasso perché fai poco per il Metal!).
Mica perché amo alzarmi alle 4.30 del mattino (mentre mio fratello rincasa, che smacco) per arrivare al Tronchetto e farmi un aerosol di nebbia su un barchino in giro per i canali della Serenissima. O perché gradisco farmi perquisire dai carabinieri mentre lavoro, con la minaccia di beccarmi una multa da regime bulgaro. O ancora, perché gradisco la compagnia di Mestrini cagnarosi e di gondolieri ipertrofici, e mi piace litigare con i negozianti perché gli copro l’entrata dell’attività con gli striscioni pubblicitari.
Peccato solo che nessuno abbia pensato di rubarmi il portafogli o di buttarmi in un canale. Comunque stasera mi perdo i WASP perché sono troppo finito per andarci (e anche se Blackie è gonfio come un pitone che ha mangiato un orso che ha mangiato un bambino, vale pur la pena di riderne, no?).
E allora perché ho fatto tutto ciò? Come sempre, quando non ci sono motivazioni precise, l’ho fatto per il Metal.
A proposito: chiunque legga queste righe sappia che avanzo 40 euros e una CONVENZIONE! Cara VeniceMarathon, tengo in ostaggio i tuoi taglierini, le sparachiodi, molte fascette e altro materiale vitale per l’organizzazione.

mercoledì 18 ottobre 2006

ASTRALLY HAPPY

Siore e Siori, il sottoscritto insieme a una delle band che più stanno dando soddisfazione alle mie orecchie: ASTRAL DOORS...
io sono quello in forma

Se dopo tanti anni riesco ancora a fare il fan sfegatato che vuole foto e autografo dai suoi gruppi preferiti...

"As Long As I've Got Rock and Roll I'm Forever Young"

e ringrazio i Cinderella per averlo scritto...
ma soprattutto grazie a tutti coloro che lo mettono in pratica!

giovedì 12 ottobre 2006

MR TICKET, BRING ME A DREAM

10 ottobre 2006. Dopo sei ore di docenza consumo un frugale pasto e mi preparo a partire per Milano.
Suonano i Blind Guardian. L’ultimo album ci piace. Mancano dall’Italia da 4 anni. Ultimo avvistamento da parte mia: Germania, Blind Guardian Open Air 2003. E poi i Blind sono i Blind… ora e per sempre, nella mia Top 5 dei gruppi preferiti. “Lord of the Rings”! “And the Story Ends”! “Theatre of Pain”! Chi al mondo può vantarsi di aver scritto questi e altri capolavori?
Viaggio con fieri metallari del Paese delle Fiabe: l’Uomo Verde e Ganesh, Dio del Successo dalla lunga proboscide. Oltre alla mia gentile donzella e all’altrettanto gentile Signorina Verde (per osmosi…).
Tragitto onestamente metallaro, con lunga discussione su quale band non abbia MAI inciso una canzone bella. Per la cronaca, stravincono Linea 77, Deftones e Prozac +.
Milano è un disastro di traffico e l’Alcatraz riesce da anni a sottrarsi al mio radar. Mi perdo anche questa volta. Ma alla fine si arriva al concerto. E subito sorpresa col botto: SOLD OUT!
“In Italia il Metal fa tutto esaurito solo con Iron!”. “I Blind suonano di martedì sera!”. Queste alcune delle roboanti affermazioni con cui avevo spiegato il mio rifiuto di acquistare la prevendita. L’Uomo Verde ride, la sua consorte pure: hanno la prevendita. Mia morosa lancia sguardi indecifrabili. Il Dio Elefante mi guarda incerto, come se avesse capito qualcosa, ma ha solo fame (viaggia con 300 euro nel portafogli, che problemi volete che abbia!!!).
Ma l’Italia è il paese dove puoi ottenere tutto, basta pagare. E strani figuri uguali a Gollum si avvicinano sussurrando “Biglietti, biglietti: 50 euro!”. I deformi bagarini ricattano i Metallari ignavi giunti privi di ticket, fiduciosi nel fatto che l’Alcatraz non aveva annunciato il sold out (infatti hanno esposto i cartelli alle 18, ‘sti bastardi). Alla fine i criminali si sono pagati la vacanza a Formentera coi soldi dei poveri Blind Fans.
Ne trovo uno privo di deformità evidenti: parla un buon italiano e si veste come un impiegato del catasto. Si presenta come MR TICKET e mi allunga 3 biglietti per un totale di 150 euros. Poi mi consegna anche il biglietto da visita! Questo fa il bagarino di professione! Solo in Italia…
Mi perdo gli ASTRAL DOORS. Maledizione! Hanno suonato solo mezz’ora, proprio mentre trattavo con Mr Ticket. La gente che li ha visti è sembrata soddisfatta. A parte un ragazzino che li insultava… un ragazzino, appunto.
Tocca ai Bardi. Scenografia spartana con proiezione di immagini sullo sfondo (a volte belle, a volte pessime). Suoni ridicoli per un locale del genere, anche se migliorano durante lo show. La set list non si discute, solo capolavori ( “Imaginations” e “Nightfall” saccheggiati), con la sorpresa di “And Then There Was Silence”, eseguita per intero. Hansi come al solito finisce la voce dopo un paio di minuti e abbassa le tonalità in ogni pezzo: lo sapevamo e non ci crea alcun problema. Gli altri suonano benissimo, compreso il nuovo batterista che però non è pacioccone come Tomen. Olbrich fa tutti gli assoli lui e Siepen non deve osare intromettersi. Il bassista e il tastierista non esistono e nessuno li guarda.
Il pubblico è in estasi, anche se le canzoni del nuovo album (“Fly” e “Another Stranger Me”, ci piacciono) sembrano sconosciute ai più. Ma basta “Bard’s Song” a far scendere le lacrime.
Finisce tutto troppo presto.
Ma il Metal ha vinto un’altra volta.
E anche Mr Ticket ha vinto un’altra volta.
Spero almeno che ai concerti di Vasco faccia prezzi a tre zeri…

giovedì 5 ottobre 2006

FREE YOUR MIND


Altra mia grande passione è il wrestling. Vabbè, è finto, ma questo lo sanno tutti a parte i bimbi di 8 anni e qualche membro dei Welkin.
Sta di fatto che da qualche tempo, nel mondo del wrestling, è apparso un nuovo personaggio di cui si parla molto.
Il suo nome è CM PUNK (vedi foto).
È noto da anni ai fans, ma i profani hanno cominciato a conoscerlo da quando si esibisce negli incontri della ECW (Extreme Championship Wrestling), un brand della celebre WWE (quella dove combattevano Hulk Hogan e Macho Man, tanto per capirsi).
Un fenomeno. Abile sul ring, carismatico, coinvolgente quando parla al microfono (dote fondamentale per il wrestler del nuovo millennio).
Ma io lo cito per un altro motivo: la sua filosofia STRAIGHT EDGE.
A quanto ne so, è l’unico lottatore della WWE-ECW che segue questo stile di vita. E la scelta lo caratterizza al punto che ha il corpo ricoperto di tatuaggi che sono anche simboli del suo messaggio.
Straight Edge vuol dire non fare uso di droghe, alcol, fumo e non praticare sesso promiscuo.
CM Punk non solo interpreta il personaggio straight edge, ma lo è anche nella vita di tutti i giorni. Ricordo che non usare droghe significa anche evitare gli steroidi, cosa che nel mondo del wrestling moderno è sempre più rara.
Poco altro da aggiungere, se non che finalmente una azienda controversa come la WWE (che farebbe di tutto per vendere) promuove un personaggio che si fa portavoce di valori positivi. Al di là di facile buonismo o di ragioni di opportunità. Infatti CM Punk, sul ring e fuori, è considerato un duro, non certo un figlio dei fiori o un girotondino. Insomma, una persona seria e quadrata.
Posso non approvare la filosofia straight edge (o anche sì), ma non posso che fare un plauso a CM Punk per la sua scelta. L’esempio di un wrestler di tale caratura non può che fare del bene al movimento.

mercoledì 27 settembre 2006

METAL CRUSADE pt. 10... stavolta ho finito davvero


L’ho tirata lunga. Perché sono fatto così. E perché non mi va l’idea di staccarmi da questo viaggio. Quindi, se andassi avanti a scriverne, è come se non potesse finire.
Ma è giusto concludere. Dopo 10 puntate, anche i più eroici lettori potrebbero avere dei cedimenti.

