martedì 13 marzo 2007
Solerzia!
lunedì 12 marzo 2007
3 Hard Rock Albums
BROTHER FIRETRIBE "False Metal". Hard Rock con chitarroni alla finlandese. Una delle sorprese dell'anno scorso. Non sono saltati fuori dal nulla, il chiarrista suona nei Nightwish e il cantante nei Leverage. Potrebbe essere il solito side-project per divertirsi e spillare qualche euro ai fan. Potrebbe, e forse lo è. Ma le canzoni divertono, potenti nelle ritmiche alla Stratovarius (anche per la produzione) ma melodiche nelle linee vocali. E i tastieroni fanno troppo anni '80. Dei tre sono forse i meno accattivanti, ma solo perchè gli altri due sono over the top. Se vi capita, date un ascolto al loro sito MySpace...
THE POODLES "Metal Will Stand Tall". Questi invece sono svedesi, sono sui quaranta e hanno suonato con Talisman, The Ring e gentaglia varia. Altro side-project, ma di rara intensità. Azzeccano proprio l'unica cosa che veramente conta: le canzoni. Splendide. Anni '80, è ovvio. Non puoi suonare melodico e rockeggiante se non hai le radici negli Eighties. Questi hanno anche la testa e il cuore in quegli anni. Consigliatissimi soprattutto per il buon gusto. E gli perdoniamo anche il nome orrendo e la copertina pesantemente garage rock. CLIKKATE QUI! PS Notato come due album su due abbiano la parola "Metal" nel titolo? Specchietti per le allodole o voglia di prendersi in giro. Per me, n. 2 nelle recensioni di oggi...
WIG WAM "WigWamMania". And the winner is: WIG WAM. Dalla Norvegia... poche storie, il gruppo hardrockglam degli ultimi 5 anni. Se la Finlandia ha mandato Lordi all'Eurofestival, la Norvegia ci ha spedito i WIGWAM (e noi mandiamo Toto Cutugno...). Volete il Rock? Volete la Potenza? Volete i Coretti Ruffiani? La Melodia Strappamutande? La Cagnara? I Testi Sbellicosi? Un solo acquisto: WIG WAM. Non voglio nemmeno perdere tempo a descriverli. CLIKKATE QUIdomenica 11 marzo 2007
...

Tolgo un sassolino dallo stivale.
Leggendo qua e là i prodotti della concorrenza (vale a dire gli altri blog) mi sono reso conto che:
1. Siamo tutti scrittori. O almeno ci consideriamo tali. Forse anche io, se ho l’ambizione di scrivere queste quattro righe? Il problema è che al mondo (e in Italia soprattutto) la gente che scrive è di gran lunga più della gente che legge. Problema? Meglio chiudere qui…
2. Il 90% dei blog che ho visitato sono accozzaglie di riflessioni sulla vita, sull’amore, sulla morte, su sé stessi, sugli altri, su tutto.
E qui ti volevo…
Qualcuno mi ha rinfacciato che in questo spazio non svelo il mio Io interiore. Non si capisce chi sono e cosa voglio. Quindi tradirei il senso del blog-archetipo, che dovrebbe essere specchio dell’anima.
A proposito di gente che scrive ma non legge, appunto.
Che il blog debba essere uno spazio personale, non ci piove. Che debba essere un diario del cuore dove ci si atteggia a poeti maledetti o sensibili anime belle incomprese dalla vita e dal prossimo, questo è inaccettabile.
Ognuno ci può scrivere quello che gli pare. Anche niente (e a volte il silenzio è un dono).
Molti usano il blog per esprimere punti vista: sempre ben accetti, in un’epoca di assoluto relativismo … per non dire menefreghismo. Altri ci scrivono poesie. Altri ancora pensieri sparsi sulla propria vita, sulle esperienze, sull’amicizia e il tradimento, sugli ideali, amore-cuore-amore, blahblahblah!
Grazie.
Qui le cose non vanno così.
Vuoi conoscere l’Io interiore di qualcuno? Ci tieni? E perché poi? Il mondo è fatto di uomini cipolla, li sfogli e alla fine non resta nulla… quindi anche l’Io interiore è maschera.
Ma se proprio vuoi conoscere qualcuno, vai a parlarci. E guardalo negli occhi. Lo schermo del computer non dice niente. Tutti lo usano come scudo. Ti siedi al computer, ragioni un po’, digiti qualche frase, copi da altri autori, butti là un paio di massime ad effetto, rubi un’immagine accattivante: ecco il tuo Io interiore. Ragionato e costruito per: piacere, non piacere, commuovere, divertire, irritare, interessare, compatire…
Il Mondo, quello vero, sta altrove.
È venuta bene questa predica da parroco di campagna. Peccato essere stato vittima della crisi di vocazioni.
venerdì 9 marzo 2007
'80 STYLE
mercoledì 7 marzo 2007
venerdì 2 marzo 2007
Un pò di robaccia...

