martedì 22 luglio 2008

Pout-Pourri



  1. Domani Whitesnake + Europe + Tigertailz. Il gruppo del Serpente Bianco l'ho visto a Wacken nel 2006 e ha fatto un signor show, in pieno stile anni '80, con tanto di donne urlanti in prima fila; pare che anche il nuovo album della band non sia niente male, vedremo. Ho testato l'invidiabile forma degli Europe a Pordenone 2-3 anni fa e sono rimasto impressionato dal vigore e dalla freschezza degli svedesi, che hanno smesso di invecchiare nel 1992 (a parte Mic Michaeli, che obeso era e obeso resta): spero trascurino l'ultimo album, davvero irrilevante e indegno del loro spessore artistico. I Tigertailz non li ho mai visti, ma Walter garantisce sulla loro esplosività (affermazione da prendere con le molle, lo Scandinavo di Chioggia/Vigonovo esalterebbe anche un disco di Natale dei Tigertailz... venvia!). Ho già scritto la recensione PRIMA del concerto, tanto so cosa aspettarmi. Per l'elenco dei fenomeni da baraccone che incontrerò, invece, dovrete attendere qualche giorno.
  2. I negozi di CD/LP/ecc. stanno chiudendo anche qui. A Treviso ne sono rimasti 3: uno che lavora, un secondo è superspecializzato e quindi campa coi fanatici mentre un terzo è chiaramente una copertura per qualche associazione a delinquere, visto che è sempre vuoto e l'album più recente è del 2004. L'unico che regge lo fa grazie ai CD in offerta: gli album appena usciti fluttuano tra i 16 e i 20 euro (anche di più per le edizioni speciali), ma dopo circa 7-8 mesi si trovano a metà prezzo. Ormai ho l'abitudine di andare in negozio ogni settimana e portarmi via un paio di CD per poco più di 10 euro: es., Vixen omonimo 6 euro, Turisas "The Varangian Way" (special edition del 2008!!!) a 8 euro, Impellitteri "Stand in Line" 6 euro. Il mercato è in crisi nera, non si vende niente, ma in parte credo di averne beneficiato: a me piace sempre avere gli originali e adesso posso averli a prezzi stracciati e nuovi di zecca, senza dovermi affidare al mercato dell'usato (che non mi ha mai fregato, a dire la verità). Finchè dura, me la godo!
  3. Sto sistemando la mia collezione di CD. Una delle attività più appaganti della storia. Ho riscoperto roba che nemmeno mi ricordavo di avere e ho rivalutato album finiti nel mio dimenticatoio. Es., Adriangale "Re-Program" è veramente godibile. D'altra parte, certi altri non riescono a convincermi, come i Tyketto di "Strenght in Numbers" e i Missa Mercuria (anonimo progetto dei soliti PinkCream69/VandenPlas/DCCooper ecc.). E quanto devastanti sono i Running Wild?!
  4. Qui piove quasi ogni giorno. Sembra di essere in Scozia. Per fortuna quando c'è il sole fa caldo, altrimenti pianificherei di abbandonare questa pianura paludosa piena di zanzare carnivore. 
  5. Ultimamente mi è capitato di rivedere nello stesso giorno due mie nemesi. Per il significato della parola, vi rimando a "The Snatch" o a un vocabolario. Comunque, questi due soggetti (che non si conoscono) sono le mie nemesi musicali: mentre io possiedo solo CD capolavori, essi hanno più o meno la medesima quantità di album ma fanno tutti cagare. Peccato che siano veramente dei bravi ragazzi, dovrei prenderli a scarpate. Non per loro, ma per la quantità di giovani menti che potrebbero influenzare negativamente. 
  6. In collegamento con il numero 5, riprendo il quesito posto da Ganesh qualche anno fa: "Quali sono i gruppi (o solisti) che non hanno mai fatto una canzone bella?". Cerchiamo di restare in ambito rock (nel senso più ampio del termine, altrimenti mi tirate fuori qualche DJ di musica house e buonanotte). Io ho ben 5 gruppi italiani e uno americano: ITA - Bluvertigo, Subsonica, Verdena, Linea77 e Prozac+; USA - Deftones. All'attacco, signori miei...

lunedì 30 giugno 2008

Post per arrivare a 3 nel mese di giugno


Qualche recensione a ruota libera, di film vecchi e nuovi.


Il Petroliere (2008). Uno dei migliori film recenti. Un'epopea americana a largo respiro, mai un cedimento né una concessione al melenso. Daniel Day Lewis (nella parte del petroliere Daniel Plainview) è spettacolare e di una superbia luciferina, una prova da applausi a scena aperta. Soprattutto nella conclusione, dove si scatena insolente e impenitente nell'umiliazione dei suoi avversari: se si dovesse dare un volto all'angelo ribelle che sfidò Dio, il volto è quello del Daniel Plainview di Lewis. Il personaggio è uguale al ferocissimo villain di “Gangs of New York”, dimostrazione che la carogna gli viene proprio bene. Attore che si riscatta quindi dal peccato originale di aver girato un polpettone indigeribile come “L'Ultimo dei Mohicani” (emozioni da fast-food per Titanic-dipendenti).