Coma mattutino. Una macchina carica di nostri compagni abbandona l’ostello intorno a mezzodì per raggiungere l’Italia. Li saluto cordialmente, ma forse mi rivolgo a un’auto di francesi appena arrivati. La coscienza deve ancora arrivare…
Restiamo in 4. Partiremo verso sera. Le condizioni fisiche sono da ospizio, e la Germania ci ha dato molto: non è il caso di affliggerla con danni lungo le strade… hanno appena perso un Mondiale.
Deciso di dormire fino al recupero delle forze. Ma dall’ostello ci hanno cacciati. Arriviamo in qualche maniera a Potsdamer Platz, dove c’è una specie di collina erbosa. Ci gettiamo lì e dormiamo come dei punk berlinesi (solo lavati e vestiti meglio).
La ragione si fa strada e percepisco di essere Me Stesso Medesimo intorno alle 15. Alle 15.15 capisco di essere a Berlino. Alle 15.17 realizzo che sta piovendo. Ci rintaniamo in un centro commerciale dove divoriamo panini al pesce. L’ideale per riprendersi da una gloriosa serata? No. Soprattutto se ci si mangia sopra anche una specie di frittura unta come i capelli di un guappo siciliano.
Serve riposo ulteriore, decidiamo di provare l’esperienza Starbuck’s. Invasione del locale, acquisto di ridicola imitazione di bevanda al caffè, occupazione arrogante di 4 poltrone, nuovo addormentamento. Grazie Signor Starbuck, ci ha salvato la vita. In cambio mi sono bevuto il suo “Cappuccino Short” da mezzo litro al sapore di BigMac. Siamo pari. Anzi, mi sa che avanzo ancora qualcosa. Quando torno a Berlino mi rubo una poltrona.
Sono circa le 18 quando abbandoniamo la capitale. Mentre usciamo dalla città, vediamo che più ci si allontana e meno costano i kebab: a 10 km dal centro forse te li tirano sul parabrezza.
Il viaggio notturno attraverso Germania, Austria, Trentino e Veneto meriterebbe storia a parte, ma ve la risparmio. Però abbiamo ascoltato il primo CD dei Fair Warning, che non sarà Metal ma è Hard Rock e soprattutto è un Capolavoro (lo hanno ristampato, buy or die!). Ok, in 12 ore di viaggio abbiamo anche sentito altra roba… e alla fine siamo giunti a destinazione.
(Qui avevo scritto 3 righe di insulti all’Italia. Cancellato tutto. Mi piace questo Paese di Cialtroni e Venditori di Fumo. Non c’entro niente ma mi adeguo. La foto in alto mostra un barcone del Parco del Sile: forse neanche questa c’entra niente, quindi ci sta bene)

Grazie a chi ha partecipato all’impresa.
Grazie a chi voleva esserci ma non ha potuto.
Grazie a chi ha letto queste 10 puntate.
E spero di non aver annoiato nessuno.
Anche perché adesso devo scrivere 20 puntate sulla mia recente influenza.
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHH

lunedì 25 settembre 2006

SPONSOR UFFICIALE DELLE CROCIATE

Chiedo scusa se gli aggiornamenti scarseggiano. Sono stato colpito da pernicioso virus influenzale. Spero finisca presto, così potrò continuare a molestare tutti voi.

Nel frattempo, vi presento l'Energy Drink che sponsorizza tutte le mie trasferte in giro per il Mondo Conosciuto.
Cheerz!

lunedì 18 settembre 2006

INFORMAZIONE?


Qualcosa è cambiato per sempre.
Quando? Oggi, 18 settembre 2006. Dove? Nel mondo dell’informazione.
Antenna 3 Nord Est. Telegiornale delle 12.30 (o 12.45, mah?!?). Un servizio sul maltempo.
La voce.
È la mia.
E anche le parole.
Peccato che non avessi capito una mazza dell’ora in cui andava in onda. Risultato: non l’ho segnalato a nessuno. E nemmeno io l’ho visto.
Vado sulla fiducia (in me, ovvio) e affermo che è stato un pezzo di alto giornalismo ;). Qualcosa sui danni che i nubifragi hanno provocato tra le province di Padova-Treviso-Venezia.
Sorpresa! È durato nemmeno un minuto. Chissà come avrò fatto a contenere la mia eloquenza in tempi così ristretti.
Restate sintonizzati, forse in futuro si riderà forte…
MORE METAL ON TV!!!!!!!!!!!!

venerdì 15 settembre 2006

METAL CRUSADE pt. 9: Kebab in Berlin


Berlino ci accoglie con un traffico da Tangenziale di Mestre. Così possiamo ammirare la città e realizzare che il kebab costa sui 2 euro. L’inizio della fine…
Non amo le città moderne. Mi piace la polvere dei secoli. Eppure, Berlino è un luogo da amare. Sarà che in Germania mi sento a casa. Visitate la capitale, non vi deluderà e di sicuro tornerete con qualcosa da raccontare.
Sistemazione in un paio di camerate già occupate da sciami di zanzare berlinesi (molto radical chic), poi ci lanciamo in centro. In Alexander Platz scoviamo una bettola gestita da Turchi che parlano a malapena il tedesco… per nostra fortuna capiscono “kebab” e “bier”, tutto quello che serve. E se uno è vegetariano o astemio, at home! Si fa festa, poi si va a dormire ma le difficoltà respiratorie dei miei colleghi rendono la nottata una visita allo zoo: il ruggito del leone e della tigre, il barrito dell’elefante, l’elegante gorgheggiare del tucano…
Giusto per non fare la figura dei Metallari da birra e bistecca, il giorno seguente andiamo a vedere il Pergamun Museum. Per il sottoscritto è l’apoteosi e vi dedicherò un post più avanti. Inoltre il museo è pieno di reduci dal Wacken. Ragazzi, sono orgoglioso di voi. Poi tocca ancora al kebab: Allah Akbar!
Vaghiamo come una banda di zingari e, ammutolito dalle meraviglie che mi circondano, dimentico di indossare il maglioncino. Del resto, se non c’è la mamma a ricordarmelo… risultato negativo a livello intestinale, evento raro per il sottoscritto (quando invece personaggi della provincia di Venezia hanno costruito una carriera su tale patologia).
Occupiamo parte della serata a scovare un locale in stile Transilvania e quando ci arriviamo la prima cosa che ammiro è un accogliente water, meta di frequenti pellegrinaggi nel corso della notte.
Il locale è un corridoio con arredamento molto gothic. Semivuoto, visto che noi Italiani non sappiamo adattarci agli orari tedeschi e ci entriamo a mezzanotte passata. Ma i miei colleghi convincono i gestori a tenere aperto fino alle 4 (di solito chiudono alle 2): a forza di portare al nostro tavolo birre e assenzio, si sono pagati le ferie. La DJ, una quarantenne che solo massicce dosi di assenzio potevano rendere appetibile, ci ha regalato una serie di Metal Hits a richiesta che impedivano di uscire dal circolo vizioso di gran canzone – coro – brindisi.
Ce ne andiamo stanchi ma amati. È un po’ come uscire dal New Life, ma con i Manowar in sottofondo!
The day after: Museo Ebraico (un capolavoro di architettura e design), pranzo al ristorante tailandese (dove non ho capito cosa ho mangiato ma sono ancora vivo e va bene così), giri a vuoto e vita da turisti. Andate a Berlino, punto!
La sera tutti al K17, una discoteca Metal a 3 piani (ogni piano uno stile diverso). Un condominio occupato, dove da 3 appartamenti hanno ricavato tre ambienti pieni di Metallari. Sembra una festa di tredicenni: maschi da una parte a bere, femmine dall’altra a fissare nel vuoto. E alcolici a prezzi da supermercato rumeno. Molto è avvenuto in questa serata. Ma forse io non c’ero. La memoria mi fa difetto.
Mi sveglio la mattina dopo, ma la coscienza arriva nel pomeriggio. E questa è un’altra storia…

martedì 12 settembre 2006

IMPEROBIZANTINO.IT


Oltre a essere Viandante, Giullare di Corte, Uomo di Scarsa Tenuta Birrosa, Grande Verbalizzatore, Metallaro, Biker e Domatore di Lemming, millanto di essere anche uno Storico.