giovedì 1 marzo 2007
MySpace

sabato 24 febbraio 2007
PLAY IT LOUD FESTIVAL - Brescia, 17-2-2007
Si parte da Treviso e pausa a Vicenza per caricare qualche residuato degli anni ’80. In auto non si parla d’altro che di gruppi misconosciuti (come i Visitorz, roba da malati). In men che non si dica si arriva al Buddha di Orzinuovi (un paese formato solo da enorme zona industriale). Il locale è bellissimo, strutturato apposta per la musica dal vivo. È anche pieno di gente e non me l’aspettavo, visto il successo di nicchia che riscuotono i gruppi in scaletta. Vuol dire che lo zoccolo duro dei Metallari italiani resiste. Certo che sono sempre gli stessi! C’erano anche delle donne… poche, certo, ma sempre più dello zero che ero sicuro di trovare: ah, che cosa non fa l’amore…
E via con le band che ho avuto il piacere di ascoltare.
IRONSWORD. Portoghesi, formazione a 3, famosi soprattutto perché il cantante/chitarrista era nella prima formazione dei Moonspell. Epic Metal ignorante, tra Bathory, Manowar e qualcosa dei Venom. In giro c’è di meglio, come musica e come testi.
DARK QUARTERER. Li spacciano per Epic, ma questa band storica del Metal tricolore non lo è nemmeno di striscio. Pienamente anni ’70, con una voce che ricorda molto i Rush, una grande padronanza tecnica e molto calore. Li ho sempre sottovalutati su disco, mentre dal vivo si fanno onore.
CRYING STEEL. I Judas Priest italiani. Manca il chitarrista storico Simonini ma il sostituto è degno. Hanno classe da vendere, un buon repertorio e l’esperienza non manca: decisamente un ritorno azzeccato, in mezzo a reunion inutili. Ma il cantante… perché presenta le canzoni come se fosse a Sanremo? Un po’ di Attitudine Metal ci stava… altrimenti che ti vesti in pelle a fare?
PARAGON. Bruttissimi da vedere e potenti da ascoltare. In un festival retrò come il PIL, i tedeschi di Amburgo fanno la figura dei nuovi arrivati solo perché il primo album è del ’94. Lo stile invece è il Metallone tedesco, un po’ Running Wild un po’ Grave Digger. Con meno mezzi ma con parecchia convinzione in più. Canzoni tutte uguali ma il pubblico gradisce: oggi hanno divertito.
SKANNERS. Per quanto mi riguarda, miglior gruppo della serata. Il suonare in giro da 20 anni fa la differenza. Però, al di là delle canzoni (belle, anche se li ho sempre ascoltati poco), quello che colpisce degli Skanners è la parola che molti pronunciano ma pochi conoscono: ATTITUDINE. Ecco, se volete sapere cos’è, guardate gli Skanners dal vivo. E poi ne riparliamo.
BLITZKRIEG. Erano una band di secondo livello già vent’anni fa, figurarsi adesso che sfoggiano panze da birra e capelli tinti. NWOBHM standard, come centinaia di altri gruppi dell’epoca. Dal vivo sono statici e il mestiere aiuta fino a un certo punto. Puntare tutto sul nome storico (!?!) e nulla più è un passo falso. Altri gruppi meritavano il loro posto in scaletta.
RAVEN. Riff, acuto, scarica di batteria. Riff, acuto, scarica di batteria. Al quarto pezzo che svolgono così, ti viene da domandarti dove stia il trucco. Beh, negli anni ’80 sono stati tra i primi a farlo bene. Oggi sono cose che non hanno più senso, ma in un festival del genere vogliamo illuderci di essere ancora nell’82. Ci riusciamo alla grande e il merito è anche dei Raven.
lunedì 19 febbraio 2007
THANXXXXXXXX