Il Mercante di Pietre (2006). Film italiano con Harvey Keitel, Jordi Mollà (il magistrale Filippo II di Spagna nel nuovo “Elizabeth”, ma fa anche lo spacciatore in “Blow”) e F. Murray Abraham (l'attore americano più amato dai registi italiani... ma questo lavora solo da noi?). In due parole, una vergogna. Le intenzioni: film sugli attentati dell'Islam estremista, legando il tutto con una regia ultramoderna, molto “americana”. I risultati: film dalla trama ridicola, in cui la questione dello scontro religioso viene ridotta a una serie di proclami in stile Borghezio-Fiore e la regia indugia in soluzioni da videoclip che NULLA hanno a che vedere col resto. Capirei se fosse un action-movie, ma qui il massimo dell'azione sono i rapporti sessuali di Harvey Keitel. Che certamente non attirano il curioso. La star del film, proprio Keitel, è una sopravvalutata faccia di legno, rugoso e monoespressivo, che deve la sua fortuna a qualche film nei quali aveva ruoli di secondo-terzo piano (“Taxi Driver”, “Le iene” e “Pulp Fiction”) e ad un masturbatorio esercizio di stile (“Lezioni di Piano”, ce lo ricordiamo perché aveva il culo fuori... vedi te...). So che in certi ambienti filo-governativi quest'opera viene elogiata per il coraggio con cui affronta tematiche spinose da un punto di vista inconsueto (almeno per l'Italia), ma vorrei ricordare che le cose, oltre ad avere il coraggio di dirle, bisogna dirle bene. La critica cinematografica, covo di divoratori di infanti, l'ha fatto a brandelli: è come sparare sulla Croce Rossa, ma per una volta sto con loro.

Occhio, compare anche Lucilla Agosti, che a molti non dirà nulla e forse è meglio così.


Lady in the Water (2006). Ignoranti consumatori di mortadella, voi quando andate al cinema preferite spegnere il cervello e criticare i film che hanno più di mezzo livello di interpretazione. Shyamalan (regista de “Il sesto senso”, penso che possa bastare) non fa film facili ed è per quello che la massa bovina che li vede si sente in dovere di denigrarli. Ma l'indiano è un genio e per fortuna non ascolta mai le critiche e fa quello che gli pare. Già con “The Village” aveva girato una mirabile opera sulla mitopoiesi e se ne sono resi conto 4 in tutto il mondo (quelli che sono venuti a vederlo con me, e crepi anche l'umiltà). “Lady in the Water” è una bella favola, certo, ma considerarla solo così sarebbe come dire che “The Crimson Idol” è un bel disco. Per mia fortuna, si parla anche d'altro: della comunicazione tra le persone (e della incomunicabilità), di noi che cerchiamo uno scopo nella vita ma mai ne siamo sicuri, di amore e di amicizia, Shyamalan parla di tante cose ma un po' bisognerebbe impegnarsi a leggere tra le righe. Sennò uno può sempre andare a vedersi Muccino o Ridley Scott. Questo ovviamente non vale solo per “Lady in the Water” ma per tutti i film di questo regista, che meriterebbe molta più considerazione dal pubblico, ma che sicuramente non perde il sonno se una massa di villanzoni si adirano al Cinecity. Inciso: ci recita Paul Giamatti... è il migliore attore che abbia visto in giro di recente, non sbaglia un film e se anche lo sbaglia ne viene fuori sempre alla grande.


venerdì 20 giugno 2008

VINNIE VINCENT INVASION - "That Time of Year"

Ecco la canzone che mi distruggerà per tutta l'estate. 
Anno 1986, il talentuoso e scalcinato chiarrista Vinnie Vincent ha mollato i Kiss (dopo "Lick It Up", 1983) e lancia il suo progetto solista. Primo album di Hard Rock scoppiettante, con Robert Fleischmann alla voce: ottimo, ma troppo "bravo ragazzo" per quello che Vinnie ha in mente. Per il secondo album Vinnie mescola un pò le carte. Assolda il vocalist Mark Slaughter, che nel video qui sotto sembra un liceale ma che si muove con l'arroganza del navigato filibustiere. Dana Strum al basso, il babbeo più disperato del music business, ma la folta chioma lo ha salvato almeno fino a metà anni '90. Mr Muscolo Bob Rock alla devastazione delle pelli (segnarsi il nome, ha suonato solo in album capolavori e ha scolpito il suo fisico statuario esclusivamente con proteine vegetali... monastico). L'album vive sulla sagacia di un chitarrista che compone canzoni affilate come il rasoio di un barbiere di Al Capone, ma che al momento giusto sa piazzare la zampata melodica. Seta e Acciaio!
L'anno è il 1988. L'album è "All Systems Go". La canzone è "That Time of Year". Io credo che per 4.34 minuti il mondo possa fermarsi ad ascoltare...

martedì 10 giugno 2008

Incipit MAESTOSO



In principio era il Verbo e il verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Questo era in principio presso Dio e compito del monaco fedele sarebbe ripetere ogni giorno con salmodiante umiltà l'unico immodificabile evento di cui si possa asserire l'incontrovertibile verità. Ma videmus nunc per speculum et in aenigmate e la verità, prima che faccia a faccia, si manifesta a tratti (ahi, quanto illeggibili) nell'errore del mondo, così che dobbiamo compitarne i fedeli segnacoli, anche là dove ci appaiono oscuri e quasi intessuti di una volontà del tutto intesa al male.

Inizia così una delle opere più mirabili del secolo passato. Opera profonda, ricca di significato, che ancora oggi ama rileggere con sorprendente frequenza. Un plauso a chi riuscirà a individuarla.

A breve nuove aggiornamenti su questo blog, ora che il lavoro è diminuito (come pure il denaro, ma come faccio a parlare di pecunia con un incipit del genere..???).

giovedì 15 maggio 2008

Ecco una delle proposte di tesina che mi è giunta dai lemming

oro!! grazie mille...domani mi metto...xò faccio una cs ke riguarda sl qll materia...x il prox anno pensavo qlk tipo il d day tt qll ke lo precede l'importanza dell'aviazione x preparare lo sbarco i paracadutisti ecc cose le lei ben saprà e qlk citazione di Winston Churchill x darghe el contentin a quea de inglese se parla dei ferri da stiro ke c'erano allora in aria basi di aerotecnica navigazione traffico xkè nasce il mayday in quei giorni ke oggi è standar cm frase ecc me par cicciotto no?

lunedì 12 maggio 2008

Qui si ride dalla disperazione...