Ho quindi inserito nel blog (colonna a destra) il link al sito con cui collaboro, ImperoBizantino (http://www.imperobizantino.it/). IL PORTALE della Bizantinistica in Italia… gestito con Passione e Professionalità, si merita una visita. Dite che vi mando io.

Viene pubblicata una rivista on-line, Porphyra, che contiene articoli e saggi di grande interesse storiografico. A questo link potete scaricare il numero contenente un mio articolo (un adattamento di un capitolo del mio libro, restate sintonizzati per novità imminenti!).

Qui invece potete scaricare un secondo articolo, meno tecnico e dal taglio più divulgativo. In giro è piaciuto, fatemi sapere cosa ne pensate.

A chi si domanda dove trovo il tempo per fare tutto ciò, rispondo che da ormai qualche tempo ho abolito il sonno.Per dirla alla Bon Jovi, “I’ll Sleep When I’m Dead”.

venerdì 8 settembre 2006

METAL CRUSADE pt. 8


Amburgo è Heavy Metal.
Ci sono gli Helloween (anche se adesso Deris vive in Spagna e Weikath fa lo squatter a casa sua), i Gamma Ray, gli Iron Savior, i Metalium e i MasterPlan (Grapow è uno dei proprietari dell’Headbanger’s Ballroom). E anche quella tribù di panda degli Endstille. Quindi la possibilità di incontrare Metal Celebrità è alta.
Noi ci becchiamo i Paragon…
Non che sia un male, via, ma con tutta l’offerta di Mostri del Metal Amburghese, proprio i Paragon? Magari tra 10 anni qualcuno scriverà che sono un gruppo fondamentale di fine anni ’90-inizio 2000, ma ci crederemo solo se saremo distrutti di allucinogeni. Sta di fatto che hanno appena finito di suonare all’Headbanger’s Ballroom e si stanno bevendo la birretta. Chiaramente nessuno di noi li riconosce a parte il sottoscritto, ma pare che siano abituati ad essere ignorati…
Headbanger’s Ballroom. Una delle mete dei Metal Pellegrinaggi in Europa. Certo, alla fine della festa si tratta di una birreria grande meno del New Life (ma con la birra che non provoca intasamenti del water). I più esigenti di solito si lamentano. C’è anche un palco per concerti, grande come quello di una qualunque sala prove della Pianura Padana. La pista è un corridoio con una colonna in mezzo. Però è pieno di Metallari da tutto il mondo: Europa, Nord e Sud America, Asia, perfino degli Australiani… mancavano gli Asiatici, ma magari stavano a lavorare in cucina.
E poi basta la Musica per sentirsi a casa. Metal! Metal! Metal! E il locale diventa grande come la spianata di Dorostolon (dove i Bizantini sconfissero l’armata dei Rus’ di Svjatoslav, ma questa è un’altra storia e potrete leggerla nel mio libro)! Magia della nostra Musica (e un po’ anche della birra)… è bello ritrovarsi con gente da tutto il mondo, non capirsi per nulla eppure in fondo capirsi lo stesso.
Tra i molti, il mio pensiero va a Pedro da Malaga. Una stretta somiglianza con Lordi, il nostro amico ispanico si è fatto ripetutamente gabbare dalle bariste: chiedeva vodka, gli servivano succo di frutta ghiacciato e lui se lo beveva felice. Grazie Pedro!
La serata prosegue fino a quando ci cacciano. Defluiamo nel quartiere a luci rosse. St. Pauli sembra Las Vegas coi crauti. Luci al neon, kebab, strass, kebab, negozi sporcaccioni, ancora kebab. Alla fine ce lo dobbiamo mangiare, questo kebab. Urlerà vendetta nello stomaco fino al dì seguente. Vediamo una marea di posti, ma in cima alla lista metto uno strip bar dove mettevano Metal! Lap Dance coi Pantera…
L’alba sancisce il ritorno. Rotoliamo in stanza e poi a letto. Vortice di luci. Buio.
Qualcuno ha detto che dobbiamo lasciare le stanze per le 10. Alle 10.15 comincia il primo dei vari tentativi di intrusione delle donne delle pulizie. Vengono respinte per un paio d’ore, finchè una imperiosa telefonata teutonica ci avverte che dobbiamo tassativamente lasciare la stanza entro le 12.30.
Fuga all’esterno modello rapina al Casinò, ci gettiamo in auto e partiamo verso Berlino.
Abbiate pazienza, alla prossima!

mercoledì 6 settembre 2006

Attività collaterali

L'immagine qui sopra è uno stratagemma per farvi leggere quello che segue. Ormai le provo tutte...

Da qualche tempo scrivo per la webzine NoRespect. Saltuariamente. E sono anche conciso quando scrivo. Quasi non sembro io…

Al seguente link trovate la recensione dei Dirt Show, una nuova band composta da alcolizzati. Ci faranno divertire. E spero che ci facciano anche bere gratis.
http://nuke.norespect.it/Recensioni/DemoSelf/tabid/69/Default.aspx
(Andatevi a sentire i pezzi su www.myspace.com/justadirtshow)

Invece a questo link potrete godere di una breve e tagliente intervista del prode Walter a Pino Scotto (Vanadium, Firetrails). Walter è quello che conosce la carriera di Pino meglio di Pino stesso, mentre Pino è quello che conosce la bottiglia meglio della sua carriera…
http://nuke.norespect.it/7QUESTIONSAWEEK/tabid/73/Default.aspx

martedì 5 settembre 2006

METAL CRUSADE pt. 7


Quando gli organizzatori del Festival ti cacciano coi forconi dall’area campeggio perché le pecore di Wacken vogliono tornare a scagazzare nei loro prati invece che continuare a farlo nei salotti del villaggio, dove andrai?
Andrai al BURGER KING di Itzehoe!
Itzehoe non è una malattia venerea, bensì una ridente cittadina tra Wacken e Amburgo. Famosa per nulla, a parte forse qualche incrocio azzardato tra pecora e Metallaro. Ma c’è un BURGER KING dove il Metallaro, soddisfatte le sue esigenze con le pecore, può spendere i buoni pasto promozionali che quest’anno si trovavano nelle Metal Bags acquistate al Festival.
E a quel paese anche “Super Size Me”!
La solita orda di Metallari sporcaccioni e puzzolenti assedia quindi i banconi del BK, seminando panico e odori pestilenziali che si mischiano con gli olezzi della cucina da fast food. Sulle pareti campeggiano le foto dei vandali che l’anno prima avevano crepato i water con la potenza dei loro peti… sembravano volti noti, ma l’omertà italica e l’assenza di una ricompensa ci tappano la bocca.
Ancora rintronati dai decibel, i Metallari non realizzano che il resto del mondo non ascolta Metal e che dietro al bancone non ci sono i Deicide. Partono così cori gutturali da sagra paesana, body surfing dissennati, ubriachezza molesta, battutacce in dialetto e tutto il repertorio del vero Disadattato Sociale. Inutile dire che i Trevisani (e annessi) non sono secondi a nessuno.
Conclusa la mangiata (che era assolutamente inutile ai fini dello sfamarsi, giacchè le grigliate dei giorni prima ci avrebbero saziati per i mesi a venire), gara Italia-Germania di corsa su carrelli della spesa. Vinta anche quella. NOI VINCIAMO SEMPRE!
Il gruppo si divide. Alcuni figli del Glorioso e Produttivo Nordest marciano verso casa, chini sul fatturato. Altri si dirigono verso Amburgo… verso l’Headbanger’s Ballroom!
Vaghiamo in giro per Amburgo alla ricerca di un posto letto. La città è piena. Di cosa, non si sa. Forse di profughi. Forse di depravati che vogliono farsi un giro a St. Pauli, il più vecchio quartiere a luci rosse d’Europa. Insomma, di Metallari. Finiamo in un albergo a qualche km dal centro, ma il Metal non si ferma mai…
Cena a base di birra (ed esseri fritti per gli stomaci più ardimentosi), repentina partenza in auto verso il quartiere del porto. Sognando il kebab.
E poi… e poi…
La prossima puntata per la Notte Amburghese!