martedì 13 febbraio 2007
PINO SCOTTO vs METAL BRIGADE

In breve...
THE VIPERS. Punk rock (o rock punk?) facile e chitarroso. L’impatto c’è, si intravedono barlumi di attitudine. Canzoni tutte uguali, non è che si sforzino molto a comporre. È fin troppo chiaro che puntano tutto sull’avere tre donne in formazione. Ma non si arriva molto lontano senza pezzi all’altezza.
OUTLAW STARS. Citano Motley e Skid Row, coverizzano decentemente “Monkey Business” e “Welcome to the Jungle” ma se la cavano meglio con le loro canzoni. Un paio sono di livello superiore (“The Mirror”, “This Loving”), più vicine all’hard rock bonjoviano che allo street degli esordi. L’attitudine non si discute. Chitarre incendiarie, sezione ritmica precisa. Il cantante l’hanno ibernato nel 1986 e lo scongelano solo per i concerti. Da vedere.
BURNING BLACK. Volevamo essere i Judas Priest, o almeno gli Accept. Non male, anche se molto derivativi. Hanno tutto per piacere agli amanti del genere: assoli al fulmicotone, tempi spediti, voce tirata allo spasimo, look tutto borchie & cuoio. Non aggiungo altro perché ho visto troppo poco. Sorry.
FIRETRAILS. Pino, come Rocker e come cantante, non si discute. La scaletta, nemmeno. Classici dei Vanadium (su tutti “Streets of Danger”) e gioiellini dei Firetrails (“Run too Fast” ma soprattutto “Silent Heroes”). E “Long Live Rock And Roll” (tutto maiuscolo, via!). Pazienza se la voce non è più all’altezza del passato, il nostro compensa col carisma e con le tendenze alla piromania (datevi fuoco!). La band è di livello superiore. Larsen alle tastiere fa spettacolo con un assolo suonato sotto il suo strumento. Steve Angarthal (chitarra) farebbe comodo a gruppi ben più celebrati. Gli altri non sono da meno. Un gruppo che ha ancora qualcosa da dire. E speriamo che i ragazzi delle band di spalla abbiano imparato qualcosa da Pino & soci: soprattutto che in Italia col Rock non combinerai mai niente e proprio per questo puoi fregartene di tutto e continuare a suonarlo...
Post serata tra birra in compagnia e foto con Pino & consorte. Walter molesta per ore i musicisti dei Firetrails, quelli delle band di supporto, chiunque abbia suonato qualcosa in vita sua, chi potrebbe farlo in futuro, insomma chiunque. Ganesh cerca di riadattarsi al mondo del Metal dopo aver passato anni a vederlo attraverso lo schermo del PC e i racconti degli irriducibili. Pino spara roboanti affermazioni e abbiamo il dubbio che il Rock conservi giovani, ma proprio tanto giovani, probabilmente sui 16 anni.
lunedì 12 febbraio 2007
venerdì 9 febbraio 2007
Legend