Ho visto un filmaccio osceno.

"La casa dalle finestre che ridono", un thriller-horror del 1976 di Pupi Avati. Basso budget ed esaltazioni della critica perché rappresenterebbe il trionfo delle idee che emergono anche e soprattutto grazie alla povertà di mezzi. "Conta l'ambientazione, importanti sono i particolari" e baggianate del genere.

La verità è che si tratta di uno dei film più scombinati che abbia mai visto, roba alla Dario Argento (responsabile del PEGGIOR FILM di tutti i tempi, "Il Fantasma dell'Opera").

La cosa migliore è l'ambientazione, un paesino della Pianura Padana all'inizio degli anni Sessanta. L'atmosfera provinciale piace, sembra "Amarcord" di Fellini. 

Poi iniziano i guai, praticamente appena i personaggi entrano in scena. Questi sono volutamente grotteschi: ci sono le vecchie pazze e il prete sornione, lo scemo del villaggio, il nano e l'ubriacone, tutto lo zoo umano che serve per ridere e inquietare. Ovviamente si tratta di caratteri bidimensionali, che nascondono TUTTI qualcosa e ciò balza all'occhio da subito. Solo un minus habens come il protagonista (interpretato da tale Lino Capolicchio, sguardo stolido ed espressivo come un calzascarpe) può andare avanti per l'intera vicenda a non capire niente di quello che sta succedendo. Tra l'altro il ritmo generale è talmente lento che Stefano (questo è il nome del nostro eroe) potrebbe girare un altro film tra una scena e l'altra. Veramente, questo stordito vive probabilmente in un paradiso artificiale creato dalla migliore bamba del Perù, perché se sai che in casa (dove vivi con una vecchia paralitica che canta canzoni in portoghese) c'è un assassino cosa dici alla tua amata che ha paura nel cuore della notte? Ovviamente: "Io vado un attimo in paese (a 2 ore di strada, ndr), tu vai a letto e dormi!". Ditemi se uno così non merita di venire giustiziato...

La trama evito di riassumerla. Lo svolgimento segue una logica quantomeno improbabile, per cui si arriva al gran finale (che tutti lodano, a me è sembrata una presa per il culo) solo grazie all'idiozia di tutti i personaggi, che fanno a gara a chi dice più stupidate e a chi fa la scelta più sconsiderata. 

Se lo sceneggiatore avesse avuto un minimo di considerazione per l'intelligenza del pubblico, avrebbe lasciato che i personaggi si ammazzassero da soli. Sarebbe stato uno snodo assolutamente logico, viste le limitate capacità intellettive dimostrate in tutto il film da Stefano (che quando bacia l'amata ho lo stesso sguardo di quando viene accoltellato) e compagnia. A volte gli attori si scambiano occhiate di intesa (forse lo sceneggiatore si era preso una pausa di riflessione), ma la loro scarsa attitudine all'arte della recitazione dona attimi di involontaria comicità. Avati piazza anche un paio di scene di triste contenuto erotico, che non c'entrano nulla con la trama e che quindi sono perfettamente coerenti con il disastro.

Qualcosa di interessante c'è, ma non lo cito perché è molto meglio parlare male, la gente si interessa di più. Risate garantite se decidete di vederlo con amici dalla battuta pronta.

Film inutile: seri dubbi sulla validità del tanto decantato filone horror-thriller italiano anni '70.

martedì 6 maggio 2008

In lettura, giusto per passare il tempo


Buffoni! Negati! Guardate cosa leggo io!!!


Dire la verità, di Mario Ruggenini. 
Esimio docente di Filosofia Teoretica all'Università di Venezia, parla meglio di come scrive. Purtroppo, per il suo esame bisogna studiarsi non solo questo groviglio di inestricabili sentenze, ma anche il secondo assurdo ginepraio di periodi incomprensibili (intitolato I Fenomeni e le Parole, per chi soffrisse della sindrome di Tafazzi). Suppongo che il docente in questione sia in grado di rendere le sue posizioni filosofiche inattaccabili da critiche, giacchè nessuno ha ancora compreso in cosa consistano queste posizioni.


Meditazioni metafisiche, di Cartesio. 
Pur essendo un filosofo, Cartesio mi risulta assai simpatico perché utilizza il linguaggio per una delle sue finalità principali: farsi capire. Lettura non consigliata, a meno che non si debba preparare esami universitari. Ma se foste costretti, sappiate che tra i molti lazzaroni che popolano lo zoo filosofico, Cartesio si fa volere bene per la sua chiarezza espositiva.

venerdì 2 maggio 2008

Stasera


Giro in moto a caccia del Rock'n'Roll in quel di Noale. Non è l'equivalente di Los Angeles, ma in questo disastrato NordEst antirock è il meglio che ci si possa permettere. Questo ci salverà da una serata di alcolismo in centro: la funzione sociale del Rock. Il Rock salva... lasciate che la Luce discenda su di voi!

OUTLAW STARS

Con tutte le incertezze che tale band può scatenare. Suoneranno? Sfileranno? Faranno a botte? Giureranno che questa è la migliore formazione della band in assoluto e quindi si scioglieranno per una discussione su dove andare in campeggio questa estate? Tutto può succedere negli OutlawStars, è come la WWE con meno fisico ma più coltellate. Prepariamoci a tutto, sento che qualcosa è nell'aria...