lunedì 4 settembre 2006

PESI E MISURE

"A 125,000-word manuscript"...
Un manoscritto da 125mila parole: così viene pubblicizzata l’ennesima biografia sui Kiss, scritta dalla ex-moglie di Peter Criss.
Ora, al di là del valore dell’opera (tanto tra poco anche il bidello della scuola di Gene Simmons scriverà una bio sui Kiss), è interessante che questi Americani pubblicizzano i libri puntando sul numero di parole.
Come dire, una bistecca da 1 kg. Quello che conta è il peso. Il volume. Lo spazio occupato nella libreria. E tu, caro cliente, non butterai via i tuoi soldi: perché per leggere 125mila parola ci vuole un bel po’ di tempo!
Ultimamente puntare sul “peso” dei libri è diventata una strategia di marketing. Più grossi sono e più le gente è invogliata a spendere, perché il rapporto spesa-dimensioni del volume deve essere il più possibile sbilanciato verso il secondo.
Problema collaterale: il 99% delle ponderose opere in libreria esauriscono il loro valore (se ne hanno) entro le prime 100-200 pagine. Il resto è brodo allungato.
Ma a quanto pare la valutazione la fanno in pochi. E gli esperti di marketing hanno capito che “le dimensioni contano”, anche in letteratura.

venerdì 1 settembre 2006

CLONAZIONE, a dir poco...



Qualche giorno fa, durante un concerto dei POISON ad Atlanta, il bassista BOBBY DALL tira il suo strumento in testa al cantante BRET MICHAELS. Bret, constatato con sollievo che il suo cappello non era volato via (rischio di esibire la pelata incipiente davanti ai fans), risponde scagliando l’asta del microfono contro il suo compagno. Poi dichiara sul palco che quello probabilmente è “l’ultimo concerto dei Poison”!
I 3 componenti della band (CC DeVille alla scarsa chitarra, Rikki Rockett alla ridicola batteria e Bobby Dall all’inutile basso… ma li apprezzo lo stesso!) decidono di contattare dei rimpiazzi. Urgentemente. Perché c’è un tour da terminare. E i Poison riescono ancora ad attirare gente.
E chi chiamano, tra i tanti?
Sopra vedete la foto del cantante di un gruppo tributo dei Poison. Si chiama JETT MICHAELS. L'altro è quello smargiasso di Bret.
Vi sfido a riconoscere quale dei due è l’originale e quale la copia…

martedì 29 agosto 2006

METAL CRUSADE pt. 6 - The Night Before, The Morning After


Perché rassegnarsi alla fine del Wacken se possiamo farlo durare in eterno? È un pensiero molto logico dopo 5 litri di birra, svariati superalcolici e una grigliata…
E quindi non ci rassegniamo. Fuga all’accampamento, ingestione di birra-grappa-benzina-insetticida-idromele-bistecche, attraversamento furibondo dell’area campeggio e ingresso trionfale nell’area del Metal Karaoke.
Il DJ crede di essere a Jesolo e mette su canzoni al cui confronto “Sweet Home Alabama” sembra grind. Mai domi, ci lanciamo nella Danza delle Scuse, il cui creatore è sotto il titolo. I Metallari presenti sembrano non capire, poi pensano che sia qualche danza popolare finlandese e, siccome i Korpiklaani sono di gran moda, si uniscono a noi. Una parata di macachi ubriachi.
Ad un certo punto la musica finisce. Sono le 5. Ci incazziamo. Siamo Italiani, noi! In Italia alle 5 mangiamo la pasta con le sarde e poi siamo pronti per spaccare di nuovo.
Restiamo nell’area insieme a qualche altro frustrato. Un punkabbestia di Bergamo cerca di intrattenere conversazione con noi, ma la vergogna è troppa per poterlo sopportare e viene giustiziato nei vespasiani.
Alcuni nostalgici inscenano una protesta vibrante incatenandosi alle transenne del WET Stage. Poi capiamo che sono stati 3 teppisti italiani a legarli con l’inganno. Pazienza, resteranno lì fino al 2007, ad imperituro monito per tutti coloro che si fidano di noi Italiani! Pizza Mafia Rulez!
Un’alba grigia scaccia le tenebre. Il rientro verso le tende è lento e greve come la scalata di Gesù al Golgota. Alcuni valorosi stanno già caricando auto, pulmini, carrozze, slitte, per evitare la coda del mattino. Altri valorosi dormono ai bordi del sentiero, immersi nelle pozze di piscio altrui: gente tosta, sono 4 giorni che li vediamo dormire lì e non hanno nemmeno cambiato posizione.
C’è tempo per qualche altro alcolico, giusto per svenire. Tra un po’ sorgerà il sole e tramuterà le tende in camere a gas: meglio essere privi di sensi. Al risveglio peso 35 kg e sono alto meno di un metro. Qualcosa si è aspirato tutta l’acqua del mio corpo. Forse quella testa enorme che occupa quasi tutta la tenda?
Esco. I compagni di viaggio stanno già caricando le auto. Ma sappiamo che è troppo presto per partire. Meglio mangiare tutti gli avanzi dei 5 giorni.
Nel frattempo… Vandalismo! I Tedeschi al Wacken si portano dietro una quantità di cose che poi abbandonano lì (gazebo, tende, castelli di carta, tavoli, divani, frigoriferi, bambole gonfiabili). È usanza, per quelli che si trattengono un po’ più a lungo, fare a pezzi ciò che resta nel campeggio. Vista la superiore capacità devastatrice di 3 animali che ci siamo portati su da Treviso, una giovane fanciulla si avvicina e chiede: “Volete distruggere dei fusti di birra?”. I fusti durano pochi secondi. Campioni del Mondo! Campioni del Mondo!
E infine si parte! Tappa al Supermarket per lasciare i vuoti (visto che ti restituiscono dei soldi) e fare il pieno di schifezze per il viaggio (patatine al sapore di arachidi… donano subito 3 kg in più!). Poi via verso il Burger King di Itzehoe.
Ma questa è un’altra storia e bisognerà raccontarla un’altra volta…