martedì 6 febbraio 2007
Hair Metal

lunedì 22 gennaio 2007
V AER, per chi non dorme
Leopardi. Analizza le fasi e l’evoluzione del pessimismo leopardiano, con riferimenti alle opere studiate.
***
Traccia 2: Storia.
Quali furono le cause della Prima Guerra Mondiale?
Analizza la situazione europea alla vigilia del conflitto, soffermandoti particolarmente sulle ideologie che favorirono lo scatenarsi della guerra.
***
Traccia 3: Attualità.
“L'insediamento di una base militare dedicata alla difesa nazionale USA; la costruzione di oltre 450.000 metri cubi di edifici alti anche 21 metri, con camere blindate, depositi per materiali biochimici e quant'altro; la cementificazione di un'area enorme (ca. 76.000 mq); l'accoglienza di circa 2000 militari con prevedibili conseguenze negative di integrazione e di viabilità; il notevole e prevedibile traffico aereo militare, faranno vivere peggio tutti i cittadini di Vicenza e provincia e preludono, di fatto, a una assenza di controllo da parte delle Istituzioni democratiche su ampi territori della città e della provincia.
Il fatto, poi, che si intenda costruire, vicino al centro storico di una città come Vicenza già sede di caserme, un insediamento che sarà obiettivo sensibile per il terrorismo prelude, di fatto, a una militarizzazione della città.”
(Il comunicato sottoscritto dai partiti dell'Unione di Vicenza [a parte Ds, Margherita e Udeur], contro l'ipotesi di costruzione di una nuova base militare statunitense presso l'aereoporto Dal Molin.
Sottoscritto da Federazione dei Verdi, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Sinistra DS)
Secondo Fabrizio Cicchitto (Forza Italia), 'il tentativo di smantellare la base Usa di Vicenza e' l'emblema di una politica estera sempre piu' antiamericana e antisraeliana'.
(testo tratto da www.ansa.it)
Analizza le dichiarazioni degli schieramenti politici nei confronti della questione “base NATO di Vicenza” ed esprimi le tue opinioni a riguardo.
giovedì 18 gennaio 2007
THE PRESTIGE

mercoledì 17 gennaio 2007
Blacock

lunedì 15 gennaio 2007
Altri premi 2006
venerdì 5 gennaio 2007
BEST OF 2006... almeno in parte

FESTIVAL: Wacken 2006, anche perché non ne ho visti altri…
CONCERTO: Difficile, probabilmente Whitesnake a Wacken (per la sorpresa), Blind Guardian a Milano (per l’affetto) e Mr Pig (visti quattro volte, sempre superlativi).
LOCALE: K17 a Berlino, Headbanger’s Ballroom ad Amburgo. In Italia, qualunque birreria che sappia spinare bene la bionda bevanda, in particolare San Gabriel e The Gammon (perché fa suonare i Mr Pig).
BAND STORICA: I Blind Guardian hanno dimostrato di avere ancora qualcosa da dire.
BAND NUOVA: Astral Doors e Tyr. I primi con un album che più classico non si può, ma di grande spessore: peccato per la produzione un po’ sbilanciata. I secondi per aver dimostrato che si può suonare Epic Metal Vichingo senza strillare come anatre: originali!
BAND ITALIANA: The Lovecrave, tra Evanescence e HIM. Splendido album, curato sotto ogni punto di vista. Look vincente e canzoni ruffiane. Da avere!
PERSONAGGIO DELL’ANNO: Lordi straccia tutti. Solo Michele Luppi (Mr Pig, Vision Divine) sta al passo, ma non si trucca e ne esce penalizzato.
SQUADRA DI RUGBY: Il 2006 è stato dominato dalla Nuova Zelanda, che ha potuto schierare ben 2 differenti team e vincere comunque. Bene anche Irlanda (è ora di vincere il 6 nazioni) e Argentina.
LAVORO: Di tutti i lavori che ho fatto nel 2006 (anche contemporaneamente), l’insegnante è quello più assurdo e quindi il migliore.
FEDERAZIONE DI WRESTLING: Attualmente la TNA è anni luce avanti alla WWE, sia come azione nel ring sia come attitudine. Speriamo non si sputtanino cercando il confronto.
WRESTLER: In WWE sicuramente Edge e CM Punk. In TNA vado con AJ Styles, uno che in ogni incontro inventa qualcosa di nuovo. Ma i LAX hanno raggiunto nuovi vertici di violenza: Arriba la Raza!
ROMANZO FANTASY: Tutto il ciclo di “Una Canzone di Fuoco e Ghiaccio” di George Martin! Un nuovo standard per la letteratura fantasy … poche storie.
FILM: Ne vedo sempre troppo pochi. Vorrei dire “300”, ma esce nel 2007 (già dal trailer è un capolavoro). Quindi vado con “I Figli degli Uomini”, intelligente e assolutamente non scontato.
FUMETTO: Ratman vince a mani basse.
SITO: MetalSludge, se lo aggiornano, resta il miglior sito musicale in circolazione. Fanno spaccare dal ridere riportando la pura e semplice verità.