PS. Non c'entra nulla, ma ho ricevuto un promo da una band di cui non faccio il nome. Materiale interessante, sarà il caso di buttare giù qualche riga. State sintonizzati, QUI si fa la storia, anche se si parla solo di facezie! Da notare come in tre righe passo dalla pacatezza rassicurante del savio recensore a toni trionfal-apocalittici buoni per una riunione alla HB di Monaco negli anni Venti (questa è per TE, che di Storia ne sai). Se mi regolo meglio sui ritmi, mi dò al ghost-writing per qualche dittatore.

domenica 27 aprile 2008

NEANDERTHAL RUGBY

rugby giff 


Da un pò gioco a Rugby con questa squadra di disgraziati. Rugby Amatoriale, il che suggerisce bassa professionalità e tasso di infortuni pari a quello di un team della NFL. Cose che comunque stanno migliorando... 
In effetti sarebbe una squadra di Rugby Educativo: non esiste il placcaggio, per fermare l'uomo basta toccarlo. Poi ci sono altre regole che ovviamente nessuno si è preso la briga di imparare, me incluso. Dopo qualche mese con una media di 2 infortunati ad allenamento, ci siamo decisi a suddividere le sedute in tre fasi: 1. preparazione atletica (sofferenza per gente che di solito solleva stinchi e cotechini); 2. partita di Rugby Educativo (per cercare di ricordare le regole... da notare che la memoria di un Rugbysta medio ha un'autonomia di 2-3 minuti, poi torna a picchiare); 3. birra.
Siamo alla ricerca di giocatori. Non conta il fisico, se vedeste come siamo presi noi giocatori della formazione attuale ci scambiereste per un team di briscola. Non conta aver giocato o conoscere le regole, si può partire da zero e imparare in poco tempo a correre dritti, lanciare insulti al cielo e bere birra. Per inciso, ci si allena a Villorba il giovedì sera e il sabato pomeriggio: c'è il campo, ci sono gli spogliatoi, ci sono i palloni ovali e tanta obesità. Il luogo ideale per passare ore felici.
Abbiamo in programma alcuni tornei tra maggio e giugno. Niente di impegnativo, si tratta di fare qualche partita e poi tentare il tutto per tutto nel terzo tempo.
Spargete la voce tra tutti coloro che potrebbero essere interessati a unirsi alla squadra nella sua missione: magnar, bevar e tirar pestoni!

mercoledì 23 aprile 2008

Schedule

schedule
  • Risveglio. Nebbia. Ieri, pioggia. Oggi, nebbia. A saperlo prima, nascevo scozzese: il tempo atmosferico è lo stesso, ma almeno hanno l'inno nazionale clamoroso.
  • Mattinata a lezione a Venezia. Corso di Filosofia del Linguaggio. Docente simpaticone, buona mimica facciale, apparente disponibilità che nasconde chiaramente l'inghippo. Manifesta interesse per la pasta&fagioli.
  • Fuga dal corso alle ore 13 per prendere il treno e andare a lavorare. Corsetta lungo le calli mangiando panini integrali con prosciutto cotto. Buon ritmo, ce la faccio in meno di 15 minuti. Sudata appiccicosa, grado nella scala sociale: meglio di un macaco, peggio di una bertuccia. Addormentamento in treno: ci ho provato a leggere, ma dopo aver guardato per 10 minuti la stessa riga ho ceduto.
  • Pomeriggio di corsi di recupero a scuola. Due ore di lezione sulla storia di Roma. Momento più basso: "Prof, ma all'epoca di Roma ci si drogava?". Momento più alto: nessuno.
  • Palestra. Nessuna prestazione incisiva, ma nuove canzoni caricate nel lettore mp3. Segnalo HEAVEN'S EDGE "Omonimo" (HardRock/AOR, cromature diffuse, riff arcigni, melodie ficcanti) e CAGE "Hell Destroyer" (tipo i Judas Priest, ma cristiani incazzati con Satana!).
  • Correzione compiti di italiano. Calano le tenebre sul futuro di questo Paese.
  • Studio di Filosofia Teoretica. In realtà una copertura per sfuggire alla mia coscienza. Non riesco a capire nemmeno 2 righe di quello che scrive il docente. Riprovo domani, la notte porta consiglio.
  • D&D. Tra una mezz'ora. Si toccheranno vette mai raggiunte, spero.

lunedì 21 aprile 2008


DARE, "Calm Before The Storm" (1998)
Non per tutti
e proprio per questo

capolavoro

venerdì 18 aprile 2008

Per i lemming senza senso dell'orientamento



TRACCIA 1: ITALIANO
Giuseppe Parini. Presenta il personaggio e analizzane le tematiche attraverso l'esame delle sue opere.

TRACCIA 2: STORIA
La Rivoluzione Francese.
Analizza le cause che portarono allo scoppio della Rivoluzione in Francia. Fai attenzione a delineare con esattezza il contesto sociale, economico e politico.

TRACCIA 3: ATTUALITA'
Gli italiani hanno votato per eleggere la nuova Camera dei Deputati e il nuovo Senato della Repubblica. Vincono Berlusconi e Bossi, buon risultato del Pd di Veltroni, tiene l'Udc di Casini, scompare la sinistra radicale.
Che cosa ti aspetti a questo punto?

Sondaggio di www.libero.it (on-line da lunedì 14.04.2008)

Rispondi alla domanda del sondaggio e commenta in generale questa campagna elettorale.
Ulteriori spunti: L'hai trovata interessante? Hai avuto modo di formarti un'idea in ambito politico? Cosa ne pensi della politica italiana? Ecc.

mercoledì 16 aprile 2008

Un Nuovo Ordine Mondiale


Il Sultano è stato eletto.

Il Sultano ringrazia tutti i suoi elettori. Quelli illuminati che hanno permesso la Sua ascesa, ma anche gli elettori ottenebrati che Lo hanno votato ma si sono fatti annullare le schede.

Per quest'ultimi però si procederà a una pubblica fustigazione in Prato della Fiera, perchè la legge dice che quando fai la cosa giusta, devi farla giusta. Poi verranno ricoperti di pece e piume e saranno avviati all'umiliazione pubblica. Così la prossima volta voteranno correttamente.