lunedì 28 agosto 2006

METAL CRUSADE pt. 5


Sabato 5 agosto.
METAL CHURCH. Costretti a esibirsi a mezzogiorno sul Party Stage (mentre sul Black Stage gli Aborted ci fanno vergognare di essere Metallari), gli eroi di Seattle rispondono da loro pari. Canzoni che ancora oggi non hanno perso un’oncia del loro valore, compattezza e potenza a profusione. Il nuovo cantante squarcia i timpani. “Watch the Children Pray” e “Metal Church”… bastano come biglietto da visita?
Le band seguenti le ho trascurate per disinteresse (Caliban, Fear Factory) o perchè le avevo già viste (Arch Enemy… e i fans che sbavano per quel trans di Angela). Metal Market (conquisto la discografia di Lizzy Borden!) e Chili con Carne! E sono di nuovo pronto per il Metal!!!
MORBID ANGEL. Li avevo abbandonati all’epoca della fuga di Vincent, me li trovo adesso che il figliol prodigo è tornato all’ovile. Grandi come sempre, molto meno dozzinali di quello che si può pensare. Trey resta un maestro nell’evocare i Grandi Antichi con i suoi solos (davvero sembrano le melodie dei flautisti ciechi che circondano il demone sultano Azatoth!). Ma quanto è invecchiato Dave Vincent…
THE DOGMA. Italiani da supportare. Power prog, tra Labyrinth e Symphony X… Italian Metal, nel bene e nel male. Ma sono preparati e coinvolgenti. Un po’ di esperienza in più e potrebbero riservare delle sorprese. Paiono piacere alle ragazze, peccato che al Wacken le donne fai prima a saltarle che a girarci intorno!
GAMMA RAY. Kai (calvizie incipiente camuffata sotto coppoletta di lana) e soci fanno il solito concerto dei GR. Le canzoni ci sono, la voce stavolta tiene, il pubblico partecipa. 20 anni sui palchi servono eccome! Il periodo di “Land of the Free” non tornerà più, ma le canzoni ce le gustiamo lo stesso. Immarcescibili.
SOULFLY. Devo sorbirmeli per mantenere la prima fila (Whitesnake in arrivo!). Mi hanno sempre fatto ridere, col loro voler essere a metà strada tra “Roots” (Sepultura) e il flirtare col nu metal. Non cambio idea dopo questo show. Un gruppo inutile, che si scioglierà quando si riformeranno i Sepu e di cui nessuno si ricorderà.
WHITESNAKE. Mr Coverdale arriva sul palco con camicia aperta, il petto esposto all’adorazione delle donne. Donne? Sissignori: donne! Mai prima d’ora mi era capitato. Signorine di ogni età (compresa un’armata di tardone sui 50) che urlano isteriche mentre l’arzillo sessantenne rotea l’asta del microfono e si lustra il popparuolo con fare lascivo. Lo sguardo che feconda? Sissignori, lo sguardo che feconda. E fortunati noi in prima fila che siamo stati letteralmente molestati da ragazze in calore. Irripetibile. Il concerto? Coverdale ci mette un paio di pezzi a carburare, poi spacca il mondo. La band trasuda talento a ogni nota e non sbaglia un colpo. Doug Aldritch (che non vede l’ora di sfoggiare gli addominali) e Reb Beach sono perfetti, il batterista (uguale alla Befana!) spara un assolo a mani nude. Inutile elencare la scaletta. Troppo poco 1 ora abbondante per rendere giustizia alla storia della band. Ma quello che abbiamo avuto, signori, ce lo siamo goduto!
EMPEROR. Suonare dopo i Whitesnake... Gli Emperor sono esattamente come su disco. Nel bene e nel male. Per quanto mi riguarda, encefalogramma piatto. Ma forse è perché non digerisco più tutta l’ideologia che sta attorno al black metal. E forse non la digeriscono nemmeno gli Emperor…
ROSE TATTOO. Rock’n’Roll! Non ho mai sentito una canzone dei RT, non me ne ricorderò nemmeno una dopo questo show. Però mi sono divertito. Concerto a tratti commovente, un po’ per la partecipazione di band e pubblico, un po’ perché il Festival sta finendo. Altra band scandalosamente relegata nel Party Stage… Meditate, organizzatori, meditate quando farete la scaletta per la prossima edizione.
FINNTROLL. È la terza volta che li vedo e non hanno mai avuto suoni decenti. Sono sfigati o non sanno suonare? Il dubbio è lecito!
FOREVER SLAVE. Siamo molesti. Del gruppo spagnolo (Nightwish dei poveri, nulla di più) non ce ne frega niente, anche se hanno una cantante che si fa notare (non certo per la voce). Balliamo al ritmo della Danza delle Scuse. I Tedeschi non capiscono ma sono in fase scimpanzé e gradiscono. Conosciamo un gruppo di Spagnoli che tifano contro i Forever Slave perché sono il loro gruppo concorrente: diamo corda per ottenere birra, ma sono dei pidocchiosi.

A breve, la conclusione della serata e the morning after…

giovedì 24 agosto 2006

METAL CRUSADE pt. 4


Venerdì 4 agosto.
“My Ass is Virgin”. Questo recava scritto un cartello ostentato da una soave fanciulla avvolta in una bandiera della Finlandia. Solo a Wacken! Se fa una cosa del genere in Italia, in 3 minuti le sverginano anche le orecchie…
Altre brevi recensioni delle band che mi hanno intrattenuto.
WINTERSUN. Tra Children of Bodom (anche per la voce) e power nordico, si confermano gruppo inutile e colonna sonora per la visita al Metal Market.
LEGION OF THE DAMNED. Death-black ignorante suonato da zappatori. Musica per bambini satanisti, grazie a gente così il Metal sarà sempre preso per il culo.
DANKO JONES. Una gradevole sorpresa. Rock’n’roll minimale ma carico di groove e di energia animalesca. Danko è un istrione, la gente apprezza anche se di canzoni veramente buone ne ha scritte 5-6. Da vedere live.
NEVERMORE. Di sicuro il gruppo più “pesante” del Festival, con buona pace degli appassionati dei generi più estremi. Nessuno è riuscito a tirare mazzate sui denti così dolorose. “Pesanti” nel bene e nel male: o li si ama, o li si odia. Io mi godo i pezzi che conosco, poi passo oltre.
SOILWORK. Confinati nel Party Stage e ci stanno stretti. Mentre gli Opeth fanno addormentare la gente fino in Danimarca, i Soilwork spaccano. Grandi suoni, melodie interessanti, coinvolgenti sul palco. Avessero inciso un paio di dischi in meno, non avrebbero disperso così tanto il loro talento. Promossi.
KORPIKLAANI. Amati da tutti gli ubriaconi, sono sacrificati sul Party Stage. Resisto per 2 pezzi, poi i suoni impastati e la calca disumana mi spingono alla fuga. Bella impressione, ma tutto il folk metal finnico mi sembra una gran pacchianata e non riesco a trovare gruppi che valga la pena di ascoltare.
CARNIVORE. Peter Steele unico membro originario. Il gruppo ha sempre fatto cagare, ma lo sapevano anche loro. Suonano da cani, Peter esegue più sorsate di vino che note col basso. La gente apprezza le prima canzoni, poi si disinteressa. Le battute di Mr Steele sono sempre argute e acidissime, potrebbe dedicarsi solo a quelle...
CHILDREN OF BODOM. Ero a mangiare, ma pare che abbiano fatto un concerto normale, benedetto da uno straordinario afflusso di gente. I medici hanno avuto il loro bel daffare. Molte donzelle tra le prime file, per accaparrarsi le occhiate malvagie di Lahio. Ma solo un cantante al mondo può “ingravidare con lo sguardo”!
CELTIC FROST. La Storia del Metal Estremo. Suoni pessimi ma carisma da vendere. Non me ne è mai fregato nulla dei CF (a parte l’album glam “Cold Lake”), ma sono stati impeccabili e hanno riscosso il meritato tributo. Tom Warrior, volto gonfio come un pallone, non ha più capelli e indossa un berretto uguale a quello di Kai Hansen (un altro la cui stempiatura corre inesorabile verso la nuca).
DESPAIRS RAY. Abbandono i CF per scoprire questo splendido gruppo giapponese. Modernissimi (tra Nine Inch Nails e Rammstein) ma con riff cromati anni ’80 e compressi come esige il nuovo millennio. Si dimenano come ossessi, hanno un frontman che sputa sangue e un tiro micidiale. Peccato che gli album siano introvabili. Dal vivo mi hanno impressionato, sarebbe giusto verificare la resa su CD.
MINISTRY. Casino allo stato puro, cacofonie insopportabili per un gruppo che non aveva alcuna ragione di esibirsi a Wacken. E i comizi politici andate a farli davanti alla Casa Bianca, pagliacci!
METAL INQUISITOR. Più classici di così! Clonano riff di Iron, Judas, Accept, Saxon. Il cantante ha più voce che capelli e l’abbigliamento in spandex e giubbotti con toppe anni ’80 li ghettizza tra i nostalgici. In Germania avranno anche il loro seguito, ma in Italia abbiamo gruppi dello stesso genere che spaccano il doppio e copiano la metà. Divertenti, suvvia!
BATTLELORE. Gruppo che scrive concept sul Signore degli Anelli. Power metal con doppia voce (femminile pulita e maschile gutturale). Indigesti come un kebab con peperoni e banane.
PRIMAL FEAR. Bravi bravi bravi. Copiano, ma con classe e rispetto. Scheepers è una macchina da acuti e la sua definizione muscolare ha raggiunto l’ideale compromesso tra massa grassa e fibra resistente.
AMON AMARTH. Joan Hegg irrompe sul palco a petto nudo e Wacken lo ama: panza da birra degna dell’80% dei Tedeschi del Festival. Uno di noi (anzi, di loro)! I fonici pensano sia una grande idea eliminare le chitarre, in modo da farci godere l’esibizione del batterista più statico e monotono del Festival. A metà concerto sale sul palco una compagnia di rievocazione storica che inscena uno scontro tra Vichinghi e qualcos’altro. Divertente e interessante. Peccato che poi torni a suonare il gruppo. “Once Sent from the Golden Halls” resta il picco compositivo, il successo successivo è slegato dalla qualità musicale.
Ma noi stiamo già strisciando verso l’accampamento…

