lunedì 16 maggio 2011

Anche lo show di Rita Pavone...

MICHAEL MONROE

New Age (TV), 13 maggio 2011

VERSIONE 1.1 senza errori di ortografia

Una volta tanto il pubblico raggiunge la sufficienza estetica: per citare un noto voyeur di Sinistra Piave, “Percentuale di calvi rilevata: 0%”. La cosa è inversamente proporzionale alla presenza di donne, e questa legge antropologica sembra non conoscere alcun tipo di smentita (per dirla alla Popper, in quanto potenzialmente “falsificabile” è scientifica e in quanto mai falsificata da ipotesi diviene legge). Inviterei a riflettere su questo punto. La minigonna è un deterrente per i calvi, così come i calvi sono spaventapassere per definizione.

Tutto questo preambolo per dire che il pubblico (numeri modesti, forse 150 regolari e la solita corte dei miracoli di non paganti) è composto in larga parte da signorine in abiti succinti e i disperati abituali sono ridotti all'osso e confinati nelle retrovie a progettare post-serata onanistico. Diabolico in questo senso l'espediente del New Age, che piazza al banco del merchandising una velina abbronzata con qualche centimetro di abito e stivali d'ordinanza: ingorgo immediato nei pressi, mani sudate e tentativi d'approccio infantili impediscono alla maggior parte dei maschietti di entrare nella sala principale e assistere allo show dei Big Guns.

Le molte donne presenti, invece, puntano dirette verso il palco, scocciate perché la mercificazione del corpo femminile ha come protagonista un'altra ragazza e non loro. Si rifanno in pochi secondi, tirando su le minigonne e strizzando i push-up (segnalati casi di soffocamento).

Le prime tre file risultano così popolate: le donnine di cui sopra, i die-hard-fanatix di Michael Monroe (quelli che “I suoi solisti sono anche meglio degli Hanoi Rocks”), quelli che al New Age ci vanno a prescindere perché il mondo esterno è brutto e cattivo, i soliti imbucati. La tappezzeria sul fondo è composta dai disperati (non calvi, sia chiaro). In mezzo, deserto.

Il fanatismo, nell'epoca dello scaricamento selvaggio di mp3, porta l'italiano (tradizionalmente incapace di imparare le lingue) a conoscere le melodie delle canzoni e non i testi, quindi le band possono suonare i pezzi nuovi senza timore, tanto la gente li conosce, ma quando il pubblico canta si sentono solo sequenze di vocali vagamente intonate. Fortunato quindi Monroe, che può suonare quasi tutto il nuovo album e le canzoni sono accolte come se promuovesse “Oriental Beat”.

Ma perché parlare di musica, quanto possiamo concentrarci su questioni ben più rilevanti? Di musica si parla troppo, ce n'è troppa da ascoltare e poco tempo per interiorizzarla, band che su disco spaccano dal vivo falliscono miseramente oppure il contrario, e poi il New Age non produce suoni decenti dall'anno della sua apertura.

I miei informatori parlano di un Monroe scazzato per la scarsa affluenza e per la poca partecipazione del pubblico. Che ti devo dire... la prossima volta fai solo una data in Italia, non farla al New Age che tanto la gente ci viene solo se non paga. E già che ci sei, riforma gli Hanoi Rocks. Oppure muori per 30 secondi e poi scrivi una biografia. Insomma, i modi per portare la gente agli show ci sono. Una volta avrei detto anche “Pubblica un bell'album prodotto alla grande e con canzoni da urlo”, ma oggi servirebbe a fare contento solo il proprietario dello studio di registrazione.

2 commenti:

William (Bill) UK ha detto...

... descrizione accettata a parte l'ultimo blocco che mi permetto di riprendere punto per punto:
1) Mary Monroe non era scazzata, anzi, è stata la volta in cui senza dubbio l'ho vista decisamente atomica;
2) l' acustica del New Age era buona, prova ne è il mio rivelatore audio, si sente qualcosa, solitamente invece si sente una cacofonia perfettamente equilibrata su un brusio equalizzato impeccabilmente
3) altrove la presenza è stata forse minore, segno dei tempi, come è segno da SEMPRE che Treviso ha motivo di esistere fintantoche esiste il NEW AGE, non dimenticatevelo voi locali, avete il locale più IN del Nord-Est in Rock, non fate gli italiani medi :)
4) ho chiuso la parte seria, ora sarà anche il caso che scriva qualchecosa, mica voglio diventare una calvo!
5) MICHAEL MONROE è decisamente la più grande Rockstar di ogni tempo, dimensione e cifra. E questo nonostante io non sia un suo fan :)))

Voto concerto: 9+
Voto New Age: 9 e 1/2
Voto ai dischi solisti di Andy McCoy: 8+
Voto ai dischi solisti di Monroe: 7-
Voto al merchandising di Monroe: 6=
Voto a chi è riuscito a venderlo nonostante non ci fosse NULLA da comperare: 10, 11, 12 ... 67, 68 ... :)))

Giampiero Novello ha detto...

Avvio precisazioni sapientine:

1. Monroe scazzato post-concerto, non prima nè durante: le mie fonti sono affidabili
2. Acustica buona entro 3 metri dal palco, altrove un delirio, ma c'è chi si accontenta
3. Se altrove la presenza è stata inferiore, forse Monroe dovrebbe calibrare meglio le sue uscite italiane... comunque W New Age che almeno ci prova, dai...
4. Ecco, comincia
5. Calvo

Voti: si vede che lavori alle medie, scuola ormai solo di orientamento che lascia la responsabilità delle bocciature alle superiori.

;D