Tempo tre mesi e il Comune di Treviso sarà mutato in Sultanato di Treviso.

Tutti dovranno servire, ma ci sarà una graduatoria di merito. Alcuni potranno lasciar passare qualche secondo tra l'ordine del Sultano e l'esecuzione dell'ordine, tuttavia sarà prerogativa dei migliori. La massa pecoreccia avrà 0,5 secondi per eseguire e spesso i sudditi saranno chiamati anche ad anticipare i Suoi voleri. Il Sultano così agisce...

Grande onore per chi a giorni alterni riceverà l'incarico di tagliare le unghie del Sultano. Compito delicato e riservato alle elites. Il fallimento comporta la retrocessione alla categoria di "accessorio ludico per il sollazzo delle masse": prevista quindi una carriera di pastore di cinghiali nei Boschi di Fiera (progetto in fase di elaborazione, si cercano famiglie di origine abruzzese per garantire il ripopolamento dei cinghiali in zona Fiera).

Ogni giorno il Sultano si esibirà nel Miracolo della Sparizione del Cibo dal Tavolo della Cucina. Un iniziato dovrà deporre una porzione di cibo sul tavolo della cucina del Sultano. Poi, sotto gli occhi della folla adorante, il Sultano esibirà le Sue abilità di prestigiatore e la Sua rapidità da giaguaro per far sparire il cibo. Ricordiamo che nell'eseguire questo mirabile gesto, il Sultano dimagrisce a vista d'occhio e quindi deve essere nutrito con abbondanti porzioni di Stinco Imperiale.

Tremate, nemici della Regalità.

Il Sultano è giunto! Lunga vita al Sultano!

sabato 12 aprile 2008

Jack Vance, o "Storia di Storie e di Caccia alle Storie"