mercoledì 23 agosto 2006

Prossimamente... abbiate fiducia

METAL FAMILY

Che bello incontrare a Wacken mia zia Peppina. Suona la chitarra nei Destruction e si dimentica sempre di depilarsi i baffetti. Vai zia, sei l’orgoglio di tutta la famiglia! La zia è quella a sinistra, pagliacci!

lunedì 21 agosto 2006

METAL CRUSADE pt 3

Gli Scorpions salutano i lettori di questo Blog e incornano Padre Pio

Giovedì 3 agosto.
Dopo aver ceduto all’esuberanza verbale nei primi 2 post, mi rimprovero da solo: sarò più conciso. Passo quindi a una breve recensione dei gruppi che hanno suonato il primo giorno.
FASTER INFERNO: stavo digerendo, quindi non ho prestato attenzione. La professionalità si spreca… però come chitarrista c’è il figlio di Michael Schenker, che in tarda serata si esibirà anche con gli Scorpions senza suscitare entusiasmi.
VICTORY: saranno anche banali, ma al sottoscritto piacciono. Hard Rock con gli attributi, ottima presenza scenica, un cantante che dà l’anima e i polmoni. Un po’ di riff per fare headbanging, qualche ritornello ruffiano ma virile da cantare a squarciagola. Che volete di più? E poi “On the Loose” e “Standig Like a Rock” restano grandissimi pezzi!
MICHAEL SCHENKER GROUP: ennesima reincarnazione del MSG. Non li ho badati troppo perché dovevo soddisfare la mia dipendenza da pasta e aringa affumicata. Mi ha impressionato il cantante, per quello ho sentito. Il rissoso Schenker non sembra più Obelix con la chitarra, quindi forse beve e si droga un po’ meno. I Tedeschi lo amano e non fanno mancare il dovuto supporto
(Quando un Tedesco supporta un gruppo, fa su e giù con la testa e beve birra. Quando non lo supporta, resta immobile a guardare e beve birra).
SCORPIONS: veri eroi in Germania, si presentano con un set lunghissimo che ripercorre tutta la loro discografia. Soprattutto i primi album, così riescono a far suonare qualche pezzo anche a Uli Jon Roth (il fratello di Zeno!!! Chi ha orecchie per intendere…) e a Michael Schenker. Klaus, il cantante, non perde una nota e fa una gran figura, ma il trionfatore è Rudolf Schenker, che essendo molto più scarso degli altri chitarristi decide di attirare l’attenzione con copricapi da Carnevale di Rio e passando tutta una canzone a testa in giù (senza suonare, e i maligni a dire che non si è sentita la differenza). Le canzoni famose ci sono tutte, manca “Wind of Change” e forse è un peccato, ma è sempre meglio una ballad in meno e una canzone rock in più. Il batterista si ridicolizza col peggiore drum solo del Festival. Impagabile Michael Schenker che non suona la ritmica quando sono gli altri chitarristi a fare gli assoli. Uli Jon Roth crede di essere Hendrix e chi siamo noi per smentirlo?
Gran concerto, grande partecipazione del pubblico, enorme produzione sul palco. Molti abbandonano Wacken dopo l’esibizione degli Scorpions, il che la dice lunga sull’affetto che il gruppo suscita in Germania.

Il resto della giornata era stato occupato assaggiando le mille prelibatezze alimentari che offre il Festival. Quest’oggi: panino con aringa, panino con gamberetti, chili con carne! E ancora, durante l’MSG, pastasciutta al curry incendiario gentilmente offerta dallo chef dell’Accampamento Trevisano. Poi, in giro per il Metal Market, la Festa della Birra, Metal Karaoke, cessi a pagamento…
Stay Metal fino a domani!

venerdì 18 agosto 2006

METAL CRUSADE pt. 2 - Grill Odyssey


Wacken by night: non si dorme. Tra generatori che stantuffano, stereo che eruttano tutto lo scibile in campo metallaro, cori bavaresi, rutti e peti, è impossibile concedersi al sonno.
Se non puoi batterli, unisciti a loro. E quindi, grande grigliata al campo della Brigata Metallara. Annaffiata da ettolitri di birra, ovvio. E dopo l’esagerazione alimentare, via all’esagerazione alcolica: grappa, vodka, Jack, sakè (Only for the Brave). La resistenza degli intestini è messa a dura prova. Ma perché dobbiamo essere solo noi a godere di tanto ben di Odino? Condividiamo dunque coi nostri vicini di accampamento, Tedeschi panzoni dediti al culto della birra e di Satana. Solitamente timidissimi, gli abitanti di Germania si sciolgono nell’ebbrezza e diventano socievoli come scimpanzé, anche se finiscono per molestare solo i maschi. Evidentemente il Metallaro nordico vede le donne con timore e preoccupazione. In soccorso delle donzelle devono intervenire gli Italiani!
La notte avanza, i contorni si fanno confusi, la musica rimbomba nelle orecchie mentre il nettare degli dei viene avidamente ingurgitato dai voraci Metallari di Treviso. Chi si ricorda che è successo? Strani fenomeni da baraccone invadono il nostro campo… un gay ubriaco cerca di ingropparsi qualcuno di noi, un pelato satanista chiede delle salsicce da sacrificare a Satana… personaggi dalle passate edizioni del Festival vengono a ripetizione di degustazione di alcolici (i Tedeschi trangugiano senza ritegno, desiderosi di ubriacarsi per scendere i gradini dell’evoluzione umana nel minor tempo possibile).
Un enorme samurai di 2 metri dalla testa sproporzionata irrompe biascicando in veneto-giapponese. Pare abbia perso dei preziosi animali da compagnia. Butto giù altro sakè e lo seguo al Metal Karaoke, dove vago sperduto in mezzo a capelloni barbuti. La Provvidenza mi riconduce al campo, dove si continua a inserire alcol nello stomaco. Vedo più gente a 4 zampe che a 2…
Ma perché facciamo ciò?
Signori, tira una brocca spaventosa di notte a Wacken! La temperatura precipita verso la solidificazione dell’acqua, la nebbia invade il campeggio e lo trasforma nel cimitero di Dracula. O si accende un falò, col rischio di dare alle fiamme gli antri dei nostri vicini satanisti, oppure si dà fondo alle bottiglie di alcol e ci si getta a dormire a caso su qualche superficie morbida.
La tenda che ha l’onore di ospitarmi è condivisa con altri 3 uomini dall’odore molto penetrante. Mentre dormono, hanno anche la cortesia di imitare gli animali della savana. Una testa grande come uno Zeppelin minaccia di schiacciarci. In più, appena spunta il sole la tenda si trasforma in camera a gas con temperature sahariane. L’istinto di sopravvivenza mi impone si strisciare fuori. Sono circondato da migliaia di Metallari, eppure sono solo a contemplare i resti della grigliata ricoperti di rugiada (poesia, poesia).
Intanto, in sottofondo, i Cannibal Corpse mi augurano il buongiorno…