Rhialto The Marvellous


Jack Vance.
Tutto iniziò con un regalo di compleanno diversi anni fa. Ero meno grosso di oggi, più lazzarone di oggi e Metallaro come oggi. Si trattava di una raccolta di racconti di autori fantasy, più e meno famosi. C’era una novella di George Martin, che di lì a poco sarebbe diventato un fenomeno internazionale grazie alla sua splendida saga “Una Canzone di Ghiaccio e Fuoco”. Ma non fu lui ad attirare la mia attenzione.
In quel volume erano contenuti invece due gioielli di autori a me ignoti. Uno era l’eccelso Fritz Leiber, col suo “La maledizione delle piccole cose e delle stelle”. Capolavoro già dal titolo. Tuttavia non è di Leiber che devo parlare.
L’altro racconto era “Flutic” di Jack Vance. Mai sentito nominare dal sottoscritto all’epoca. Eppure non ero un novellino, nell’antologia figuravano nomi a me ben noti come Dunsany, Howard, Ashton Smith, Sprague de Camp (tutti conosciuti grazie ai loro collegamenti col maestro Lovecraft) e ancora Moorcock e Zelazny.
Vance era un nome che non mi diceva nulla.
Che errore…
“Flutic” non dura nemmeno 40 pagine. Un’avventura picaresca il cui protagonista, Cugel l’Astuto, viveva delle improbabili peripezie in un mondo paradossale ed esotico. Al di là dell’originalità della sceneggiatura, fu lo stile di scrittura di Vance a colpirmi. Ricco senza risultare ampolloso, perfetto nel ritmo, ridondante di termini esotici e ricercati ma allo stesso tempo leggiadro.
Nessuno scrive come Vance. E nessuno cerca di imitarlo, giacché è uno stile unico, padroneggiabile esclusivamente dall’autore originale.
Ma ero giovane e stolto. Pur essendo rimasto colpito profondamente dal racconto, non mi dedicai a cercare ulteriori informazioni sul misterioso artista. Anche perché il racconto lo lessi durante la famigerata trasferta a Praga. Un viaggio di cui ormai tutti sanno tutto e quindi possono capire che fossi distratto da ben altre questioni. Ma voi che ne sapete di quel viaggio a Praga…
Per qualche tempo il mio rapporto con Vance rimase limitato a “Flutic”. Un giorno, leggendo un vecchio numero di una rivista per giocatori di ruolo, una di quella da “prima ondata” a metà anni ’90 e conservatasi chissà come sotto una catasta di MetalHammer d’annata, mi capitò di scovare qualche recensione di romanzi fantasy. Fu così che scoprii il mirabolante Pratchett, ma questa è un’altra storia e comunque il suo capolavoro “Il colore della magia” lo presi anni dopo. Mi colpì invece l’entusiastica recensione di “Lyonesse” di Jack Vance. Ed ecco saltare fuori di nuovo quel nome misterioso…
All’epoca non avevo internet, quindi non era facile trovare informazioni. E infatti non ne trovai. Eppure, qualche tempo dopo, vagando per una libreria di Treviso, mi imbattei proprio in una copia di “Lyonesse”. Lo presi al volo e lo divorai in pochissimo tempo, giungendo a una serie di conclusioni:
* Era il meglio che avessi letto da tempo (diciamo da Tolkien-Dragonlance), meglio anche di Moorcock;
* Vance si merita in pieno l’appellativo di “Creatore di Mondi”;
* “Lyonesse” era solo il primo romanzo di una trilogia… avevo comprato una ristampa nuova di zecca, quindi c’era da sperare che a breve sarebbero usciti anche gli altri due libri…
E invece così non fu. La casa editrice non ristampò mai “La Perla Verde” e “Madouc”, i tasselli mancanti della trilogia.
Non mi restava che la via delle fiere del libro. Strada insidiosa, infestata da collezionisti (noti predatori privi di scrupoli). Venni a sapere che la trilogia aveva avuto una precedente edizione italiana, ovviamente esaurita: restava solo la via dell’usato. Essendo uno studentello squattrinato che già doveva comprarsi tutti i capolavori del Metal e i libri per l’università, arrivò il giorno in cui persi una gloriosa occasione…
Luogo: Fiera del Tempo Libero a Padova. Attività: acquisto dei Capolavori del Metal/Hard Rock. Ero un fiume in piena, a novembre mi stavo sputtanando il bilancio dell’anno seguente. Ma la Fiera traboccava di tesori e io dovevo riempire i miei forzieri. Poco prima di andarmene carico di gloria e povero come un flagellante del XIV secolo decisi di fare un giro per le bancarelle dei libri usati. Mi soffermai presso lo stand di un panciuto&canuto signore dalla cadenza mestrina. Sembrava il classico oste da taverna medievale. A parte la parlata mestrina. Quella lo declassava a scaricatore di porto. Ebbene, il panciuto aveva una copia usata di “Madouc”, il terzo libro della trilogia. E io? Io pensai questo… “Ho speso l’impossibile, ho venduto un rene, domani comincio a spacciare per recuperare il denaro, NON MI POSSO PERMETTERE QUESTO LIBRO e poi E’ IL TERZO DELLA TRILOGIA E NON LO PRENDO SE NON HO ANCHE IL SECONDO”.
Prendo ufficialmente le distanze da me stesso dopo quelle sparate…
Credevo che avrei ritrovato il canuto a qualche altra fiera, oppure che avrei potuto scovarlo nel suo negozio a Mestre. Tuttavia alla fiera successiva l’oste mi disse che aveva chiuso il negozio e che lo avrei trovato solo alle fiere. Non aveva più “Madouc”, ma mi disse che poteva procurarselo nuovamente, insieme alla “Perla Verde”: per convincerlo che non ero un miserabile, gli comprai tre libri al volo e me ne andai carico di speranze.
Non l’ho più visto a nessuna fiera.
Sparito.
Gli astri mi avevano dannato, era chiaro.
Passò altro tempo, abbastanza per farmi gonfiare il fegato a causa delle occasioni perdute. Ormai avevo internet e SAPEVO che Vance era considerato un Maestro del fantasy e della fantascienza in tutto il mondo. In Italia aveva un seguito di nicchia ma fanatico all’eccesso e ogni suo libro (nuovo o ristampato) andava subito a ruba. Inoltre in Italia era stato pubblicato da innumerevoli case editrici, generando una magmatica confusione sulle uscite. Del resto Vance spazia dal romanzo al racconto breve e anche la sua bibliografia originale è un guazzabuglio di pubblicazioni. La strada si faceva ardua…
Il Dio delle Seconde Possibilità volle però di posare su di me il suo sguardo benevolo. Machiavelli dice che la fortuna può essere soggiogata grazie all’animo impetuoso, e impetuosamente io decisi di visitare HOBBITON, la manifestazione dedicata a Tolkien, che si teneva all’epoca a San Daniele del Friuli, nella Terra Priva di Accise sulla Benzina. Mentre gironzolavo garrulo e ignaro, il mio sguardo si posò su una bancarella spoglia, con pochi libri usati di argomento medieval-magico-fascista-massone. E tra quelli… “La Perla Verde”! Vista annebbiata, battito sempre più lento, calo vertiginoso di zuccheri… portafogli vuoto… dilemma: mangiare o non mangiare?!?... mi guardai intorno di sottecchi: nessuno aveva visto, nessuno sapeva… spesi e fuggii verso Treviso.
Gioia delle gioie, il secondo libro della trilogia. Bello, bellissimo. Una lettura che centellinai per settimane, conscio che la conclusione avrebbe recato con sé una cappa di tristezza sul mondo intero. Croce e delizia, perché mancava il terzo volume. E infatti passò ancora molto tempo…
Le peripezie professionali di un laureato in materie umanistiche andrebbero narrate in un apposito ciclo di romanzi alla Balzac. Ma questo non è il luogo. Si sappia solo che, ancora oggi non ricordo bene come, finii per lavorare nell’Ufficio Marketing di una società che organizzava eventi sportivi. Abile nella parlantina, ottenni a lungo di evitare la fotocopiatrice. Solevo quindi passare la mia giornata lavorativa navigando su internet. A forza di cazzeggiare, presi a frequentare un noto sito italiano dedito al fantasy e ciò mi fece tornare la voglia di mettermi a caccia. Passai quindi a frequentare un negozio on-line dedito al commercio di libri fantasy, nuovi e usati. Sarebbe meglio dire “spaccio” di libri, visto che l’ambiente dei volumi usati è simile a quello delle sette iniziatiche.
Insomma, una mattina cercavo sul sito-spaccio delle occasioni tra l’usato e scovai l’offerta “Trilogia di Lyonesse, 3 libri non acquistabili separatamente, prezzaccio da dissanguamento, DISPONIBILE IN COPIA UNICA”. Signori, nel tempo in cui adesso ho scritto la frase tra virgolette, quel giorno io mi sono iscritto al sito, ho fatto l’ordine, ho pagato con carta di credito non mia e ho fissato le ferie per il giorno della consegna.
Quando arrivò il pacco mi sentii come Parsifal che riceveva il Santo Graal (via pacco celere). Cacciai la famiglia da casa e mi dedicai alla lettura dell’intera trilogia, daccapo, senza alcun indugio e con una dedizione da samurai. Prego notare che ora possiedo: “Lyonesse” in due edizioni (la traduzione è diversa, roba per fanatici), “La Perla Verde” doppio e “Madouc” copia singola intoccabile e tenuta sotto una teca di vetro elettrificata (in modo che la donna delle pulizie non faccia danni).
Inutile dire che la trilogia fu piena soddisfazione, anzi, fu catarsi.
Sembra la fine, ma non è così.
Perché l’inseguimento alla produzione di Vance continuò nei tempi successivi. Forte di uno stipendio esiguo ma costante, mi dedicai alla caccia al tesoro. Infatti i libri di Vance sono per me come le pepite del Klondike per zio Paperone. Alla Fiera del Fumetto di Pordenone saccheggiai una bancarella che ne esponeva alcuni esemplari: erano di fantascienza, ma non mi interessava. Il gestore era anche un brav’uomo, amava Vance e voleva scambiare quattro parole ma io ero lo liquidai gettandogli addosso il denaro e fuggendo con il bottino. Qualche altra pubblicazione la reperii tramite internet. Ormai avevo deciso, dovevo spendere e, se non si trattava di cifre del tutto improponibili, avrei speso.
Ma tra le tante cose, restava un cruccio. Durante la mia permanenza nell’Ufficio Marketing mi ero anche scaricato alcuni libri di vari autori in formato e-book, giusto per farmi un’idea. Uno di questi era “Rialto il Meraviglioso”, sempre di Vance. Mi bastarono 5 righe per decretarlo capolavoro e lanciarmi all’inseguimento. Tuttavia l’impresa si presentava ardua. Uscito nel 1986 in Italia, non era più stato ristampato. La quotazione su internet per l’usato volava più in alto della Torre di Babele, e alle fiere non si trovava. Se anche si fosse trovato, avrei dovuto farmi largo con le scimitarre per conquistarlo. Continuai a monitorare siti vari nella speranza di cogliere buone notizie, ma niente. Questo fino a qualche giorno fa.
Tornato dalla mia attività di addestratore di scimmiette, diedi una rapida occhiata alle offerte di libri usati su un sito e apparve l’annuncio: “Vance, Rialto il Meraviglioso, COPIA UNICA, prezzo accessibile se sei un petroliere”. Ma in effetti il prezzo era il più basso che avessi mai visto. Lesto come un toporagno mi accaparrai il prezioso volume. Il calcolo sul numero di pasti che avrei dovuto saltare era rimandato a momenti di maggiore lucidità.
Ora l’opera mi è arrivata. Masterpiece, nemmeno c’è bisogno di specificarlo. Tanto che mi stupisco di me stesso: perdo tempo a scrivere queste righe quando potrei esaltarmi a leggere Vance. Eppure, adesso che ce l’ho, non ho fretta. Ci metterò qualche settimana, dedicandogli il tempo necessario per cogliere appieno la maestria dell’autore. Non è cosa per tutti, me ne rendo conto: non consiglio di leggere Vance né di mettersi alla ricerca delle sue opere, quelle vanno lasciate lì dove sono in modo che io le possa scoprire e conquistare.
Volevo scrivere qualche riga, ne è uscito un poema. Il dono della sintesi mi arriverà in tarda età, temo. E quando succederà nessuno sarà in grado di apprezzarlo, perché saremo tutti vecchi e penseremo solo a mangiare e a molestare le badanti. Comunque sia, siete liberi di interrompere la lettura quando volete. Anzi, vi ho fregati, perché se siete arrivati fin qui è troppo tardi per interrompere.
Salute!

giovedì 3 aprile 2008

Quest'uomo...

triple h


...oltre che essere il miglior wrestler della WWE...

...è anche la mia versione iper-steroidata, con in più 30 kg di muscoli e qualche anno di abbronzatura. Ma vi rendete conto di quanti polli e quanti tonni si mangia questo a colazione? In ogni pollaio ci sono le sue foto segnaletiche!!!
E pensare che se non sta attento si strappa il muscolo solo facendo un paio di gradini, a causa dell'eccesso di massa muscolare. Qualche anno fa, dopo l'ennesimo infortunio, si è ripresentato sul ring con almeno 10 kg in più di muscoli, pieno di steroidi come una nuotatrice della Germania Est e con la stessa mobilità di un novantenne. Ci ha messo 3 anni a capire che non poteva combattere in quelle condizioni, quindi ha fatto calare la massa, si è fatto crescere un pò di panza e ha ripreso a lottare con dignità. Aggiungiamo che ha anche sposato la figlia del proprietario della WWE, quindi fa un pò quello che gli pare. Eppure, al giorno d'oggi, a 38 anni, Triple H è ancora il numero uno.
PS. Domenica c'è il concerto-evento dell'anno... viene a vederlo gente che voi neanche vi immaginate. State a casa, che è meglio. Meno siamo e più gloria ci sarà. Alle Termopili erano solo 300...

mercoledì 2 aprile 2008

Programma settimanale

throwin up the horns!


Mio blog, affari miei

Ecco il programma serale della settimana:

MERCOLEDI' 2: mirabolanti avventure di Caccia al Drago (ma che ne sapete voi della Caccia al Drago?!?)
GIOVEDI' 3: allenamento di Rugby (lo sport Heavy Metal)
VENERDI' 4: dubbio, mistero, sorpresa...
SABATO 5: concerto di musica sacra medievale al Tempio di Ormelle (TV) [+ OutlawStars al Big Boy di Biancade, ma solo se resta tempo]
DOMENICA 6: evento dell'anno

Da lunedì il mondo sarà cambiato, quindi non mi prendo impegni

martedì 1 aprile 2008

Concerto dell'anno?

DOMENICA 6 aprile
al LUCILLE (VR)

Concerto Hard Rock dell'anno.