IL PROTETTORE DEGLI ITALIANI A WACKEN



Il Santo Birraiolo di Petralcina ha protetto i nostri intestini per tutta la durata del Festival. Mille grazie a lui e ai suoi amici Odino e Satana.

giovedì 17 agosto 2006

METAL CRUSADE pt.1



Perché Wacken? Perché lì si avverano i desideri del Metallaro. Birra a fiumi, grigliate sfrigolanti, esseri (umani?) discinti e in preda all’ubriachezza, stand che vendono le cose più assurde e metallare. E, soprattutto, c’è il METAL.
Martedì 1 agosto, ore 22. La Brigata Metallara di Treviso (con intrusioni da parte di ausiliari “stranieri”) parte per la MISSIONE. 1317 km a nord. Tutta la Germania da attraversare. Lucidiamo i cavatappi e siamo pronti al viaggio.
Un orrorifico kebab della Bianca™ mi concede il privilegio di usufruire di numerosi WC tedeschi nel corso del viaggio. Per il resto, tutto molto professionale, con consumi di birra ridotti al minimo (meglio evitare di trascorrere le ferie nelle galere teutoniche).
Alfine si giunge a Wacken, ridente villaggio di pecore a circa 80 km da Amburgo. Vantaggio: ha abbastanza campi da contenere un campeggio di 50mila Metallari. Svantaggio: attira tutte le piogge del Nord Europa. Così veniamo accolti da un infame acquazzone che rimanda le nostre menti all’edizione 2005, meglio nota come l’Odissea nel Lago di Fango.
Tappa al Supermarket di Wacken, assediato da Metallari che cercano di accaparrarsi birra e carne per grigliata. Non siamo da meno. Grandi acquisti a prezzi modesti. In Germania mangiare e bere costa in media la metà che in Italia, il che spiega anche le vergognose panze di cui sono dotati molti Tedeschi. Una cosa è certa: il Supermarket di Wacken lavora per 5 giorni all’anno, poi vanno in ferie per 9 mesi.
Siamo una ventina di fieri guerrieri, ma in 9 non abbiamo acquistato il biglietto, sperando nel bagarinaggio (i soliti Italiani). Solo 2 di noi riescono a prendere un biglietto a un prezzo ragionevole, gli altri devono pagare 100 euro. Ma per godere dell’atmosfera del Wacken si spende senza problemi.
Avvicinamento all’ingresso, carichi di birra e salsicce come Bud & Terence in “Altrimenti ci Arrabbiamo”. Il paesino è già invaso da Metallari di ogni genere e provenienza. Energumeni panciuti che trascinano casse di birra, darkettoni dai capelli corvini con ricrescita bionda, leggiadre donzelle di 80 kg strizzate in corpetti gotici, vecchi rockers che sfoggiano orgogliosi mullet da denuncia penale. Da scriverci un manuale di sociologia…
La nostra carovana irrompe prepotente nell’area campeggio e con estrema cafonaggine occupa un’area spropositata, che serve a contenere: automobili strapiene di cose inutili, numero non quantificato di tende, gazebo per proteggere la birra e noi stessi da sole o pioggia, griglia, superficie libera per collassare sotto il sole, spazio per le abluzioni (poche e generalmente eseguite con il favore delle tenebre, per non essere presi per il culo). In seguito si raccatta un giovane nomade da Treviso che è giunto a Wacken con mezzi di fortuna dopo 3 giorni di dissolutezza in terra teutonica. E poi ci si avvia sbraitanti verso l’area concerti.
I gruppi cominciano a suonare il giorno seguente, giovedì 3 agosto, ma l’area concerti è già affollata da ubriachi. L’atmosfera è da festa della birra, solo che al posto dei gruppi di liscio ci sono i Cannibal Corpse in sottofondo (!).
Ci distinguiamo, noi Brigata Metallara di Treviso. Intanto siamo vestiti meglio! Poi intoniamo cori a profusione, millantando la vittoria di un certo campionato mondiale. Addestrati al New Life, possiamo ingerire litri della leggera birra teutonica senza accusare minimamente perdite di equilibrio. Poi, sbruffoni, ci lanciamo all’assalto dello stand del pesce e ci riempiamo di panini con l’aringa. In un vorticoso turbine di Metallosità, entriamo nel Metal Market e seminiamo il caos tra le bancarelle.
Alcuni vorrebbero già darsi alle molestie delle fanciulle, ma siccome nessuna di esse sembra riuscire a stare sotto gli 80 kg si opta per un ritorno al campo base, per dare il via alla grigliata.
Il racconto della grigliata e della notte seguente sarà online a breve…

domenica 13 agosto 2006

WACKEN 2006



A breve...

Resoconto sul viaggio
Recensione delle bands
Storia di una Metal Crociata attraverso la Germania
Botte e Minchia per tutti

Stay Tuned!!!

lunedì 31 luglio 2006

Addio alla Leggenda

In memoria di David Gemmell (1948-2006)

... E sulle sue mura si erge un guerriero che non ha mai perso una battaglia, un uomo che non ha mai tradito i propri principi: Druss, la Leggenda.

Un giorno, forse, scriverò qualche recensione degli splendidi romanzi di David Gemmell.
Ma ora è tempo di elevare un commosso addio ad uno dei più grandi scrittori moderni.

mercoledì 26 luglio 2006

SUNSET BOULEVARD


Sentite questa!
Metal Sludge (il miglior sito al mondo per la musica anni ’80, http://www.metalsludge.tv/home/, andate e innamoratevi) ha recentemente intervistato Marq Torien, cantante dei BulletBoys.
Il suo gruppo era uno dei 6 milioni di gruppi hard rock-glam che, usciti a fine anni ’80, hanno venduto alla grande il primo e il secondo album (all’epoca vendevano davvero tutti!) e poi si sono messi a fare grunge e sono stati giustamente dimenticati.
Marq porta ancora avanti il progetto, tra il disinteresse generale. Tanto per capirci, l’intervista l’ha fatta dopo un concerto davanti a 12 persone!
Nel 2003 ha fatto uscire un nuovo album dei BulletBoys, acquistabile solo tramite il sito ufficiale (che non aggiorna da 3 anni!) oppure ai concerti.

METAL SLUDGE: Quante copie ha venduto il nuovo album fin’ora?
MARQ: Non so di preciso, ma di sicuro tra le 20.000 e le 40.000 copie!

BOOM!