Ne sono sicuro al 100%. Tanto che l'Asse Treviso-Vigonovo ha dispiegato tutti i propri mezzi per promuovere l'evento. Quindi, se non avete ricevuto nulla (mail, sms, telefonata, lettera, telegramma, segnali di fumo, piccioni viaggiatori, postini nani, ...) vuol dire che non siete stati considerati degni. Stavolta vincerà l'arroganza, solo i migliori possono accedere all'Olimpo!
Qualora veniate a sapere dell'evento solo leggendo questo blog, necessitano alcune operazioni:
  1. Nel vostro Curriculum Vitae (Formato CEE, che fa pena ma lo usano tutti), alla voce Musica, eliminate il termine ROCK o peggio ancora METAL e sostituitelo con qualunque altro genere musicale.
  2. E' arrivato il momento di tagliarsi i capelli e lasciarsi andare alla calvizie.
  3. Regalate ai bisognosi la vostra discografia, ma prima assicuratevi che sappiano chi suona domenica 6 aprile a Verona.
  4. Cominciate a ripetere 88 volte ogni ora: "Una volta ascoltavo Rock/Metal ma adesso sono cresciuto!"
  5. Non fatevi più vedere da me.

Io non lo dico nemmeno quali sono le band, non metto foto, niente. Chi sa, sa. Gli altri vadano a fare qualche colloquio in azienda, tanto se non ascoltano Rock li prendono di sicuro.

mercoledì 26 marzo 2008

BLIND GUARDIAN

Battalions Of Fear


Follow The Blind


Oggi, deciso a dare il mio ennesimo contributo alla causa del Metal, sono entrato in uno di quei posti dove paghi e ti danno un CD. Molti lettori non ci sono mai stati, ma posso assicurarvi che si trova roba interessante. Certo, quella che scaricate da Internet è gratis, ma vuoi mettere avere l'artwork, i testi, il booklet, ecc.? Per alcuni sarà una vaccata, per me possedere un album significa averlo originale, l'mp3 va bene per farsi un'idea.

INSOMMA, mi sono ri-comprato questi due CD. Ristampe rimasterizzate, con i testi e le bonus tracks. Lavoro lodevole, visto che gli originali hanno una confezione da Terzo Mondo. E poi li ho pagati 6 euro l'uno. Riascoltandoli, devo dire che sono di un'ingenuità disarmante, ma qui sta il loro fascino. I Blind Guardian li hanno registrati a 20 anni, ascoltavano solo Helloween e Iron Maiden, avevano la frangetta e le braghe strette da forca, erano uno di quei gruppi che ci piacevano proprio per questo: erano come noi. Stesso discorso che si faceva per i Metallica anni '80: per il look, per la simpatia, per la musica, sembravano il gruppo dei nostri compagni di classe. Poi i Metallica sono diventati delle comparse di "Carlito's Way". I Blind Guardian invece si sono convinti di essere i Wagner del Metal, insomma, si sono un pò persi per strada. E quindi va bene riascoltare questi due album, per ricordare una band che non suonerà mai più così (per fortuna, erano davvero sempliciotti) e che da lì a poco avrebbe sfornato un capolavoro dopo l'altro... perchè dal 1991 al 1998 i Blind Guardian sono stati IL gruppo Metal.

venerdì 21 marzo 2008

Zuppa



  1. L'altro giorno, scortando alcuni stranieri in giro per Treviso, mi sono reso conto che è una cittadina molto piacevole ed interessante da visitare. Peccato che nel quadro degli spostamenti turistici conti come Roveredo in Piano. Questo sarebbe un settore su cui investire.


  2. Michele Luppi (Mr Pig, Vision Divine, Los Angeles) resta il meglio a livello di voce. E poi gli piace l'A.O.R., trovarne di gente così dotato in Italia e che apprezza i gruppi giusti. Supportare, sennò qui ci becchiamo i Fronte del Vasco fino al giorno del giudizio!


  3. Brava Italia del rugby che batte la Scozia in un match che poteva tranquillamente perdere. Partita brutta e piena di errori, ma almeno siamo riusciti a evitare il cucchiaio di legno. Nota: quando Marcato è passato all'apertura, la gestione del gioco è migliorata in maniera decisiva.


  4. Mens sana in corpore sano. Va bene diventare dei tirannosauri da palestra, ma bisogna anche coltivare anche la passione per le arti, altrimenti ci si imbruttisce. Frase scontata, del resto è sempre bene che qualcuno lo dica. In ultima analisi, imitatemi (e con questo mi assegno il Premio Arroganza per il mese di Marzo).




  5. Ma se Sanremo fa schifo a tutti, perchè riesce ancora a fare delle percentuali di ascolto? A sentire la gente, dovrebbe avere meno audience delle lezioni di fisica alle 3 di notte.


  6. Trevisano, il 13 aprile 2008 un solo nome per la causa del ROCK'N'ROLL: VOTA NOVELLO


  7. Cosa accade negli Outlaw Stars? Chi se ne va sbattendo la porta? Chi torna? Riusciranno i nostri eroi a sconfiggere l'avverso destino e coronare il loro sogno di incidere un album ESCLUSIVAMENTE come scusa per potersi fare un servizio fotografico? A breve VOI LETTORI saprete tutto...

venerdì 14 marzo 2008

Lemming del quarto anno...

Traccia 1: Storia.

La Guerra d’Indipendenza Americana.
Analizza la cause che portarono allo scoppio del conflitto e il successivo svolgimento. Delinea con esattezza il contesto socio-economico e politico.

Traccia 2: Italiano.

Illuminismo.
Fornisci una definizione e un inquadramento storico. Poi analizza i caratteri distintivi dell’Illuminismo, con riferimenti ai vari intellettuali che vi aderirono.


Traccia 3: Attualità.

“I viaggi delle scolaresche vengono annullati da un numero crescente di istituti. Tra camere devastate, fughe pericolose, pigiama party a base di alcol e spinelli, gli insegnanti non se la sentono di accollarsi lo stress e la responsabilità di riportare a casa sani e salvi gli studenti.”
(Panorama, 14/3/2008)
Inquadra il problema ed esprimi le tue opinioni a riguardo.