20-40mila copie? Con un sito che riporta news di 3 anni fa? Con concerti davanti a 12 persone?
Marq, poveretto, è solo uno di quelle centinaia di musicisti degli anni ’80 che hanno avuto i loro 10 secondi di fama, i loro 5 grammi di coca, le loro 3 grupies da sollazzare… e che vent’anni dopo non riescono a capacitarsi di come possa essere tutto finito!
Ce ne sono parecchi in giro. Vivacchiano suonando i loro vecchi successi davanti a platee di quarantenni nostalgici, ubriacandosi di rum da discount e di ricordi lontani, sfasciando camere di motel perché credono di essere all’Hilton (ma il giorno dopo devono svuotare il conto in banca per pagare i danni!).
Estrema sindrome di Peter Pan.
Per ridere e per piangere… http://www.metalsludge.tv/home/

venerdì 21 luglio 2006

REVIVAL PAGANO


Gli Amon Amarth sono un gruppo che ha sfruttato al meglio gli stereotipi del Metal. Musica è cupa e marziale, ma con una valida tensione epica, cantante che grugnisce inni a Odino e accuse al Cristianesimo, l’immagine all black dressed e una infarinatura di conoscenze storiche e superstizioni.
Vogliamo bene ai gruppi così. Una volta erano i Manowar a scrivere “Gates of Valalla” (con molta più classe, ovviamente) e adesso abbiamo questi Svedesi dalle folte chiome e dalle generose panze gonfie di birra e polpette.
Quello che stona in tutto ciò è il modo in cui viene percepito il gruppo. Alfieri del paganesimo… preservatori delle tradizioni nordiche…
Senza nulla togliere al presunto orgoglio nazional-pagano di questi cinque soggetti, mi pare che sarebbe meglio se li considerassimo per quello che sono: gente che parla in maniera superficiale di questioni che richiedono ben altro spessore.
I testi degli Amon Amarth viaggiano a cavallo tra la scopiazzatura di leggende dell’Edda e scenette da Conan il Barbaro. Chiariamoci: i Vichinghi non hanno mai assalito i Crisitiani in nome di Odino, semmai lo hanno fatto in nome di Bottino!
E poi, è mai possibile ridurre a mero ammazzacristiani una figura come il Dio Monocolo? Dio della guerra e dei misteri delle Rune, adorato da guerrieri, da politici e incantatori, ma anche da poeti… cedette un suo occhio un cambio della Conoscenza e per nove giorni e nove notti pendette da Yggdrasil ottenendo i segreti della Magia e delle Rune.
Odino è una delle figure più complesse e affascinanti di tutta la mitologia umana. Il suo essere volubile e a cavallo tra due mondi, l’abisso delle conoscenze misteriche che sottendono alla sua venerazione. Che ha a che fare con il vecchio barbuto, ubriacone e guerrafondaio che ci spacciano gli Amon Amarth e gli altri cialtroni scandinavi?
Prendiamo tutto questo revival paganeggiante per quello che è: spettacolo folkloristico tipo Lord of The Rings (il film, ovvio).
Anche per definirsi pagani, amici miei, bisogna studiare un po’…

mercoledì 19 luglio 2006

LA DOLCE VITA

Marchetta per un orgoglioso fumettista e Metallaro (prima fumettista o prima Metallaro?)…

http://www.andrealonghi.it

Si tratta il celebre Andrea Longhi, universalmente noto per atti osceni in luogo pubblico che lui non ricorda di aver compiuto.
Vai tranquillo, Andrea. Anche se non esistono prove video o foto delle tue imprese, la MEMORIA COLLETTIVA e le CICATRICI bastano e avanzano.
Io di fumetti non me ne intendo (leggevo solo quelli di Conan) ma dicono che il buon Longhi se la cavi bene…
E poi è Metallaro…
Massimo supporto. Se avete qualche libro per l’infanzia da colorare, sapete a chi rivolgervi ;)
Andate a leggervi il suo Blog all’interno del sito (si ride, si piange, si beve) e lasciategli qualche commento. Anche perché pare che i commenti siano tutti di appartenenti alla Setta Massonica dei Fumettisti.
Una domanda. Ma quanti fumettisti ci sono in Italia? E quanta gente invece legge i fumetti? Non vorrei che fosse una scena come quella della NordEst Rock’n’Roll Family (composta solo da musicisti che vanno a vedere i concerti degli altri musicisti e via così, sempre gli stessi).
Stay Cartoonist!

martedì 11 luglio 2006

BADIA ROCKS


Sabato 8 luglio. Mentre tutti i Rockers del NordEst se la fanno sotto per paura della pioggia, un gruppo di 4 noti facinorosi decide di mettersi in strada per godersi la prima (e probabilmente unica) esibizione in suolo italico dei BONFIRE.
Destinazione Val Badia, per la nuova edizione del BADIA ROCKS FESTIVAL. Un viaggio estenuante tra tornanti di montagna, boschi, deliri sui gruppi più sconosciuti (e quindi fondamentali) che abbiano mai registrato qualcosa (anche un demo del 1982 in presa diretta va benissimo). Il prodigo Walter sbaraglia la concorrenza con un monologo di almeno 12 ore… Santo Subito!
Breve tappa a Brunico per salutare un BrunoRock felice come un pinguino in Congo. Doveva suonare al festival ma, causa infortunio del bassista, ha dovuto rinunciare. Birretta e panino gommoso in compagnia, poi di nuovo a scalare montagne come una tappa del Giro d’Italia. Posti suggestivi, certo, ma una tempesta di pioggia e vento a luglio scaglia la temperatura al di sotto della decenza. Vivere in un posto del genere? 9 mesi di neve e 3 di acqua? Lascio volentieri l’esperienza di cacciatore di orsi a qualcuno di più malato di me.
Arrivo nell’inclinato villaggio di Pedraces, dove tra una seggiovia e un costone roccioso è stata ricavata l’area concerti: un parcheggio asfaltato (che ci risparmia il fiume di melma) con palco dignitosissimo, stand di birra, rivenditori di CD (a pochi euros) e di magliette (a prezzi esorbitanti). È pieno di gente della zona, che parla un fluente tedesco e un italiano da Sturmtruppen: dall’accoglienza tutto sommato cordiale capiamo che sono tutti già ubriachi alle sei del pomeriggio.
Breve recensione dei gruppi:
RAIN. Precisi, puntuali e irrilevanti come al solito. Persone sotto il palco: 4.
SCONOSCIUTO GRUPPO FRANCESE. Chiamati a sostituire BrunoRock, ci deliziano con un punk’n’roll monotono e senza mordente. Persone sotto il palco: 6. Durante la cover dei Ramones: 12 (tutti punk che finita la canzone sono tornati a elemosinare birra).
HOLY MOSES. Gruppo storico del thrash tedesco, che però suona death (!). Fanno un casino infernale, Sabina (la cantante) rutta come un camionista e gli altri dimostrano perizia tecnica e abilità nel comporre songs tutte uguali. Persone sotto il palco: almeno un centinaio. Si comincia a temere che con i Bonfire ci ritroveremo in 4…
BONFIRE. Gran bel concerto, anche con un cantante un po’ a corto di voce (“Ready 4 Reaction” abbassata di tonalità e quasi irriconoscibile) e vestito come un metallaro di 15 anni. Suonano un centinaio di date all’anno da 20 anni e si vede. Qualche problema tecnico non compromette una buona prestazione. Suonati quasi tutti i pezzi più celebri (ma non “Know Right Now”, assassini!!!) anche se quelli da “Fireworks” e “Point Blank” restano i veri classici. Ne è valsa la pena. E la gente sotto il palco era parecchia, per fortuna!
Qualche premio:
IL PIU’ PACCHIANO. Un rasta con poncho peruviano, ovviamente etilizzato, che cantava (!) con espressione feroce le canzoni degli Holy Moses.
IL PIU’ EROICO. Il cantante dei SAVERS e la sua donna, venuti su da Roma in treno e bus (!). Rock Spirit!
IL PIU’ UBRIACO. Quasi tutti gli autoctoni erano distrutti, ma un paio di ragazze (forse sorelle, di sicuro minorenni) dopo mezz’ora erano finite, si sono rotolate per terra nella cacca, hanno fatto headbanging per tre ore, poi hanno vomitato e hanno ripreso a bere e a rotolare.
IL PIU’ LOQUACE. Un folkloristico personaggio da Vigonovo.
Ringrazio Michele, Alex Masi (versione friulana) e Walter per la giornata, i Bonfire per un gran concerto, la gente della Val Badia per avermi fatto capire che l’unico rimedio per il maltempo è l’alcol, BrunoRock per la birra e il panino gommoso, più tutti i nemici della sobrietà che ho avuto la ventura di incontrare.